domenica 24 marzo 2019

I pasti in una giornata Regency

Allo scorso raduno Austeniano abbiamo parlato anche di qualcosa di più comune e normale, e cioè.. come erano gestiti i pasti della giornata?
La colazione iniziava alle dieci del mattino. Può sembrare molto tardi come orario ai giorni nostri (tranne che nel weekend, magari!) ma dobbiamo pensare che la vita all'epoca era molto diversa. Solo le persone povere si alzavano presto per fare colazione e lavorare. Chi aveva una rendita più che sufficiente per avere un minimo di servitù, non aveva bisogno di alzarsi alle 5 per accendere il fuoco e preparare la colazione.
Si mangiava, in genere, toast, pane, insieme a tè, caffè, e anche cioccolata, per chi poteva acquistarla. La cioccolata ovviamente, era molto diversa da quella che possiamo assaggiare noi oggi.
Nelle case più ricche si potevano trovare anche torte o carne della sera precedente, perché come sappiamo, sarebbe andata perduta non essendo possibile conservarla in nessun modo.. un po' come la pizza mangiata a colazione il giorno dopo!

Il pranzo, che io definisco più un brunch, avveniva intorno a mezzogiorno, prevedeva carne fredda, pane e burro, principalmente, ma anche tè, torta. In caso di visite mattutine, sia fatte che ricevute, potevano essere offerti anche sandwich e frutta.

Cena. La cena poteva partire, tenetevi forte, dalle tre alle cinque del pomeriggio in campagna, e dalle sei alle sette in città. I motivi per cui la cena avvenivano a quell'ora erano più pratici che altro: cenare più tardi avrebbe comportato l'uso di parecchie candele, costose all'epoca, e difatti chi voleva essere alla moda, optava per cene tardive, con un grosso dispiego di candele. Ma per una cena normale, in famiglia, sarebbe stato solo uno spreco. In più, la giornata finiva molto presto, per cui non aveva granché nemmeno senso tardare eccessivamente la cena. 

Il tè veniva servito un'ora dopo la cena,ma non aveva ancora il significato di invito formale che si avrebbe avuto in epoca vittoriana. Se per caso doveste finire indietro nel tempo, sappiate che se riceverete un invito a tè, significherà che dovrete presentarvi dopocena, e oltre al tè, troverete anche della torta ad attendervi.

Supper: quella che effettivamente sembra più una cena, è la cosiddetta supper; se la cena è avvenuta troppo presto, o ritardata elegantemente, si può sopperire così, tra le 21 e le 22.
Durante questa fase si può mangiare un pasto caldo, da mangiare seduti, o un pasto più leggero come potrebbero essere i muffin inglesi. Anche toast e burro, tè, caffè e magari un po' di acqua e vino per aiutare la digestione e conciliare il sonno.

Certo, il discorso cambia parecchio se vi chiamate Mr. Woodhouse!

Come diventare una "Accomplished Lady"

Ed eccomi di nuovo qui!
Finalmente sono riuscita a recuperare i miei appunti dispersi in campagna sul nostro precedente raduno Austeniano.
Come diventare una accomplished lady?
In epoca Regency una donna aveva poche possibilità di avere una buona educazione, se non possedeva denaro. Il denaro era alla base di tutto; abiti, buone conoscenze, educazione, tutto questo poteva condurre ad una delle aspirazioni massime per le donne dell'epoca (se non tutte, una buona maggioranza) ovvero il matrimonio.
Più una donna possedeva una buona educazione, unita ad una buona dote, più possibilità avrebbe avuto di contrarre un buon matrimonio.
Una donna che suonava o cantava per esempio, avrebbe potuto intrattenere gli ospiti dopocena.
Una donna che dipingeva poteva presentare i suoi dipinti come omaggi alla famiglia, e così via.
Nei libri di Jane Austen troviamo spesso riferimenti a questo tipo di educazione; Bingley ed Elizabeth per esempio ne parlano, creando un siparietto che coinvolge Darcy, fedele sostenitore di questo tipo di educazione. In Persuasione le giovani sorelle Musgrove sono appena tornate da una scuola costosa, piene di gioia e passione per le arti, mandate lì dai genitori per migliorare il loro status sociale. In Ragione e Sentimento le sorelle Dashwood dipingono (Elinor) e suonano (Marianne), essendo state donne di un certo ceto sociale, e così via.


Cosa fare quindi per diventare, una donna terrificante, per citare Elizabeth?

Sicuramente in Inghilterra, la città migliore dove ottenere una buona educazione, era Londra.
Non tutti però potevano permettersi di mandare le figlie a Londra, o amavano Londra (come il signor Bennet) per cui si cercavano comunque buone scuole sparse per il paese, magari anche in isolate lande campagnole per evitare spiacevoli incontri con i libertini (come succede alla figlia adottiva del Colonnello Brandon).. ma le donne con pochi mezzi economici come potevano fare?
In genere, si studiava in casa, con un maestro o una istitutrice, o si andava nella parrocchia locale per ricevere una istruzione quantomeno primaria, per poi accrescere da sola, se non poteva fare altrimenti, la propria cultura, leggendo quanto più possibile.
In Orgoglio e Pregiudizio, Bingley scherza su quanta importanza viene data ad una educazione di una donna, e difatti, tutte le volte che gli viene presentata una ragazza, viene informato di quanto abbia studiato e abbia ricevuto una buona educazione.

- In genere, ad una donna veniva consigliato di possedere le basi e le nozioni di geografia e storia era richiesto, e lo si poteva ottenere anche studiando tramite la biblioteca del padre.
- Sapere le lingue straniere come francese e italiano, lingue giudicate eleganti e necessarie anche per il canto, erano ritenute opportune, in quanto si poteva incantare gli astanti, traducendo le canzoni che venivano cantate.
- Essere un'esperta di musica. Sapere suonare il pianoforte era quasi una normalità, ma saper suonare l'arpa sarebbe stato perfetto, essendo meno comune, una donna che suonava l'arpa avrebbe attratto maggiormente un uomo.
Spesso, quando una donna si sposava, abbandonava la musica, essendo stato solo un "mezzo" per trovare marito.
- Saper dipingere o disegnare. In quel caso è importante scegliere dei buon soggetti, in modo tale da lasciare a bocca aperta gli astanti. Alberi, monti, paesaggi dal sapore rustico, sono soggetti graditi, e se non ne avete a disposizione, usate la vostra immaginazione.
- Maestre del cucito. Questo avevo una doppia funzione; una donna capace di rammendare poteva aiutare anche l'economia della famiglia, in modo tale che in casi di strappi improvvisi alle camice del marito, avrebbe potuto porre rimedio. Di fronte agli ospiti invece, si mostravano solo i ricami più stupefacenti e complicati, e ricevere la propria porzione di complimenti.
- Imparare a danzare con grazia. Ai balli, i più grandi eventi sociali dove si potevano conoscere i futuri mariti, uno dei modi per attrarre un ammiratore era proprio la danza. Più si ballava con grazia, più vi era la possibilità di incontrare qualcuno.
A casa si potevano imparare le danze con un maestro di danze e allenarsi con le proprie sorelle (o fratelli) e se non trovate parenti disposti a farsi pestare i piedi, potete sempre usare il vostro gatto!


Molto presto pubblicherò e scriverò altri due post tradotti. In uno parlerò dei pasti della giornata Regency, mentre di un altro, che sono certa sarà molto gradito, parlerò della moda e degli accessori dell'epoca <3 

giovedì 10 maggio 2018

Come scrivere una lettera in epoca Regency

Per chi non fosse stato presente (per cause maggiori) al raduno Austeniano che abbiamo avuto a Palermo qualche giorno fa, abbiamo parlato di alcuni argomenti. Uno di questi riguardava il mondo delle lettere.

In epoca Regency la posta era un importante mezzo di comunicazione, molto diverso da quello di oggi, per ovvie ragioni.
Tanto per fare un banalissimo esempio, non esistevano buste delle lettere come le intendiamo noi oggi, ma la lettera (costituita da un foglio abbastanza grande) veniva piegata e ripiegata in modo tale che ogni spazio possibile fosse utilizzato per scrivere.

Le lettere venivano poi spedite e a pagare era chi riceveva, per cui era opportuno non scrivere delle lettere troppo lunghe nel caso in cui la conoscenza era appena accennata.
Naturalmente, prima di spedirla, ci si assicurava di aver scritto tutto quello che poteva essere considerato importante.
Per esempio, Jane Austen - nelle lettere indirizzate alla sorella - iniziava la corrispondenza per poi lasciare la lettera "aperta" e continuarla giorno per giorno, come un diario, specie in vista di un evento sociale come un ballo.

Andiamo quindi a vedere quali erano le cose importanti da tenere in conto e come si scriveva una lettera!



  • Prendete un foglio largo e scrivete la data e il vostro attuale indirizzo in alto
  • Scrivete da un lato del foglio
  • Quando è completo, girate il foglio a 180 gradi e scrivete sottosopra, tra le linee in cui avete scritto
  • Girate la pagina di 90 gradi (scegliete pure il lato che preferite). Continuate a scrivere all'angolo destro tra le linee già scritte
  • Piegate la lettera come si vede nella figura C, seguendo lo schema. Nella parte che resterà in bianco, scrivete il nome vostro destinatario, ma se dovete aggiungere qualche notizia, potete sfruttare anche quel piccolo spazio 
  • Sigillate la lettera con la cera. Potete trovarla anche presso alcuni tabaccai, o nei negozi di cancelleria o artistici. In tal caso, potete cercare tutorial su internet per farla da soli. 
  • Nella parte non sigillata, come dicevo, scrivete il vostro destinatario. Indirizzo, nome della persona, paese e contea. Se la vostra corrispondente è per esempio una ragazza nubile, figlia maggiore, allora dovrete scrivete semplicemente Miss Bennet. Se invece scrivete a una ragazza nubile, seconda o terza figlia, allora si aggiungeva il nome di battesimo. Se scrivete dalla città, aggiungete l'indirizzo della strada, perché le lettere arriveranno tutte in un solo luogo. Se invece venivano spedite in paese, si potevano ritirare al centro postale.
  • Se si aveva un servitore, si poteva mandare lui o lei a spedire la vostra lettera. In "Emma", Miss Fairfax rifiuta l'aiuto di tutti nel far prendere le proprie lettere dal loro servitore. Utilizza la scusa dell'esercizio fisico per raggiungere il centro postale del paese, ma in realtà non vuole che si sappia che mantiene una corrispondenza segreta con Frank Churchill

Come si era quindi dei buon corrispondenti?

In Persuasione, Anne riceve una lunga lettera dalla sorella Mary che, avendo la sua lettera portata a mano fino a Bath, si sente libera di scrivere una lettera della lunghezza che desidera.
Anche voi, se volete scrivere lunghe lettere, assicuratevi di scrivere qualcosa di sicuro; notizie, pettegolezzi, persino comunicazioni di notizie liete o meno liete, devono essere scritte su carta solo se ne avete la certezza.
Se una notizia importante sapete che lo è anche per il vostro corrispondente, ricordatevi di metterla per iscritto.. e ovviamente, se le notizie sono brutte, scrivetele solo se ne siete certi!

Nota importante; se state mantenendo una corrispondenza amorosa con una signorina, mai, mai mai terminarla tramite lettera.
Oltre a non essere elegante, passerete per un mascalzone meschino senza cuore, proprio come capita a Marianne in Ragione e Sentimento 

Il capitolo riguardante la corrispondenza è tratto dal libro "The Jane Austen Handbook" ed è stato interamente tradotto da me. 
Se vorrete condividerlo, ne sarei felice! 

giovedì 3 maggio 2018

Nosferatu

Risorgo dalla mia tomba proprio come Nosferatu. Del perché io sia sparita è semplice: trasloco, internet messo in casa dopo quasi due mesi, il mio computer che non si connette a internet, insomma, le solite cose.
Tuttavia questo non mi ha impedito di continuare a portare il verbo di zia Jane in giro per il mondo; i nostri ultimi due raduni Austeniani hanno avuto luogo, e come sempre, abbiamo parlato molto della realtà Regency, delle curiosità legate ai libri e alla vita di tutti i giorni.
Quest'anno abbiamo preso in esame un libro, intitolato "The Jane Austen Handbook" che ha suscitato grande curiosità.
Ho pensato quindi di tradurre poco a poco i capitoli dato che il libro è solo in inglese. A me personalmente è piaciuto molto perché spiega senza perdersi troppo in dettagli, la vita di uomini e donne di ogni status sociale durante l'epoca Regency.
Oltre a questo, Clara ha spiegato come creare una reticule (ovvero una di quelle simpatiche borsette che vediamo nei film o period drama indossate dalle nostre eroine) cosa che provai a cucire anni fa e che ovviamente decretò il mio insuccesso nel campo del cucito (certamente, non ero una modiste nella mia vita passata), Gianluca Renga, esperto di grafia, ha dato una breve lezione di scrittura per i presenti, insegnando loro le basi per scrivere e utilizzare un tipo di scrittura simile a quella Austeniana.
Abbiamo infine pensato di dare vita ad un club di lettere, per iniziare corrispondenze seguendo le regole dell'etichetta del tempo, per immedesimarci un po' e anche per dar vita a qualcosa di diverso dal trovare le solite bollette o pubblicità nella buca delle lettere!
Personalmente, per me che scrivo ancora molto con carta e penna, è affascinante, rilassante, se fatto bene e usando gli giusti strumenti, si capirà perché queste donne passavano interi pomeriggio per rispondere alle lettere, e del perché fosse un'attività importante da mandare avanti, essendo anche l'unico modo per comunicare con amici e parenti, specie considerando che i viaggi in carrozza oltre ad essere scomodi potevano essere dispendiosi, per cui era molto meglio utilizzare le lettere e quindi, poter avere notizie "dal mondo esterno".  

Spero quindi di riprendere ad aggiornare questo mio blog con nuovi, esilaranti post <3 

mercoledì 21 dicembre 2016

Piccoli problemi di cuore

Ho deciso di chiamare questo post cosi` perche` per me e` partito tutto da li`.
Ve lo ricordate, no? Piccoli problemi di cuore, il cui reale nome altro non era che "Marmalade Boy". Ed eccola la`, gia` la prima bugia.
Siamo negli anni 90 e io, piccola e ingenua bambina, che poco sapeva dell`amore, viveva di shojo e anime giapponesi in generale, quando non era impegnata a fare sport o iniziare a leggere libri.
Alle elementari infatti, come potevi capire se un bambino ricambiava il tuo interesse? Scrivere un biglietto con la fatidica domanda e chiedere alla fine di segnare una "X" nei famosi "si`" "no" "forse", sarebbe stato troppo per me.
Timida e insicura com`ero, avrei preferito portarmi quel segreto nella tomba, ma volendo comunque confessare questa cotta a qualcuno, decido di farlo con mia nonna.
Ora, ad una bambina di 8 o 9 anni, che ti confessa la sua prima cotta, cosa dovrebbe dire una nonna?
Sicuramente, non quel che mi disse la mia.
"E` di buona famiglia?" "ehm.. si`". (Leggasi, non ne avevo idea) "ottimo, ottimo. Non dimenticare sempre che la famiglia e` lo specchio di cio` che siamo." E io, ammutolita per i seguenti cinque minuti di paternale sull`importanza del lavoro dei suoi genitori e il loro ceto sociale, tornai a casa piu` confusa di prima.
E cosi` decisi di non parlarne piu`, passando i pomeriggi dai nonni davanti la tv a incantarmi davanti "i cartoni animati". Ed e` stata la mia rovina. Negli anni, ho seriamente pensato di far causa a Cristina D`Avena che mi ha seriamente convinta che "dove anche un sorriso e` qualcosa di piu`". NO! NON E` VERO! PER NIENTE!
Ma vi immaginate me, a scuola, vedersi fare un sorriso dal bambino dei miei sogni (tra l`altro ora sposato e padre di famiglia) e restare impalata pensando "OMMIODIO, CRISTINA AVEVA RAGIONE".
Per tutte le elementari, mi sono tenuta questo segreto. E mi sono persino iscritta al coro della chiesa per essere sicura di vederlo anche la domenica. Robe che se ci penso, mi convinco che tutto il mio problema era gia` evidente sin da quando ero una bambina.
Alle medie non e` andata meglio. Sin da subito ho iniziato ad attirare ragazzini bipolari, che mi scrivevano bigliettini dolci e di presenza mi prendevano in giro, come se si vergognassero di me.
Questo ha comportato un mio allontanamento da ogni persona che potesse causarmi problemi, dato che venivo spesso isolata, ma anche li`, per circa tre anni, ho avuto una cotta (mai ricambiata, anche perche` anche qui preferii il silenzio) per un ragazzino poco piu` grande di me.
E io, ancora credendo alle parole di Cristina D`Avena quando cantava "quando un volto restera` nel tuo cuore e saprai che il proprio amore (o primo amore?) anche se tu adesso non lo sai"o peggio "Io sospiro e penso a te, percheeeeeeeeee` tu sei nei sogni mieeeiiii , ma se pooooi sei qui con meeee non riesco maaaai a dirti sai, che io ti voglio beneee" ero convinta che un giorno si`, mentre lui si spostava i capelli dal viso dopo una partita di calcio, si sarebbe accorto di me, alta quanto un soldo di cacio, timida e perennemente insicura. Come no. Cosi` confesso i miei sentimenti in una lettera. Ma essendo un genio, non aspetto di consegnare la lettera appena lo vedo, no. Invio questa lettera ad un perfetto sconosciuto.
Ebbene si`. Non sapendo il nome del padre, provai a indovinare dall`elenco telefonico, risalendo alla zona in cui sapevo vivesse. Ora, non ho mai ricevuto risposta, ovviamente, ma sono abbastanza certa che qualcuno abbia riso con le lacrime.
Se stai leggendo questo post, sappi che ero io. Ripeto, troppi shojo.

La verita` e` che sin dalle elementari avevo capito che le ragazze come me, quelle un po` sulle loro, timide ma socievoli se gliene dai l`occasione, educate e gentili, non sarebbero MAI state prese in considerazione. Purtroppo piaceva la classica belloccia senza cervello: ancora ricordo quando alle medie un simpatico compagnetto mi disse che, se fossi stata almeno bella la meta` di una nostra compagna (la piu` bella della classe) allora sarei gia` stata considerata simpatica. Inutile dire che gli scrissi una grossa parolaccia nello zaino e lui non se ne accorse per un paio di giorni.

Al liceo le cose andavano gia` meglio. Ancora vagamente convinta che esistesse un briciolo di romanticismo, mi convincevo che sarei piaciuta per cio` che ero, anziche` essere preferita alla classica belloccia tutta ricci, tacco e minigonna.
Diciamo che con la mia prima storia seria un po` di autostima e` venuta a crescere, ma con la fine di questa storia, mi sono cominciate a capitare cose a meta` tra l`assurdo e l`ironico.
Innanzitutto, ho pensato che l`ironia, in particolare su me stessa, potesse aiutarmi molto a superare certe batoste (non e` bello lasciarsi con il tuo ragazzo e sapere che aveva gia` una storia con la tua amica, no?)
Ma con l`ironia ho fatto dei passi da gigante, specie quando venivo approcciata per strada da figuri poco chiari con domande tipo "Hey bella, come te la passi?" "fino a poco prima che mi fermassi, molto bene". lasciando li` il povero idiota senza parole.
Alla scortesia accumulata negli anni, si risponde con altrettanta scortesia.

Io ero oramai quella che ai link amorosi rispondeva con ironia e un filo di acidita`, diciamocelo.
Negli anni non sono granche` cambiata: parole tipo "battuffoletto del mio cuore" o "piccolo uramaki intriso nella salsa di soia" non sono mai uscite dalla mia bocca, e temo non usciranno mai, a meno che non siano rivolte a sconosciuti cani per strada.
Ma era quello che mi succedeva nel mentre, che rendeva la situazione ancora piu` fantastica.
Fermo restando che, a quanto pare, la gente si basa molto sul mio aspetto fisico per decidere se sono simpatica o meno, o addirittura, su suggerimenti dati per il posteggio, ma ero giunta alla conclusione. Se mi piaceva qualcuno, dovevo dirglielo.
Non parliamo nemmeno di tutte le volte che il sentimento non veniva ricambiato o svalutato, perche` nel corso della vita sono stata spesso "l`amica" quella con cui confidarsi, o con cui uscire a prendersi una birra
Decisi che era appunto il momento di agire. Essere piu` sicura di me, essere una donna che sapeva quello che voleva e come lo avrebbe ottenuto...
Ma temo qualcosa sia andato eccessivamente storto. Non so se la mia ironia o il mio sano cinismo abbia contribuito a farmi arrivare a questo punto, ma piu` crescevo, piu`mi succedevano cose al limite del paradossale. 
Mia madre me lo diceva sempre. Tu sembri uscita da un film, o un cartone animato. Ma e` piu` forte di me: prendere la vita con un sorriso o non prendermi eccessivamente sul serio e` una cosa che mi fa stare bene
E quindi, cosa mi e` successo di cosi` assurdo negli ultimi 5 anni, tanto da scriverci un post?
Innanzitutto, purtroppo, sono cominciati i vari"prego signora, dopo di lei" detto da ragazzi miei coetanei o poco piu` piccoli di me. A quanto pare nonostante io esca struccata, coi jeans strappati, gli anfibi, i capelli rosso fuoco, e uno zainetto con borchiette e spille, sono una signora. Evvvvabbe`, vuol dire che ho classe da vendere. Pazienza.

Poi sono iniziati gli approcci degli stranieri. Frasi tipo "saresti una perfetta matrigna per mio figlio di quattro anni" non sono esattamente le parole piu` belle che vorresti sentire, anche perche` nella mia visione le matrigne delle fiabe erano sempre le stronze gelose della bellezza e della bonta` delle loro figliastre.
Decisamente poco galante, almeno per me.

Sempre gli stranieri mi lodavano per la mia italianita` (?) mentre gli italiani non capivano fossi italiana. Il problema e` che i primi, cercavano una fidanzata italiana da sposare convinti che ancora oggi nel duemila, le italiane stessero chiuse in casa a cucinare, andando in chiesa la domenica e portando la gonna fino al ginocchio, e quando ho dovuto ammettere che no, non giriamo piu` col capo coperto e che non passiamo 12 ore in cucina a sfornare manicaretti, niente, le mie prospettive di matrimonio sono improvvisamente sfumate.
Gli italiani invece andavano dritti al sodo, ma nel modo sbagliato: offrendomi la droga.
Vi giuro, non e` uno scherzo. Secondo loro, mi sarei dovuta sentire onorata perche` "avevo la faccia di una che si droga" "ah no sai, vedendo il tuo stile immaginavo mi potessi dire dove acquistare droga e divertirci assieme" e niente, per me che non fumo manco sigarette e` tutto molto divertente

Sempre negli ultimi anni ai vari inviti a prendere un caffe` sono stata pesantemente insultata. In teoria non sarebbe divertente se non fosse che ho risposto con un aplomb da Elisabetta I. 

In Inghilterra mi hanno cercato un fidanzato. Giuro, era diventata la missione di molte signore. 
Figli, nipoti, anche semplici clienti che chiedevano informazioni, tutti possibili candidati per mettere fine al mio periodo da single.
Memorabile un giorno, l`arrivo di un ragazzo. La mia collega, una vivace signora di circa 60 anni, mi da` una gomitata. Ammicca e mentre parliamo con lui, lei chiede (a lui) cosa ne pensasse di me. Per aggiungere, come se niente fosse, che cercavano un fidanzato inglese per me. Io, fucsia in viso, e lui, rosa porcellino, ci guardiamo sperando di essere inghiottiti dal terreno.
Per fortuna lo lascio andare con un "buona visita, non faccia caso a quanto ha detto, e arrivederci". Il poverino ha salito le scale barcollando.
Oramai era una questione di onore per molte di loro, per cui mi sono ritrovata circondata da un gruppo di una decina di signore che mi chiedevano informazioni sui miei hobby per vedere se collimavano con quello dei loro parenti. Bridget Jones chi?

Un giorno ero invece seduta a farmi i fatti miei, completamente assorta nei miei pensieri. Aspettavo una amica, per cui ogni tanto guardavo il cellulare. Si avvicina un ragazzo indiano, che vendeva rose rosse. Insisteva affinche` ne comprassi una, cosi` con una risata esclamo "ma guarda che dovrebbe essere un ragazzo a regalarmi le rose. Io sto aspettando una amica". E lui niente, ha pensato dovessi essere lesbica perche` ha detto "appunto, le regali una rosa" (rossa. Chi non l`ha mai fatto). Insomma, anche gli ambulanti che vendono fiori si sono adeguati ai tempi, per cui ci puo` stare se volevano che regalassi quella rosa rossa. Alla fine e` ripassato, notandomi seduta con la mia amica sempre li`, e ha insistito che comprassimo quei braccialetti dell`amicizia che tanto andavano di moda negli anni 90. Noi, sul disperato andante, acconsentiamo, ma gli regaliamo semplicemente i soldi senza bisogno di ricevere altro. Lui insiste. Sospetto si sia sentito una fata madrina nei nostri confronti.

Un`altra volta invece, ero a cena fuori con degli amici. Un ragazzo appena conosciuto voleva convincermi in tutti i modi che non dovevo tornare in Inghilterra, con le solite scuse del palermitano medio "abbiamo il sole e il mare, il cibo" cose di cui proprio a me non frega nulla. Un ragazzo indiano ci nota e viene sparato verso di noi. Io, avendolo captato con i miei sensi da ragno, anticipo subito: "no, non e` il mio ragazzo. Niente rose, grazie". Sorrido e spero non insista.
Lui: - Come mai? - 
- Come mai cosa? - 
- Come mai non hai un fidanzato? - ed eccoci qui. Ma che ne so io? Insomma, non e` sempre stata una mia scelta, no? 
Indecisa su cosa dire, sospiro. - E` complicato, ma va bene cosi`, non mi dispero - . E lui cosa fa? Ebbene, si siede accanto a me e mi dice che ha tutta la serata. Ridiamo tutti insieme, compreso lui, e praticamente mi ha cominciato a fare il terzo grado sulla mia vita sentimentale.
Alla fine scopro che ha 22 anni, una fidanzata in Bangladesh e che vendendo rose sperava di raccogliere soldi per poterle dare qualcosa nella vita. Gli ho regalato quello che avevo, tra abbracci e auguri per le nostre vite. Cinica si`, ma non del tutto.

E infine, una delle piu` fresche. Non parlo dei conoscenti che mi chiedono "E tu? Sposata no? " come se fosse l`ovvieta` piu` grande, e gia` quest`anno me lo sono sentita chiedere piu` di tre volte, ma parlo di lui.
Un altro ragazzo del Bangladesh, che ha lavorato da noi per un po`. Lui sposato, gia` padre di famiglia, un bel giorno, mesi dopo che lavorava da noi e che quindi, aveva preso confidenza, si avvicina da me, fissandomi un po` perplesso o indeciso se dirmi qualcosa o meno.
Lo guardo a mia volta, sorridendo con fare incoraggiante. E arriva la domanda:
- Mi chiedevo, io non vedo foto di ragazzo e te nella tua stanza, come mai? Non ti piacciono? - e avete presente il momento in cui vi prendono nuovamente per gay e pensate che avrebbe piu` senso dire di si`, che lo siete?
- No, semplicemente non ho un ragazzo - 
- Ah ma in mio paese donne della tua eta` non sposate e ` una cosa molto strana -. Mio caro amico, nonostante io "abbia la mia eta`" non ho mica firmato un contratto, no? Sorrido ancora nonostante la grande voglia di allargare le braccia ed esclamare 
- Beh anche un tempo era cosi`, ma ora molte donne e anche molti uomini scelgono di non sposarsi. - Sorrido, speranzosa che la cosa finisse li`, ma lui annuisce ed esclama
- Secondo me cose piu` semplici se anche voi vi sposaste come io e mia moglie, noi ci siamo visti in foto e sposati poi - . Ok, e` una prassi ancora molto usata nel suo paese, in India, anche in Cina, ma siamo onesti.
Mi/ Vi vedete pensare di sposare qualcuno appena visto in foto? 

E poi eccoci, al ballo. Non organizzato da me, ma comunque un ballo.
Premesso che non stavo benissimo, la crinolina mi comprimeva e stritolava la pancia gonfia (mannaggia a me che ho mangiato roba normale <3) e il vestito andava sistemato ogni due secondi, ma immaginate sentirsi dure tutto il tempo "e i cavalieri?" "perche` tutti hanno i cavalieri e tu e la tua amica no?" "ma siete sole?"
Alche`, esausta, ho pensato di esclamare "Purtroppo i cavalieri sono sono in guerra!" 


Ok, in conclusione, il matrimonio combinato non e` poi cosi` una cattiva idea, se mi dicessero che Ben Barnes o Tom Hiddleston cercano moglie, o che Jang Keun-suk e Ji Chang-wook vogliono far parte del mio harem, chi sono io per dire di no? Ma conoscendo la mia fortuna, e` abbastanza probabile che io, in foto, mi troverei soltanto cinquanta sfumature di Collins.


Gia` che ci siamo, auguri!

sabato 26 novembre 2016

Gilmore Girls

Attenzione:
Il seguente post conterra` spoiler. Se non avete ancora visto il revival, sconsiglio vivamente la lettura!
Io vi ho avvisato! :P


Dunque dunque dunque.
Ieri, rincasando, avevo un solo pensiero. Pigiama, te` caldo per la mia gola in fiamme, e Netflix.
Dopo essermi cambiata stile The Sims, roteando su me stessa e ritrovandomi col mio fantastico pigiama di Maga Mago`, mi sono piazzata il tablet tra le mani e ho iniziato a piangere.
Ebbene si`.
Per chi non lo sapesse, ho adorato Gilmore Girls dopo aver visto una puntata a casa di mia nonna. Non ne capii nulla, essendo stata una puntata a caso, cosi` segnai il nome in una agendina, chissa` avessi avuto modo di rivederlo.
Italia Uno, che sia benedetta, ripropose un po` di tempo dopo le puntate, che iniziai a vedere senza aspettarmi chissa` quale capolavoro televisivo, ma solo ed esclusivamente un telefilm che mi distraesse dalla noia della vita quotidiana, e diciamolo: Gilmore Girls non ti colpisce affatto per effetti speciali, per una trama sbalorditiva o per chissa` quale colpo di scena che ti fa saltare sulla sedia urlando come una scimmia.
No.
Gilmore Girls e` la storia, un po` folle, un po`sognante, magari anche un filino irreale, di una madre e di una figlia.
Lorelai, una donna piena di risorse e difetti, resta incinta a soli 16 anni, scappando di casa e crescendo sua figlia Rory completamente da sola.
Essendo Rory una ragazza diligente, studiosa e con ottimi voti, avrebbe l`occasione di poter frequentare una prestigiosa scuola privata, cosa che non puo` non essendoci i soldi necessari in casa. E` qui che Lorelai chiede aiuto ai suoi genitori, una coppia di facoltosi anziani che accettano, a patto che lei e la nipote cenino almeno una volta a settimana con loro, per dar modo a Rory di conoscere i suoi nonni e farsi conoscere.
La trama sembrerebbe un po` banale, ma che alla fine non e`: e` uno scontro generazionale tra Lorelai, nata in una ricca famiglia da cui si allontana, abbandonando quel mondo di ricchi ricevimenti, balli e scuole prestigiose e i suoi genitori, ancora legati ad un mondo che Lorelai non sente suo, e da cui vorrebbe sua figlia lontana. Rory, tenera, ingenua e dolce all`inizio della storia, riesce ad essere il collante tra tutti e tre.
La storia segue mamma e figlia alle prese con la vita di tutti i giorni: gli amori, i problemi, i litigi, questa storia di amicizia tra madre e figlia che sembrano quasi sorelle, e nel cui mondo fanno parte personaggi un po` folli, strambi, o terribilmente realisti, che rendono la vita ancora piu` caotica, il tutto correlato da un sano umorismo che non sempre si coglie.
Sarebbe troppo lungo ripercorrere sette anni in un solo post, per cui mi limitero` a spiegare perche` ho tanto amato questo telefilm:
Uno dei miei personaggi preferiti e` stato senza dubbio Jess Mariano, il problematico nipote di Luke, che arriva come un fulmine a ciel sereno nella tranquilla citta` di Stars Hollow, e di cui Rory si innamora nel corso della seconda stagione.

Parliamoci chiaro: ho fortemente criticato molte delle sue azioni, ricordandomi solo dopo che dopotutto, era un ragazzo molto arrabbiato, adolescente (chi non e` mai stato arrabbiato durante l`adolescenza) che ama Rory anche se non sa dimostrarlo come vorrebbe. E` burbero, ma ama sinceramente i libri, proprio come Rory, fa di tutto per attirare la sua attenzione, e capisce che deve lasciare Rory per poter sistemare la sua vita.
La ama, tant`e` che le chiede di scappare insieme, ma Rory e` troppo diligente per farlo. I due si rivedranno non senza qualche imbarazzo, anni dopo.
Jess ora e` uno scrittore, ha una vita stabile ma sembra non averla proprio dimenticata, nonostante lei sia andata avanti con la sua vita, tant`e` che si arrabbia molto quando scopre che Rory adesso esce con il ricco Logan, proprio "il tipo di persone che prendevamo in giro" e teme che Rory sia "diventata" una di loro.
Cosa che Rory, in un momento di confusione nella sua vita, diventera` davvero, Jess e` sempre stato un buon consigliere per Rory, tant`e` che l`aiuta a non lasciare Yale, e SA che lei ha tutte le qualita` per diventare un`ottima scrittrice. Rory, forse anche inconsapevolmente, ha sempre seguito i suoi consigli, e a conti fatti, ho sempre pensato che quello che provava per Jess non era solo amore, ma una vera e propria passione, cosa che l`ha spaventata e affascinata.
Il revival e` arrivato dopo ANNI E ANNI DI ATTESA.
Purtroppo la settima stagione ci aveva tutti lasciato con l`amaro in bocca, anche per la storyline: ma i problemi con la produzione erano tanti, e purtroppo, il tutto si concluse con un nulla di fatto.
Quando la notizia di un revival aveva iniziato a girare, io e molte mie amiche abbiamo letteralmente urlato di gioia.
Finalmente, ho pensato, potremo vedere quel finale tanto atteso, che avevo sperato per molto tempo.
Il tanto atteso finale che molti di noi team Jess speravamo, non e` avvenuto, se non in parte, e qui mi spieghero` meglio. Le quattro puntate hanno i nomi delle stagioni, facendoci intuire che il tutto avviene nell`arco di un anno, e inizia quattro mesi dopo la morte di Richard Gilmore.

Jess si e` presentato, come sempre, come consigliere di Rory, in un momento (un altro) buio della sua vita. Come dice lei stessa, ha 32 anni e nessun futuro. Non ha soldi, lavoro, ha perso l`entusiasmo per il giornalismo, ed e` proprio Jess a suggerirle di scrivere un libro.
Su cosa?
Su lei e sua madre.
Jess e` molto cambiato: sebbene sarcastico, adesso dimostra molto piu` apertamente i suoi sentimenti verso lo zio, e anche Lorelai sembra essersi ammorbidita verso di lui, tant`e` che insiste affinche` Jess dorma da loro, e quando il ragazzo rifiuta, lo saluta mandandogli un bacio.
Sappiamo tutti che Lorelai non e` mai stata una fan di Jess, anzi, per cui vedere tanto affetto da parte sua mi ha intenerito molto.
E poi diciamocelo, Jess mi sembra essere cresciuto davvero molto bene.
Proprio nel momento in cui Rory lo ferma sul portico mentre Jess parla con Luke, gli dice tutta contenta che aveva gia` scritto i primi tre capitoli del libro.
Luke chiede di che parlino, e Jess risponde solo con "una cosa nostra". Luke, capendo benissimo che intende, chiede a Jess se ha "superato tutto". E Jess, come sempre, risponde che si`, va tutto bene.
Ed eccolo li`, il mio momento. Quel momento in cui Jess guarda Rory dalla finestra e vi giuro che li` sono scoppiata a piangere. Si`, avevo gia` versato milioni di lacrime per nonno Gilmore (ne parlero` dopo) ma qui vi confesso, che nemmeno il mio straccetto di pizzo e` riuscito a contenere le mie lacrime.



Quello sguardo.
Quello sguardo. Quello sguardo tormentato da "io l`amo", per me e` valso molto piu` di qualsiasi parola.
Milo Ventimiglia, io ti ringrazio. E` questo lo sguardo che ogni persona innamorata dovrebbe avere. Incerto, tormentato, ma innamorato. No, mio caro pasticcino, tu non l`hai superata, per niente. E nemmeno io.
Giuro che in quel momento praticamente urlavo ad una mia amica. E sono senza voce.
Ironia della sorte, Milo e Alexis sono stati davvero fidanzati nella vita reale, ma ora lei e` sposata con un altro ragazzo e credo sia persino diventata mamma da poco.
Il che mi ha fatto ancora piu` male perche` come coppia li adoravo davvero tanto.
Qui, mi dispiace, ma devo andare contro a tutti quelli che hanno sostenuto Dean (che ha perso ovviamente ogni valore, essendo oramai sposato e con quasi 4 figli in arrivo) e Logan.
In particolare, Logan e` sempre stato il fidanzato meno apprezzato da me, e non ho mai potuto sopportare chi mi diceva che era il grande amore di Rory.
Scusatemi, ma davvero non ce la faccio. Non ho mai digerito i figli di papa`, figuriamoci uno del genere.
Logan e` la quintessenza del figlio ricco, con un futuro gia` predefinito, che probabilmente vede in Rory solo una ragazza diversa dalla massa, e si`, ok, vuole sposarla, ma siamo davvero sicuri che questo sarebbe stato il suo modo di amarla?
Se Jess l`ha sempre sfidata intellettualmente, Logan si limita ad usare la sua influenza (o quella del padre) per farle prendere scorciatoie nell`ambiente lavorativo, cose che nel revival, per stessa ammissione di Rory, feriscono il suo orgoglio.
Ora, vedere i due avere una relazione da (scusate il termine) scopamici mi ha fatto venire l`orticaria.
Lui, fidanzato, in procinto di sposarsi, va a letto con lei, che fa il ruolo dell`amante. Grazie tante, mi era gia` bastato con Dean, con cui Rory perse la verginita` quando Dean era gia` sposato. No. No. E ancora no.
Io sono sicura che Logan e` un traditore incallito. Che anche ammesso che, avrebbe comunque tradito Rory. Indubbiamente, cresce grazie a lei, e vuole avere un futuro con lei, ma non accetta che Rory possa avere dei dubbi in tal senso. Mi spiego meglio: La mette di fronte ad un bivio. O tu, o io. Se ne frega se Rory vuole avere una carriera o provare ad averla. E da questo punto di vista l`ho trovato sempre un gran egoista.
Lorelai invece, affronta ben altri problemi nel revival: suo padre e` morto, e la madre affronta il lutto come puo`. Va persino in terapia con lei, scopre che il padre ha lasciato dei soldi a Luke per espandere la sua attivita`, ha persino un diverbio con lui e parte sulle orme di "Wild" per schiarirsi le idee. Quando torna, Luke pensa che lei voglia lasciarlo, e invece no. Lorelai dice che e` ora di sposarsi.
Ecco, il loro amore mi e` sempre stato chiaro come il sole. Ho scelto queste due gif che rappresentano l`inizio e la fine di questa storia, segnata da tante relazioni sbagliate, ma che era chiaro a tutti tranne che a loro (o meglio, a Lorelai): erano fatti per stare insieme.

Il revival si conclude quindi con: il matrimonio notturno e un po` folle di Lorelai e Luke, con una ambientazione da Alice in Wonderland (che ho adorato, assolutamente) prima della cerimonia "ufficiale" del giorno dopo;
Rory che rivede Dean, il suo primo amore, con cui si scambia poche parole, ma significanti;
Jess, a cui lei si rivolge sempre, il suo secondo amore, che non ha smesso di amarla;
Logan, il terzo amore, con cui smette questa frequentazione perche` lui e` fidanzato con una ricca ereditiera francese, che sposera` a breve, anche perche`...
La scena si conclude cosi`, con Lorelai che si gira a guardarla sconvolta.
In molti si sono chiesti la motivazione di concludere cosi`: volevamo risposte e invece adesso abbiamo altre domande, la piu` importante di tutte.. di chi e` questo bambino?
Fino a pochi minuti prima Rory guarda commossa la piazza di Stars Hollow, seduta al fianco di sua madre, dicendole che "vuole ricordare ogni singolo momento", cosa che fa capire a Lorelai che qualcosa non va. E cosi` Rory glielo dice. 
L`ipotesi piu` probabile e` che il bambino sia di Logan: Rory ha uno strano incontro con suo padre, con il quale chiede, piuttosto seriamente, se abbia rispettato, capito, la scelta di Lorelai di crescerla da sola, e se fosse stato d`accordo. Questo dialogo non aveva senso, finche` appunto Rory non rivela a sua madre di essere incinta.. anche perche` abbiamo tutti pensato che fosse una domanda relativa al suo libro, in cui avrebbe quasi sicuramente parlato del padre.
E invece no.
Quel "mamma, sono incinta", apre un`ennesima morta. Il libro di Rory andra` bene, o piu` semplicemente, lo finira`? (Dobbiamo dedurre di si` visto che il telefilm potrebbe essere tratto a sua volta dal libro e che quindi lei diventi una scrittrice) Con cosa crescera` il figlio? Ci sara` un padre? Avra` un lavoro stabile? (Domande che potremmo porci nel caso in cui la mia deduzione sia sbagliata, almeno sull`ultima domanda)
Ed ecco che qui sono arrivata a capire, o almeno, e` questo quello che ho capito: e` un cerchio della vita. Rory resta incinta di Logan, come Lorelai rimase incinta di Christopher, ma alla fine, ha sempre avuto Luke al suo fianco.
E chi vedo io, da sempre, al fianco di Rory? Si`. Lui. Jess.
Attenzione: e` possibile che Logan scoprendo questo, molli la ricca fidanzata/moglie francese e vada da Rory. O forse no. Chi lo sa?
Quello che credo e` che gli autori abbiano voluto lasciare a noi la scelta. Decidiamo noi. Cosa accadra`?
Si vocifera di un possibile film delle Gilmore, anche perche` molti si domandano: era necessario spendere del tempo mettendo in mezzo un musical, per poi lanciare una bomba del genere?
In effetti alcune scene lasciano un po` spiazzati perche` non portano a nulla, ovvero, non sembrano avere senso nella trama.
Mi e` pero` piaciuto far vedere la brillante Rory, partita piena di prospettive per seguire la campagna di Obama, ad avere dubbi, ed ansie, essendo oramai adulta, sentendosi di aver fallito essendo dovuta tornare a casa, senza un piano preciso.
Rory comunque non e` l`unica a soffrire.
Anche sua nonna Emily deve affrontare il cambiamento: dopo 50 anni di vita con Richard, e` sola.
Edward Herrmann che interpreta appunto nonno Gilmore, e` venuto a mancare poco tempo fa, e difatti il primo episodio e` dedicato alla sua memoria. In tutti e quattro gli episodi ho sinceramente adorato il modo in cui la presenza del nonno snob, ma di buon cuore, sia stato reso. Un po` ironico, commovente, che mi ha ricordato molto i miei nonni, che posso giurare, sono la perfetta fusione di questo personaggio.
Mio nonno materno era sempre elegante, portando persino la cravatta pur restando in casa, e credo di averlo visto tre volte in ciabatte durante il giorno. Fedelmente sostenitore delle sue idee su classi, ceti sociali ed educazione "degna di", rappresenta quel lato snob che nonno Gilmore possedeva, e che raramente si lasciava andare di fronte a sua nipote, restando cortesemente distaccato, specie i primi tempi. Mio nonno era davvero cosi`.
Mio nonno paterno adorava fumare la pipa, leggere libri, era sempre allegro e bonario, molto ironico e pronto alla battuta, con un carattere cosi` aperto e altruista che era difficile non restarne coinvolti. 
Adorava la cucina (il mio esatto opposto), e aveva per se` una stanza dove poteva leggere i suoi libri e fumarsi la sua pipa, che mi aveva insegnato a fare, cosa che mi piaceva un sacco.
L`odore del tabacco mi ricorda un po` lui, che non ricordo di aver mai visto ammalato, con nemmeno un po` di febbre, senza mai indossare un cappotto dato che non sentiva mai freddo.
Mi manca abbracciare questi due giganti della mia vita, che in modi differenti mi hanno sempre sostenuto e ammirato, specie per il mio amore per la cultura, i libri, 
Ecco, nonno Gilmore per me era una perfetta fusione tra loro due, per cui e` stato davvero triste, anche per me.
Emily e` il personaggio che subisce un maggiore cambiamento a mio avviso: abbandona la sua vecchia vita, cambia persino modo di vestire e accetta di andare in terapia (cosa che un tempo avrebbe assolutamente disdegnato) per superare il lutto. Tutto quello che aveva un senso con Richard vivo, adesso ha perso ogni significato.
Le riunioni con le sue amiche le giudica noiose, senza scopo, e decide di vendere la casa e trasferirsi. Tutti noi la ricordiamo come il terrore delle domestiche: adesso ha una nuova domestica di cui non capisce una parola, ma a cui si affeziona, portandosi in casa i figli, il marito, i nipoti (o cosi` almeno crediamo, non capendo nemmeno noi, ahah).
Quando Lorelai le chiede aiuto per ampliare la sua attivita`, accetta ad una condizione: che lei e Luke vadano a trovarla tre volte all`anno. E Lorelai accetta senza opporsi, anzi, sorridendole. Madre e figlia sembrano essersi capite, almeno un po`. Emily la vede davvero felice. Lorelai e` rassicurata dalla sua risoluzione a vivere la vita come meglio puo`, non avendo piu` Richard.
Il revival forse non chiude davvero questo cerchio che molti chiedevano, pero` devo ammettere che non posso del tutto lamentarmi. Avrei preferito vedere di piu` Jess, persino Dean, che compare praticamente alla fine. Ma devo comunque ringraziare Netflix per avermi riportato indietro nel tempo, quando aspettavo con ansia ogni puntata, quando con le amiche parlavamo di chi avremmo preferito con Rory (inutile dire che molte amiche tifano ancora oggi per Jess come me, voglio dire, QUEST`UOMO LEGGE E SCRIVE EH) quando mi chiedevo se avessi provato anche io a mangiare come le Gilmore in quanto tempo sarei morta, cosa che mi chiedo tutt`ora, o come avrei reagito io al posto di Rory in certe situazioni.
Oggi ho sentito come se il capitolo definitivo della mia adolescenza si fosse chiuso. Come se anche io, come Rory, debba prendere coscienza della mia vita e del mio posto nel mondo. Il futuro spaventa un po` tutti, specie di questi tempi, e l`idea di un posto come Stars Hollow in inverno ci fa rilassare un po` e sognare, e per quanto mi riguarda, sperare che il mio Jess sia li` da qualche parte con un libro tra le mani,

lunedì 21 novembre 2016

Emma, 1972

Dovete sapere, miei cari biscottini, che ho un serio problema con tutte le versione Austeniane degli anni 70.
No, davvero.
Io vi pregherei di osservare queste foto.


Comparate alle altre versioni BBC del periodo, fortunatamente hanno abiti e capigliature nettamente piu` normali rispetto alle cotonature tipiche degli anni, che unite agli abiti regency vi posso assicurare che no, non e` una visione piacevole per gli occhi.
Come vi dicevo, sono purtroppo senza audio, pero` ho comunque trovato la versione degli anni 70 su Youtube Emma BBC :
Partiamo comunque male: Emma, che ricordiamo, dovrebbe avere vent`anni, sembra averne come minimo dieci in piu`; l`attrice e` nata negli anni 50, e dalla scheda IMDb pare proprio che Emma sia stata l`ultimo suo personaggio.
Basta comunque vedere l`impostazione del format per capire che una spettatrice degli anni 2000, specie se giovane e magari abituata a versioni piu` recente, riuscirebbe difficile vedere una versione del genere.
Si vede abbastanza che le scene sono finte, che insomma il set e` costruito, proprio come se fosse una opera teatrale, ma devo comunque sottolineare che visivamente, lo trovo comunque meno terribile rispetto a Ragione e Sentimento degli anni 70.. li` ho davvero rischiato un ICTUS, specialmente per come e` stato reso il personaggio di Marianne. Ho ancora i brividi se ci penso.
Gli abiti sembrano tutto sommato, storicamente accurati, anche se alcune cose mi hanno fatto storcere un po` il naso: in una scena Emma si mostra a Mr. E. con la cuffietta.
La cuffietta veniva in genere usata da:
donne non sposate, con poche probabilita` di sposarsi
vedove
donne sposate di una certa eta`

Emma effettivamente non e` sposata, ma ha solo 20 anni. E` assai improbabile che indossi una cuffia del genere, specialmente di fronte ad un estraneo, cosa che accade piu` volte.
Alcune scene ricordano un po` le telenovelas argentine, e non voglio spaventarvi, ma ogni puntata di Emma dura almeno 1h30, per un totale di sei puntate. Purtroppo non potendo ascoltare, temo che si siano dilungati davvero molto, magari riportando ogni singola scena del libro, dando al tutto un`aria un po` pedante.
Purtroppo andrebbe visto con l`audio per poter commentare in maniera totale l`intero drama, ma in ogni caso e` disponibile per intero su Youtube, per cui magari daro` una veloce occhiata dal cellulare prossimamente.

In ogni caso come prossime versioni abbiamo: due versioni del 1996, la versione BBC del 2009 e la versione indiana del 2010. Mi manca una sola versione da vedere, cioe` una del 1996: mi ha sempre bloccato perche` ho visto qualche spezzone anni fa, e la recitazione unite allo scarso entusiasmo dimostrato dal pubblico mi hanno fatto desistere.
Vedremo prossimamente ;)