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domenica 26 giugno 2016

La tascia

Eccomi qui per il capitolo conclusivo sul mondo dei tasci.

In realta` posso gia` sentire il vostro Janeite brain chiedermi "ma come mai parli dei tasci?" in realta` negli anni ho sempre avuto l`abitudine di associare i personaggi di Jane Austen alla vita di ogni giorno, e puntualmente quei personaggi piu` pettegoli li finivo con il mettere vicino ad, appunto, i tasci, in particolare le ladies della mia citta` natia, Palermo.
Ma come si riconosce una tascia e sopratutto, come si combatte?

- Un tratto distintivo della tascia e` la potenza della voce. Esperti del suono sono ancora impegnati a scoprire come sia possibile che una tascia, affacciandosi dal balcone e chiamando il suo pargolo, riesca a far sentire la sua soave voce anche a distanza di tre quartieri, due autostrade e un continente di distanza. Non abbiamo ancora oggi risultati soddisfacenti su questo fenomeno.
- La tascia puo` essere di ogni dimensione, colore e forma fisica. Non lasciatevi sconfiggere dai pregiudizi. Una tascia la riconoscete semplicemente dal modo di camminare e di porsi. E non scherzo.

- La tascia cerca solo partner tasci, possibilmente gia` pronti a metter su famiglia tascia. E su questo non si discute.

- La tascia, una volta sposata, dipende in tutto e per tutto dalla sua famiglia tascia, in particolare la suocera, che viene chiamata rispettosamente "mamma".La suocera puo` essere una preziosa alleata o il tuo peggiore incubo, qualcosa che non succede solo nelle famiglie tasce. E` bene ricordarlo.

- La tascia viene abituata sin da piccola ad essere una perfetta donna di casa. Pulire, cucinare, addobbare casa come fosse esplosa una bomba di pizzi e merletti e` la norma. Non sapere cucinare o non amare la cucina, e` considerata un`onta per ogni buona famiglia tascia e per ogni siculo DOC. Inutile dire che il mio totale disinteresse in materia provoca reazioni scioccate e non ho ancora capito perche`.

- La tascia si abbiglia da tascia. C`e` poco da fare.
Anche un non siculo capirebbe che la Moira Orfei che ha di fronte e` sicuramente tascia. Specie per le occasioni importanti, ogni buona tascia dara` il meglio di se`.
Prendiamo una delle occasioni piu` tipicamente tasce, ovvero il battesimo del virgulto tascio. Il bambino, soffocato nel suo vestitino tascio da battesimo, sara` completamente vessato dalla famiglia tascia, che regalera` bracciali, collane in oro, con immagini di santi di vario tipo. Mamma e papa` tascio saranno stretti nei loro abiti da cocktail dai colori sgargianti, i capelli intrisi di brillantini e tenuti su da una scopa, con il chiaro simbolismo di capo tascia della giornata. Piu` alta e` la crocchia, piu` potere hai. L`unica faccia che puoi fare e` questa quando vedi simili scene.

- E i matrimoni? Il matrimonio prevede uno scontro all`ultimo pizzo. Ogni tascia indossera` sempre e comunque abiti al di sopra della loro portata fisica. Poco importa se mostrano chili e chili di carne a sprovveduti presenti. Poco importa se non sanno camminare sui tacchi e sembrino tanti T-Rex, o che lo spacco all`altezza coscia sia cosi` eccessivo da mostrare che non portano mutande. Loro si piacciono cosi` e io - confesso - le ammiro. 

- La tascia e` convinta di essere invidiata. Magari la gente non sa della loro esistenza, ma la tascia vive con la convinzione di essere spiata, imitata e sopratutto, AMMIRATA. Il 90% delle volte sulle loro bacheche Facebook troverete infatti insulti rivolti a personaggi random che non esistono se non nelle loro teste. Se la tascia e` poi fidanzata, partiranno simpatici sproloqui in una lingua a noi ancora sconosciuta, ma sappiamo che il succo del discorso e` "non guardare il mio ragazzo, stronza! Non respirare in sua presenza, non parlare, non vivere.. etc etc"... quando tu magari, il suo ragazzo non lo guardi nemmeno.


- I tasci amano il karaoke, ma ovviamente non tengono conto se questo amore sia condiviso o meno dai loro vicini. Se si e` abbastanza fortunati da avere vicini tasci, allora si potrebbe persino fare una simpatia festa di quartiere non autorizzata e assolutamente illegale dove i personaggi piu` fantasiosi possono dar sfogo ai loro impulsi canterini. Se sono i bambini i protagonisti, mamma e papa` tasci saranno oltremodo commossi nel sentire il loro pargolo di 4 anni e mezzo cantare "SENZ` TE NUN POSS STAA TU M`APPPAAAAAAAAAAARTIENEEEEEEEEEEEEEE" con un accento siculo misto a quello napoletano. I figli so` pezz `e core. 

- I tasci sono ovunque. Eggia`. Sono un po` come i turisti giapponesi muniti di cappellino e macchina fotografica. Sono ovunque. O V U N Q U E. Anche espatriati, non dimenticano mai le loro origini, e quindi potrebbe benissimo capitarvi un americano che non sa l`italiano ma sa il siciliano, il che e` molto buffo. Tipo la Sandra Marchegiano.... 

 Ma come nasce e cresce la nostra tascia?

  • Da 0 a 2 anni la bimba tascia viene istruita prendendosi cura delle bambole. Non abbiamo prove di ulteriori giochi sicche` una bambina viene istruita per essere una adulta che sta chiusa in casa a pulire e rammendare.
  • Da 2 a 5 anni la piccola tascia prende coscienza di se` come donna iniziando ad ascoltare musica tascia e a vedere Uomini e Donne in tv. 
  • Dai 5 anni fino ai 10, la piccola tascia va a scuola. Tratto distintivo e` che le tasce hanno quasi sempre un livello di istruzione piu` alto dei tasci. La famiglia Angela mi ha confermato di un servizio dedicato esclusivamente a loro.
  • Dai 10 ai 15 la tascia e` oramai donna fatta e finita. Diventata signorina (il primo ciclo mestruale e` accompagnato da pubbliche uscite, confetti, festa e genitori singhiozzanti per la gioia, evidentemente non capendo che la perdita di sangue mestruale e` un tratto pressoche` distintivo di ogni donna e che non c`e` un cazzo di motivo di esserne felici) la tascia e` gia` istruita a scegliere il primo fidanzatino. Ma fidanzatino serio, per cui sara` obbligo dei due piccioncini di essere presentati alle rispettive famiglie, indossare una fedina pre anello di fidanzamento che simboleggia "u zitamento in casa", ovvero il fidanzamento ufficiale che unisce due famiglie tasce. Il giovane tascio infatti fara` la cosiddetta "acchianata" cioe` la salita in casa della fidanzata. Segue presentazione e confetti. A 15 anni la tascia sa gia` che al compimento dei 18 anni si dovra` sposare pena onta del buon nome della famiglia.
  • Dai 16 ai 18 la tascia vive per il futuro marito. Anzi, magari e` gia` incinta. Possibilmente a 18 anni sara` gia` madre di due frugoletti. Uno si chiamera` Gabriel in onore di Gabriel Garko (attore preferito dalle tasce) l`altra si chiamera` Manuela, come la Arcuri, nota per essere insieme a Garko una delle attrici preferite dai tasci. Altrimenti, libero sfogo con la fantasia. Mi e` stato riportato che un bambino sia stato chiamato "Terenz" come il principe di Candy Candy, che si chiamava pero` Terence. Non possiamo pretendere pure la correttezza ortografica oltre la fantasia pero` eh! 
  • Dai 18 fino alla fine dei suoi giorni la tascia e` oramai mamma e nonna. Cosa succede quindi quando una una tascia diventa mamma? Innanzitutto, si vive per la famiglia. I figli sono tutto. Se il pargolo cade per esempio, i genitori iniziano a gridare, chiamare l`ambulanza, darsi la colpa per quanto accaduto, la mamma si strappa i capelli e il papa` si da` grosse manate in fronte. Il tutto mentre il pargolo e` in apnea da pianto e i genitori sanno solo esclamare "BEDDA MAAAAAAAAAAAATRI, U PICCIRIDDU! SCEMO ADDIVENTO`!" (oh mamma santa, il bambino! Sara` mica diventato scemo?" : intervengono nonni, zii, cugini, parenti fino alla settima generazione, perche` si sa. La famiglia e` una e si vive come una unica entita`. Le tasce si evolvono nella loro forma ultima e suprema, un po` come Mew dei Pokemon; la COMARE. Ovvero la tascia suprema che tutto sa e tutto vede. Conosce i segreti di tutti, chi fa le corna con chi, chi entra ed esce dal quartiere, le abitudini di vita di ogni persona ed e` fonte primaria del pettegolezzo. Non per niente il commissario Montalbano si rivolge alle comari per avere informazioni sui segreti delle persone indagate. La tascia ha il potere. E ne e` cosciente.
     
Cosa fare se incontrate una tascia:
Non ingaggiate sfide. Non guardatele negli occhi. Le tasce potranno anche sembrarvi tasce, ma loro sono solo delle compite ed eleganti figure che si abbigliano, acconciano e truccano pesantemente anche solo per fare un giro del quartiere e comprare il pane. I loro "cosplay" in particolare il loro omaggio per il trucco usato nell`Antico Egitto e` solo un chiaro segno dell`apprezzamento per figure tipo Nefertiti, Nefertari e Cleopatra.
Che non si dica quindi, che una tascia non vive di e per la cultura, e sopratutto, per l`amor proprio. 

sabato 7 maggio 2016

Il tascio

I miei amici non siciliani mi hanno spesso sentito parlare del tascio (o tascia, la sua controparte femminile) che in italiano puo` essere tradotto con grezzo, tamarro, e in inglese, il corrispettivo piu` simile e` il "chav". Ma chi e` o cosa e` il tascio?
Il tascio e` la quintessenza del siciliano. Ma non del siciliano poetico, attenzione. E` quell`individuo che ostenta la sua presenza nel modo piu` rumoroso, cafone e trash possibile.
Il tascio spesso non sa di essere tascio, o se lo sa, e` un motivo di vanto. Perche` un post su di loro?
Perche` il tascio, come la tecnologia, si evolve continuamente. Perdonate gli errori grammaticali in siciliano.

Come riconoscerlo:

- Il tascio non parla. Urla. Urla in dialetto, un dialetto cosi` stretto e grezzo che lo stesso siculo sentira` solo un "tirissicaciannavuyaofuahdh" confondendolo con la lingua piu` vicina al siciliano parlato, cioe` l`arabo. La stessa lingua tascia cambia da quartiere a quartiere, creando una sottocultura urbana di cui ancora oggi gli antropologi e i linguisti stanno tentando di darci spiegazioni.

- Il tascio difficilmente parlera` in italiano, e se lo fa, tenta goffamente di tradurre dal dialetto (stretto e arcaico) all`italiano, con uscite alquanto divertenti. Ci son tasci che sono coscienti dei loro limiti e sono comunque simpatici nella loro tascitudine, altri che invece tentano ostentatamente di imporre il loro "state of mind" agli altri, e chi non capisce o comprende, viene automaticamente definito "uno dilla` fuori", cioe` un non siculo.

- Il tascio indossa abiti tasci. Automaticamente, non troverete MAI un tascio o una tascia adeguatamente vestiti. Avete presente Grande Grosso e Verdone? Con Carlo Verdone nei panni di Steven e Claudia Gerini in quelli di Enza Sessa?
 
 Eccoli qui. Togliete l`accento romano, mettetene uno siculo pesante e non propriamente delicato, e avete servito il vostro tascio.



Il tascio cerca inutilmente di imitare chi indossa le grandi marche italiane, comprando brutte imitazioni e indossandole con orgoglio. Non importa poi che certi pantaloni non siano fatti di quella misura. Il tascio, o la tascia, lo indossera` con tutta la dignita` che possiede mettendo ben in vista al mondo il proprio corpo, in tutti i sensi. E no, non e` bello vedere il sedere peloso di qualcuno.

- Il tascio ostenta il suo affetto, in pubblico o sui social. "Vita mia, ciato mio, amore dei miei occhi" etc, sono solo alcuni degli epiteti scritti/detti/urlati, che il tascio esterna alla sua meta` tascia o la sua famiglia tascia. I bambini, spesso infagottati in pizzi, trini e merletti, gia` dai primi vagiti emettono suoni tasci, a due anni possono dire con orgoglio "suca" e a sei anni li vedi gia` uomini fatti, pronti per sposarsi, per fare la fuitina, per avere figli. Prima e`, meglio e`.

- La famiglia tascia e` impossibile da descrivere. Vive come una unica entita`. Li vedi a mare, con la matrona capo, mentre dirige le operazioni di sedimentazione del territorio.
Vengono costruite tendopoli, con la matrona capo tranquillamente "assittata" (seduta) in mezzo la spiaggia, mentre urla ai figli, nipoti e lontani parenti, cosa devono fare. In meno di 60 secondi la famiglia tascia ha costruito un fortino, con tavoli, sedie, tende per i picciriddi per farli dormire, vialetti e quattro vasi con fiori, spodestando te e il tuo misero telo da mare. (Son cose realmente accadute). La matrona, in un striminzito costumino che a fatica regge la sua imponente figura, e` l`unica ad avere voce in capitolo. Lei sa tutto. Lei vede tutto. All`ora di pranzo obbliga i picciriddi ad uscire dall`acqua "picchi` hanno i pipistrelli nne mani" (cioe` perche` hanno i polpastrelli rattrappiti dall`acqua) e dopo aver tirato fuori quattro teglie di pasta al forno (pasta col forno per il tascio) sei di stigghiole (interiore di animale arrostita, tipico cibo palermitano che non mangero` mai) due vassoi di dolci e il caffe`, si lamentera` comunque che "Jessica, (Giassica) Antony,(Entoni) Sharon (Sharonne) e Michael (Micol)" saranno comunque troppo magri, nonostante i candidi picciriddi stiano attirando a loro Giove, Nettuno e Saturno con la loro personale gravita`.

- Il tascio vive in un ambiente altrettanto tascio, con una casa che sembra un confetto. Ogni cosa e` ricoperta da pizzi, immagini religiose, merletti, foto e peluches a forma di cuore con scritto "tvb". Ogni occasione di gioia (matrimoni, battesimi, comunioni etc) per il tascio e` una occasione per mettersi in mostra. Abiti da sera, capelli acconciati, brillantini nei capelli, trucco tatuato, poco importa che puntualmente, accada quasi sempre una rissa tra invitati seguita da "per ora ni facimu u matrimonio, poi dopo narriscutiemo" (per ora facciamo il matrimonio, poi dopo ne parliamo = rissa). Si completa il tutto con musica napoletana grezza, cantata da gente che al 90% e` stata o e` uscita dalla galera per spaccio o associazione mafiosa. Artisti preferiti; Gigi D`Alessio, Gigi Finizio, Tony Colombo.

- Il tascio per ogni Primo Maggio, 25 aprile, Pasquetta etc, ha l`obbligo morale di una gita fuori porta con amici e parenti tasci. Musica a palla. Parlata altissima. "Arrustuta" (arrostita) di ogni cosa che il tascio puo` arrostire, purche` sia intriso di olio e limone. Se ha il "billino" (villino) ancora meglio. Li riconosci perche` si spostano stile carovana, hanno una manciata di bambini urlanti uno e nomi altrettanto tasci, possibilmente esotici, adeguatamente storpiati perche` il tascio non sa pronunciarli. Se sono italiani, devono essere uguali ai nomi dei figli delle star, se sono stranieri, seguono la moda del momento. Ho testimonianze dirette di bambine chiamate Renesmee dalle loro mamme 15enni causa Twilight.

Come cresce un tascio?
Supportato in un ambiente del genere, il bambino tascio gia` da tenera eta` riconosce la sua essenza tascia, per cui;

  • dai 0 a 2 anni, conosce gia` le parolacce, parla il dialetto come un adulto, e porta i capelli acconciati come fosse un adulto, fino al compimento dei 4 anni.
  • da 4 ai 10 anni il bambino e` gia` dentro una baby gang, la scuola e` solo un passatempo, passa il tempo a giocare nella piazza del quartiere, a fumare le prime sigarette e magari iniziare a disturbare le ragazze
  • dai 10 ai 16 anni il tascio conosce la sua evoluzione. Abbandona la scuola dell`obbligo e inizia lavori di vario tipo, di cui molti al 50% illegali. Verso i 15 - 16 anni, il tascio inizia gia` a cercare la sua compagna di vita. Allo stesso modo, la tascia viene iniziata al mondo delle relazioni al di fuori dal mondo protetto della famiglia. Si esce solo se controllata da un parente, deve esserci un fidanzamento serio (con presentazione ai parenti e confetti) e niente sesso prima del matrimonio. Ovviamente nessuno rispetta questa regola sicche` tutti i tasci procreano in genere prima dei 18 anni. 
  • Dai 16 ai 24 anni il tascio prende coscienza di se`. Gia` padre di famiglia di due, tre creature donate "Ru Signuruzzu" (dal Signore Iddio) il tascio sa che adesso ha una famiglia da mantenere, dice addio alla sua Punto o Panda modificata, niente luci stroboscopiche, niente piu` musica da discoteca a palla sparata a orari impossibili tipo le 7 del mattino. No. Adesso solo musica napoletana su fuitine, matrimoni riparatori e romantiche dediche scritte dalla galera. 
  • Dai 24 ai 30 il tascio e` un uomo maturo, in piena regola, spende tutti i soldi per le feste tasce dei figli, per comprare il corredo alla figlia tascia, per festeggiare i 18 anni dei suoi figli affittando cartelloni pubblicitari con scritto "T AMO FIGLIO MIO 6 LA MIA VITA" oppure "ORA 6 1 UOMO RENDICI FIERI"
  • dai 30 fino alla fine dei suoi giorni il tascio vive per la famiglia. Una volta diventato nonno la sua psiche si aggrava perche` si sa, i nonni sono molto piu` flessibili dei genitori, quindi insieme a nonna tascia, si passa il tempo a rimpizzare di stigghiola, cannoli, frittola e ogni cosa possibile i poveri virgulti, viziandoli ogni giorno che passa e aumentando notevolmente la loro mole, principale causa dello spostamento dell`asse terrestre.
Ma oggi il tascio e` ancora cosi`?
Con l`avvento di Facebook, il tascio si e` allargato alla tecnologia. Lo vedi nei grossi centri commerciali chiedere al povero commesso "ma nni stu telefono ri mille euri c`e` Fesebuk?" (ma in questo telefono da mille euro c`e` Facebook?" e non importa che non ci siano gli occhi per piangere, il tascio deve mostrare al mondo che ha i soldi, quindi si strafoga ad ogni festa esagerando come sempre, acquista abiti e gioielli, spende 3000€ per modificarsi la macchina, compra smartphones per farsi i selfie con la bocca a culo di gallina, modifica persino la lingua italiana (ho impiegato un po` per capire che "tutto un ero" era tutto 1€ e che "hai le 10€" era "hai le (banconote) da 10€". Per le lauree (qualora alla figlia sia concessa la liberta` necessaria per studiare e chiami ogni ora la madre per assicurarle che la sua virtu` e` salva) affitta i pullman per invitare tutti i parenti, anche quelli dei paesi piu` sconosciuti della Sicilia, poiche` avere un laureato in casa e` oggetto di vanto, giusto per il piacere di dire "me figghia dottoressaaaa e`!" illudendosi che il titolo sia il medesimo dei medici. Stranamente, i figli tasci maschi sembrano piu` restii allo studio.

Il tascio oggi, specie adolescente, si cura di piu`. Fa foto con la lingua storta di fuori scrivendo cose tipo "la tua invidia e` la mia forza". Petto di fuori, neanche l`ombra di un muscolino, un pelo, perche` tanto ti fai la ceretta e le sopracciglia ad ali di gabbiano. Ma si tradisce rivelando la sua natura con commenti tipo "mareeeeeeeeeeeeea si` la mi vita!" (maria! sei la mia vita) scritto ad amici e amiche. Nasce la gara cucciolosa a chi si vuole piu` bene. Segue i canoni della moda, tascia, ma pur sempre moda.
Arriva a scrivere su Facebook "Voto in chat" oppure "scrivo in bacheca" quando il soggetto tascio e` particolarmente famoso tra le ragazzine, vivendo di likes. Sembra uscito dai programmi trash, possibilmente in famiglia le donne piu` ammirate della televisione sono Barbara D`Urso e Belen.
Non si puo` dire comunque che il tascio sia automaticamente una persona stupida, ignorante o comunque cattiva.
Anzi, ci sono tasci di buon cuore, che ti trattano come uno di famiglia, che nonostante tu abbia pranzato ti obbligano a pranzare di nuovo servendoti quattro primi, due secondi e cinque tipi diversi di dessert. Come dicevo sopra, ci sono tasci e tasci.

Ma dopotutto, ogni paese, ogni citta`, ogni continente ha i suoi particolari stereotipi, basta pensare ai Toff oppure ai Rah . E non potremmo mai vivere o ridere senza di essi.


mercoledì 1 ottobre 2014

E noi ci meravigliamo se rubano in ospedale.

Sta facendo molto scalpore la notizia che, a Palermo, nel reparto riservato ai bambini malati di leucemia, siano stati rubati giocattoli destinati a loro.
Che io mi ricordi, rubare a persone malate (o morte) non sembra una novita`.
Quando ero molto piccola, avvertivano le persone di essere sempre accompagnate in ambulanza da qualcuno, perche` nel 90% dei casi, venivi derubato mentre eri incosciente proprio dagli infermieri e portantini. Se eri in ospedale, vedevi le persone spogliarsi di tutto, persino della fede nuziale, per darla ai parenti, ed evitare il furto di notte, mentre dormivi.
Questa cosa, oltre a generarmi ulteriore disgusto, mi ha fatto pensare a: ma toccheremo il fondo prima o poi?
Mi e` capitato anche di andare al cimitero, e trovare tombe dei bambini depredate per prendere i peluches, che venivano alle volte addirittura legati con i lucchetti. Inutile io vi descriva lo strazio dei parenti, dei genitori. Una di quelle volte una mamma era li`, vicino la tomba, inginocchiata. Il marito, con gli occhi gonfi di lacrime, le batteva la mano sulla spalla. Non emettevano un rumore, non sentivi nemmeno un gemito. Piangevano silenziosamente, davanti la tomba di un bambino di sei anni.
Era piena di fiori, disegni, e per evitare i furti avevano fatto mettere una vetrinetta per i peluches.
Vetrinetta rotta, peluches andati.
Perche` oltre al danno, subisci anche la beffa.

Se lo schifo dello schifo non si ferma nemmeno davanti al pensiero che li`, sotto i tuoi piedi, ci sia un bambino morto, o quel che ne resta, davvero pensate si possano fermare a depredare un ospedale con bambini ancora in vita?
E vogliamo parlare del furto dei fiori? Eh si`, perche` anche un mazzo di rose lasciato li` per un tuo parente, sembra attirare le smanie irrefrenabili di qualcuno.
E qui ti viene voglia di mandare via il tuo savoir-faire ed essere molto, molto cattiva.


sabato 27 settembre 2014

Vuol cosi` e vuol cola`.

Non so se e` il periodo, non so se e` l`arrivo dell`autunno, fatto sta che per ora sono in completo "mood" Ragione e Sentimento.
Vogliamo chiamarlo "Sense and Sensibility"? Fine.
Fatto sta che per ora le avventure delle due sorelle, Elinor e Marianne, mi sembrano molto personali.
Mi sono riletta il libro, e mi e` venuta voglia di vedere la serie tv BBC 2008. Dopo, mi e` venuta voglia di vedere il film del `95.. insomma, ho la netta impressione che il secondo capitolo da "la mia vita da Janeite" sara` incentrato proprio su quello.
Ma tornando al presente.
Ieri sono stata a vedere il "circo de los horrores", e come mi aspettavo, nella mia citta` i bigotti sono usciti come le lumache dopo la pioggia, asserendo che satana aveva trovato nuovi mezzi per prendere le nostre anime.
Urra`.
Non mi dilungo oltre sui neuroni dispersi di queste persone, ma il pensiero che questa gente parla, respira la mia aria, vota (E IL SUO VOTO VALE QUANTO IL MIO! VE POSSINO!) e mi deve far vergognare di fronte ad artisti internazionali (eh si`, molti di questi loschi personaggi hanno proprio scritto nella loro pagina!) mi ha urtato veramente alquanto.
Ieri ero sicura che avrei trovato alcuni di questi invasati (poi parlano male dei musulmani pero`) di fronte al circo a protestare, invece, per fortuna, non e` stato cosi`. Tra l`altro, la figlia 17enne dei proprietari e` rimasta coinvolta in un grave incidente con la madre e il fratellino, ed e` morta sul colpo, mentre madre e fratello sono in ospedale.
Mia madre, con fare cupo, ha commentato dicendo che "questi parassiti gliene hanno dette cosi` tante che hanno attirato la sfortuna". Capirete bene il mio malumore crescente.
Ma andando per ordine.
Ci siamo incontrati con Morgana e Ilenia fuori, e dopo aver scambiato i biglietti, siamo entrate.
Vi era un cimitero ricreato, con accanto un bancone per prendere da mangiare e bere. Una volta sedute e incontrati Chiara, Cikko e Martina, ci prepariamo al terrore.
Scena: si avvicinano i primi personaggi: una suora che urlava "peccatori" o semplicemente, ti urlava nell`orecchio. Pazzi con motoseghe o che ti fissavano semplicemente senza dire nulla. Spose inquietanti, infermiere che camminavano come se fossero uscite da un video dei "In This Moment"... beh, ovviamente non mi sono spaventata nemmeno una volta XD era come essere ad un party di Halloween, ma ho visto davvero gente saltare in aria o urlare.
Io e Morgana salutiamo tutti con fare alquanto puccioso. Ovviamente, i poveri artisti ci sono rimasti male dato che eravamo tutte sorridenti, e cosi` hanno pensato bene di limitarsi a rubare i popcorn a Morgana o chiederne uno per poi gettarglielo addosso XD
Vedendoci praticamente ignorate, Morgana mi rimprovera, dicendomi di smettere di salutare pucciosamente gli artisti. Io a mia volta le chiedo se, a causa delle nostre vesti, non avessero scambiato anche noi come parte dello spettacolo e quindi ci stessero ignorando per quel motivo. Il dubbio rimane.
Finalmente arrivano le 18.30 e lo spettacolo inizia.
Il circo si e` aperto con questo "diavolo" che ogni tanto compariva accanto a noi, che dava il benvenuto ai "mortali", piazzandosi in mezzo al "palco", e indicando una "bambina" (in realta` come si capisce bene e` una attrice affetta da nanismo), inizia questa sorta di racconto, portando poi in scena, dentro una bara, Nosferatu.
Nosferatu, che prepara il pubblico con battute (e qui sono rimasta un po` perplessa all`inizio dall`utilizzo di un linguaggio abbastanza colorito) di vario genere, entrando in confidenza con il pubblico, da` quindi il via allo spettacolo.
Come ogni circo abbiamo acrobati, danze tribali, mangia fuoco e trapezisti, ma il tutto presentato sotto forma "horror".
Le bimbe possedute erano due contorsioniste, il boia che stava per tagliare la testa al condannato esegue con lui un numero di forza, sollevandolo e facendo altre acrobazie.
La tipa sonnambula, tenuta dai suoi capelli, vola in aria, si sveglia, e continua il suo numero mostrando una agilita` pazzesca, vorticando come una ballerina sospesa nel vuoto. Abbiamo anche numeri classici del circo, come il mimo con un fischietto, e qui si interagisce nuovamente con il pubblico, cosi` come all`arrivo dei pagliacci che, sempre con una vena di finta psicopatia, prelevano una povera vittima dal pubblico e lo sottopongono ai loro scherzi.
Qualcosina non mi e` garbata, forse le battute un po` a sfondo sessuale mi hanno lasciato perplessa, pero` nel complesso l`ho promosso a pieni voti.
Fino al finale, quando capisci che il pallido viaggiatore che era arrivato a inizio spettacolo, si rivela essere Nosferatu, durante un "macabro" ballo, in cui tutti gli artisti - in abiti dal taglio vittoriano - vorticano attorno a lui, per poi ringraziare il pubblico, che allo spettacolo pomeridiano, si e` alzato in piedi e ha applaudito senza sosta.
So che allo spettacolo serale gia` verso l`entrata trovavi gli artisti ad accoglierti, dentro le gabbie o passeggiando mentre fai la fila, spaventandoti.
So anche che ieri sera, probabilmente commossi dalla reazione del pubblico, hanno speso poche parole per salutarla (qui trovate il video Finale circo degli orrori ).
Le famiglie circensi sono molto unite, e specie la morte di una ragazzina non deve essere stato facile per loro, specie quando vivi praticamente in strada, condividendo gioie e dolori.
E non deve essere nemmeno facile FAR divertire il pubblico quando hai la morte nel cuore!
In definitiva, se siete ancora indecisi, andate. Non e` comune per una citta` come Palermo che ci sia qualcosa di diverso dal solito cantante grezzo neo melodico, o il solite triste tour di qualche musicista italiano che copia le canzoni di gruppi piu` famosi e viene chiamato rocker (si`, odio Vasco Rossi e consiglio a Ligabue di scriversi lui la musica).
Detto questo, mancano 22 giorni al prossimo picnic! :3
Devo solo finire di arricciare una parte di gonna e provare trucco e parrucco. Wiii~~