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giovedì 16 gennaio 2014

O&P 1957

Sono riuscita finalmente a trovare su youtube Orgoglio e Pregiudizio del 1957.
E' una produzione totalmente italiana, con attori italiani, e quindi come tale presenta delle diversità all'interno della trama..
Innanzitutto, (su youtube è diviso in 5 parti) nella prima parte scopriamo che Jane, una delle protagoniste, è diventata "Jenny". Miss Bingley, Caroline, diventa Carol, e se non ho sentito male, Darcy si chiama DAVID.
O_O
David?
Il nome di Darcy è Fitzwilliam, come il cugino!
I Bingley vivono in un castello (?) in campagna, e anche la psicologia dei personaggi è totalmente diversa.
Jane (mi rifiuto di chiamarla Jenny -.-) è una ragazza dolce, che nasconde a tutti i suoi sentimenti, è timida all'inverosimile. Mi suona strano vederla disperarsi come una matta, piangendo e dichiarando il suo amore alla sorella, che le risponde "gridalo se vuoi", quando i Bingley rimangono a Londra per l'inverno. Assolutamente NO. Nell'epoca Regency, o in generale anche vittoriana, era raro, rarissimo che una donna si esponesse in questo modo, parlando dei suoi sentimenti.
Elizabeth non direbbe MAI a sua sorella di dimenticare Bingley, anzi! La esorta ad andare a Londra per rintracciarlo.
Anche il primo incontro tra Elizabeth e Darcy è abbastanza diverso, e in parte, strano.
Quando Elizabeth sente il famoso "è passabile direi, ma non abbastanza bella da tentarmi", si alza, arrabbiata, e se ne va, seguita da Charlotte. Nel libro invece ride della scortesia di Mr. Darcy, anche se in fondo è normale che ci sia rimasta male.
Una decina di minuti dopo, Darcy torna nella stessa sala in cui vi era Elizabeth, che rifiuta questa volta di ballare con lui. Saluta i presenti dichiarando a Mr. Darcy "è stata una serata passabile, non trovate?" con un sorriso sfacciato e saccente.
Darcy lì dichiara a Miss Bingley che non ha mai visto una ragazza con un paio di occhi così belli.
Ora, qui entra in gioco la mia logica XD se fino a qualche minuto prima l'hai giudicata passabile, come puoi dichiararla attraente? Anche nel 1800 esistevano gli uomini mestruati?
Nel libro questo processo richiede tempo. La Austen scrive chiaramente che "Darcy la criticava, ma poco a poco si era reso conto che la sua era una bella figura, cosa che trovava per sé mortificante, e che sebbene le sue maniere non erano quelle del gran mondo, si sentì conquistato" (Non ricordo con precisione l'intera parte ma il succo è questo.)
Non sappiamo assolutamente nulla del matrimonio di Charlotte con Collins. Qui invece dedicano una decina di minuti a questo matrimonio, con dialoghi inventati, e italianissimi "eeeh, auguri!". Una cosa che si dice di noi italiani e che non siamo in grado di comunicare senza usare le mani. Qui si vede tantissimo; i genitori, che a momenti litigano in pubblico sulle conquiste perse delle figlie, hanno modi di fare che ricordano più il teatro napoletano, che una coppia di genitori inglesi.
In generale non mi è piaciuto anche il dialogo tra Wickham ed Elizabeth. Elizabeth non si rivolgerebbe mai ad un uomo come fa lei, parlando di una dote che lei non ha con aria sprezzante. Questo dialogo, infatti, nel libro non esiste nemmeno. Semplicemente, i due conversano in maniera garbata, ma Elizabeth non si dimostra dispiaciuto del cambio di interesse di Wickham. Anzi, lo giustifica con sua zia, dicendole che è anche normale che un uomo cerchi una donna con una dote, ed era anche normale che per questa ragione non si legasse a lei.
In ogni caso, arriviamo alla parte in cui Elizabeth si reca da Charlotte. Lady Catherine, (qui LADY CATERINA) sua figlia Anne e il colonnello, sono l'esatto opposto di quello che mi immaginavo: Il colonnello sembra anziano (non dimentichiamo che Darcy ha 28 anni, quindi anche lui ha più o meno la stessa età, forse è anche più giovane) Anne, suona benissimo il pianoforte (nel libro invece è l'esatto opposto) Elizabeth non suona il pianoforte, né Lady Catherine zittisce Collins. Nel libro si crogiola della sua ammirazione. Finalmente arriva Darcy a Rosings Park, e tutto un tratto compare questo fermo immagine
Perché mi hanno tolto una delle parti più belle? Tra l'altro noto anche che qui hanno azzeccato anche il nome giusto di Jane, e non Jenny, anche se Lizzy diventa "Lizy".
Compare un altro fermo immagine 
Sostanzialmente mi sono interrotta dopo questa parte, o avrei rischiato di fare una cronaca minuto per minuto della mia visione xD
Non posso negare che non sia ben recitato perché la preparazione c'è, e si vede, come si vede che l'impostazione generalmente è tipicamente teatrale.
Virna Lisi è sicuramente adorabile, e devo confessare che non me l'aspettavo così carina, anche se la sua Elizabeth è sicuramente diversa dal libro.
Per concludere: se siete curiosi di vedere come gli italiani hanno portato in scena la storia, vedete pure qualche pezzo (su youtube c'è tutto), ma la storia è sicuramente diversa da quella del libro.
Si sente l'italianità, anche se non ci sono molte cadenze dialettali, ma come dicevo la gestualità è tipicamente nostra xD
E' un peccato comunque che in Italia non ci sia questa cultura di portare in scena i classici della nostra letteratura..
In ogni caso:
Esistono altre tre versioni di O&P in quegli anni: una del 58 della BBC, un'altra del 1967, sempre targata BBC e una del 1980, di cui ho visto qualche pezzo su Youtube.
Cercherò comunque queste versioni, altrimenti passerò a quella del 1980 e infine una delle più famose, quelle del 1995.
A presto! ^_^

sabato 11 gennaio 2014

Quando si è influenzati

Sentivo il bisogno di esprimere tutta la mia frustrazione verso l'influenza.
Praticamente mi trascino avanti e indietro per casa dal 2 gennaio: tosse, naso chiuso, mal di gola, febbre.. in poche parole, mi sento avvenente quanto può esserlo uno zombie che viene appena accoppato. E qui, io ammazzerei tutti coloro che, nei film e telefilm, ci mostrano le attrici PERFETTAMENTE TRUCCATE appena sveglie, con la febbre, in ospedale etc. Persino Emily Thorne, dopo essere stata sparata due volte nello stomaco, caduta nell'oceano e recuperata in extremis mezza nuda e ricoverata, ha un aspetto migliore del mio (per chi non lo sapesse, parlo di Revenge).
Così ho pensato.. perché non occupare il tempo in qualche modo? Ho provato a studiare, ma credo che studiare la ormai fu lingua gotica con 38 di febbre e dolori articolari, non fosse esattamente l'ideale per il mio umore.
Ho fatto zapping in tv. No davvero; paghiamo davvero il canone, o digitale che sia, per vedere certe stupidaggini? Mi è capitato sottomano "Orgoglio", una serie tv italiana trasmessa nel 2004.
In mezz'ora, credo di aver letteralmente sbadigliato una decina di volte. L'ho visto iniziato, e ho scoperto che stavo vedendo la prima parte, su tre serie. Da 13 PUNTATE CIASCUNA.
Ora, la trama è veramente, ma veramente BANALE. La ricca che si innamora del povero, ma è costretta a sposare il riccone cattivo per salvare la famiglia dalla bancarotta. Fine. I due scappano in America, lei era rimasta incinta ma non del suo amato, hanno comunque questa bambina, arifine. Ora, o sono io decisamente critica nei confronti della televisione italiana, o davvero, c'è qualcosa che non va.
Il cast principale era composto da: Elena Sofia Ricci, Daniele Pecci, Franco Castellano, Cristiana Capotondi, Gabriella Pession (che giuro, non capisco quando parla, o forse ero io che capivo fischi per fiaschi causa raffreddore) e qui voglio un rullo di tamburi.
"Nientepopodimenoche" BARBARA D'URSO.
Ma come potrei prendere seriamente una fiction con Barbara D'Urso? Ho preferito guardare il tetto durante il resto del pomeriggio, non potendo nemmeno leggere un libro (l'ho detto che odio stare male?)

Mentre ero a Londra notavo che la BBC invece, non fa altro che dedicarsi interamente all'intrattenimento. Pubblicità ben fatte, sia di Period Drama che non, persino al telegiornale, parlavano del 50° di Doctor Who (difatti dovevo recarmi all'Excel poco dopo, ed ero veramente gasata nel bere il mio caffè e sapere che stavo vivendo un pezzo di storia della televisione britannica) e recentemente, di Sherlock Holmes. C'era persino una limo che girava con la data della nuova puntata, come se trasportasse una bara, e i fiori con la data del 1 Gennario, più la sagoma di Sherlock esattamente di fronte all'ospedale in cui la seconda stagione si era conclusa. Non sono dei geni?
Ho guardato poco la televisione perché ero sempre in giro, ma mentre viaggiavo da un capo all'altro della città mi leggevo sempre un giornale (assolutamente gratuiti) che potevi prendere tranquillamente prima di prendere la metro. Speciali su Downton Abbey, che ovviamente in Italia ha fatto fiasco causa scarsa pubblicità, canale sbagliato (Rete4) e ovviamente, critiche asprissime al doppiaggio, su Doctor Who, su The Paradise (adattamento del "Au Bonheur des Dames" di Émile Zola) e via dicendo.   
Un mese prima era stato il mio compleanno: i miei amici, saggi e previdenti, mi hanno regalato anche un buono alla Feltrinelli; Astrid mi ha accompagnata un pomeriggio, e così ho preso 3 libri in Inglese (Pride and Prejudice, Persuasion e Sense and Sensibility della Austen) perché purtroppo, noto con dispiacere che ultimamente trovo sempre meno passione per i libri, causata più che altro da un generale impoverimento di idee dei vari scrittori contemporanei. Ecco perché preferisco la letteratura settecento/ottocentesca.. se non altro parla contemporaneamente delle persone e della società in cui vivevano!

Il succo del mio discorso è: evitate come la peste la televisione italiana quando siete malati. Potrebbe solo deprimervi di più. Non appena sono stata meglio, ho visto qualche puntata di "Elementary", con Jonny Lee Miller (il fu Mr. Knightley nella serie BBC Emma) e Lucy Liu, Grimm, Dracula (con Jonathan Rhys Meyers) e qualcosa di vagamente "trash", ovvero Pretty Little Liars. 

Oggi vorrei anche iniziare a scrivere qualcosa sui vari film basati sui libri della Austen.
Partirò ovviamente da Orgoglio e Pregiudizio, perché è quello più famoso, con più film (anche indiani, Bollywod non si fa mancare nulla) e adattamenti in generale, per passare poi poco a poco con i libri, e quindi gli adattamenti, meno conosciuti.
Sono indecisa però se nel frattempo farmi nuovamente una tazza di latte e miele, o cucinarmi dei pancakes.