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domenica 6 marzo 2016

Vi racconto di un amore

Lei, appena diplomata. Genitori divorziati e una madre depressa, che passa le giornate a letto a piangere.
Lui, il suo vicino. Madre gay, sposata. L`amante del padre della sua migliore amica dai tempi delle elementari, la vicina di casa.
Sono sempre stati loro due e nessun`altro. Crescendo, lui le dice di essere gay. Ma lei, sotto sotto, spera non sia cosi`. Tuttavia arrivati all`universita` le cose cambiano. Cambiano i bisogni, cambiano le persone. Lei si sente tradita da lui, che passa sempre piu` tempo con i ragazzi mettendola da parte.
Lei tenta allora di uscire con un ragazzo, che nasconde pero` la sua omosessualita`. E la rivela baciando proprio lui, il suo migliore amico. I due tengono la cosa nascosta, per quanto possibile, ma quando lei lo scopre, si sente nuovamente tradita, come se adesso fosse lei nel ruolo della madre. I due litigano, furiosamente. Lui l`accusa di non aver veramente capito che tra loro non potra` mai esserci niente. Lei lo accusa di non averle piu` voluto veramente bene.
La cosa sembra essere finita li`. I due tentano di andare avanti con la loro vita, in particolare lei cerca di superare questo tradimento.
C`e` un ragazzo, un ragazzo tranquillo e quieto, che pero` la corteggia silenziosamente. E` il giovane portiere del loro piccolo, intimo stabile, con il quale ci sono state solo cenni di educati saluti e dei sorrisi. Diciamo che era visibile solo attraverso un velo.
Le prepara una cassetta con della musica, il tutto per vederla sorridere di nuovo.
La porta a fare picnic, facendole superare quella barriera fisica e psicologica che si era imposta quando usciva con lui, il suo amico, ma anche il suo centro del mondo.
E le dice una frase, una semplice frase.
"Quando vi vedevo seduti sul divano {dell`androne} morivo dentro quando gli sorridevi. Ma ho capito che per vivere di nuovo dovevo vedere quel sorriso rivolto a me".
La mia reazione a questa affermazione:
Il nostro giovine riesce quindi a fare breccia nel cuore di lei. Lei sembra vedere una luce in fondo a questo tunnel, cercando di risvegliare la madre dal torpore e trovando lavoro in una bakery come apprendista.
Lui pero`, realizza che non ha realmente capito il dolore che portava lei dentro. Insieme al suo ragazzo (cioe` l`ex di lei) guardando un video di un documentario girato proprio da lui, dove lei e` intervistata. Parla della sua famiglia, di lui, di cosa significa dover cercare ordine nella propria vita. Lei e lui capiscono che non possono stare lontani, e che dopo due settimane del non parlarsi e non vedersi, e` fin troppo.
Alla fine, decidono di rivedersi, parlarsi ed essere presenti nelle loro rispettive vite.

Il titolo, che mi aveva tratta in inganno, e` "va a finire che ti amo". La protagonista, effettivamente, fa capire a tutti, inclusi noi, che il suo vero amore e` proprio il suo amico, che per quanto le voglia bene, e ricambia in un certo senso questo amore, non ha confuso questa misteriosa linea che esiste fra loro, fatto di abbracci, baci, una vita quasi in simbiosi.
Cio` che mi ha sconvolto dentro, e` che anche se la protagonista e` leggermente fuori dalle righe (nel senso che comunque, fa molte cose che personalmente mi avevano fatto desiderare di prenderla a testate a lungo) riesce a catturare l`attenzione di un ragazzo che crede nel codice del gentiluomo.
Cito testualmente le sue parole.
G E N T I L U O M O.
Non aiuta poi affatto che il gentiluomo abbia questo muso
E posso effettivamente capire la confusione della protagonista con il suo amico, lui
Alla fine di questo film c`e` stato una sorta di rivelazione per me. Penso che questo film (che poi non ho capito se e` preso da un libro) sia una sorta di memo, come se volesse ricordarci che non esiste un solo tipo di amore, ma che alle volte altri tipi di amore possono essere piu` importanti o comunque altrettanto importanti.


Che alle volte amare a senso unico puo` essere deleterio non solo per te, ma per chi ti sta intorno, specie chi ti vuole bene.

Che quando una persona e` andata via, probabilmente non tornera`. Anzi, quasi certamente non tornera`. E che aspettarlo, facendosi del male, non lo portera` da te... anche perche` quasi certamente lui non sapra` mai che lo stai ancora aspettando.

lunedì 15 febbraio 2016

Quello che le donne non dicono

L`altra volta consideravo che molto spesso, ci sono cose che le donne non dicono, nemmeno a se` stesse.
Non proprio confessioni imbarazzanti, piu` o meno un
ecco, parlo di queste ammissioni. Che magari si fa con le amiche un venerdi` sera pizza e pigiama.
O magari davanti lo specchio, quando ci guardiamo e pensiamo "mah, chissa`".
Magari fuori fingiamo che non ce ne frega niente, che in realta` siamo delle toste e che la vita va bene cosi`. Che siamo le piu` strafighe della festa e che reagiamo cosi`.
Ma ci sono appunto quei giorni, quei giorni in cui possiamo ammettere a noi stesse che forse, forse, ci sarebbe qualcosina che vorremmo cambiare della nostra vita. Che sia un taglio di capelli, un cambio di stile, che dire addio per sempre alle calorie. Ma cosa e` che le donne non dicono?
La verita` e` che buona parte di noi non vorra` ammettere ad alta voce una verita` tipo questa. Anche a costo di essere presa per suore (mica tanto, stando agli ultimi scandali) o super bigotte. Avere standard non significa che siamo sfigate. Tutto il contrario, semmai.
Che sarebbe belle trovare un mazzo di fiori quando ritorni da casa, o un pensiero totalmente disinteressato che ci fa sorridere come stupide... oppure no
Ma il punto e` che sin da piccole siamo state cresciute con tante regole; vesti cosi`, non fare quello, mangia in quel modo. Tutto perche` "nessun ragazzo ti guardera`". La cosa un po` ironica, e` che viene anche detto che pero` e` importante essere se` stessi. Cosa che se Peggy puo` fare, perche` noi no?
Il punto e` che molte spesso noi donne non diciamo niente di cosi` speciale, perche` temiamo di essere non comprese, non capite, magari anche un po` prese in giro.
La realta` dei fatti e` che noi non chiediamo nulla di cosi` complicato. Un gesto sincero, un sorriso, magari anche un po` romantico, che ci fa sentire dentro cosi`.
E per concludere, cio` che vogliamo veramente e` solo che quel qualcuno che abbiamo aspettato tutta la vita e che magari ancora non conosciamo, venga da noi cosi`.

venerdì 9 gennaio 2015

Il Principe Azzurro e` gay

Ultimamente ho chiacchierato molto, con amici gay o meno, sulla continua ricerca del partner "perfetto" che ognuno di noi porta avanti. Altresi` conosciuta come "la lista dei desideri impossibili "faccio prima a fidanzarmi con una real doll".
Ovviamente la perfezione non esiste, ed e` altrettanto ovvio che al 95% dei casi, e` assai improbabile che si trovi l`uomo dei propri sogni per come si desidera.
Ma ammettiamolo, alle volte e` anche abbastanza difficile trovare anche solo un 25% di corrispondenza.
Si`, ok, ci sono coppie felici e nessuno dice niente, anzi, si puo` essere solo felici se incontri qualcuno che ti piace, a cui piaci, e iniziare questo percorso insieme.
Ma non tutti/e sono cosi` fortunati.
Cosi`, una sera, un mio amico, dopo avermi affettuosamente preso a pacche nelle spalle, mi ha detto "rassegnati mia cara. Il principe azzurro, se esiste, e` gay".
Ecco la mia prima reazione.
Si` perche` per un secondo, un brevissimo secondo, vorresti urlare e dire qualcosa tipo "no, ma e` impossibile!" "No ti prego! Illudimi!"
Poi ci ripensi, perche` effettivamente, o saro` l`unica sfigata del pianeta, ma ultimamente, ho dovuto dare ragione.
1) Ragazzi gay, ma com`e` che fino a 10 anni fa era abbastanza improbabile trovarvi, e ora spuntate come funghi?
2) Lo sapete che distruggete i sogni di molte ragazze etero, vero?
3) Vi si ama comunque, ma abbiate pieta` di noi.

E quindi, cosa fare quando realizzi che il principe azzurro e` gay, o lo diventera`.
Formare un gruppo di supporto con cui condividere i propri racconti. Piangere e disperarsi in compagnia e` sempre meglio che piangersi addosso da soli. Potete anche abbracciarvi se questo vi fa sentire meglio.

Non restare soli a casa in versione grumpy. Il principe azzurro non diventare etero. Capiamolo e agiamo di conseguenza.
Scendere a compromessi. Adeguarsi alla realta` che il principe azzurro e` gay, e perseverare nella ricerca.
Ne beccheremo uno etero prima o poi, no?

Ovviamente, anche gli amici gay hanno difficolta` a trovare il loro principe azzurro. Puo` essere sempre il principe azzurro di qualcun`altro o la suocera orca mangia bambini di Aurora.
Ma finche` ne possiamo ridere, ridiamoci su!

mercoledì 1 ottobre 2014

Voi mi fate paura

Si`. Perche` blogspot ci teneva a mostrarmi che i miei post anti coppietta felice (peggiore solo a TANTEEE COPPIE FELICI - cit) e di Cupido che con noi tutte, gira bendato e ubriaco, sono i piu` letti.
Corbezzoli, quasi mi sento lusingata.
Ma la mia paura e` che pensavo di essere l`unica anti sociale, l`unica che si cantava ALL BY MYSELF, con in mano una bottiglia di birra nelle serate "no", ma qui ho la conferma che siamo in tanti.
Non solo tante.
Perche` non dimentichiamo che di sfigati in amore, di gente con la fortuna attaccata al culo, ce ne sono tanti, di ambedue i sessi.
Che poi, sia chiaro che "Amor Vincit Omnia" ovvero, l`amore vince su tutto, pero` e` anche vero che certe volte, nemmeno l`amore basta.


E quindi torniamo ai miei amori immaginari.
Filmici.
Librici (?)
Telefilmici.
La causa di tutti i mali.

Recentemente ho rivisto Captain America, The Winter Soldier, in inglese.
Sono sicura che i commenti in merito saranno di altissimo livello culturale.

Ma una menzione speciale la dobbiamo fare anche a lui. No, non parlo di Mr. Darcy, ma del mio piu` maturo amore librico.
Mr. Thornton.
Si` a me piace vincere davvero facile!

Ora, non mi dilunghero` sul perche` io ami questo personaggio.
Non mi dilunghero` nemmeno sulla perfezione di Richard e l`eleganza di un uomo in questi abiti.
Lascio solo le gif a beneficio di tutte le signorine li` fuori <3


domenica 23 febbraio 2014

Orgoglio e Pregiudizio 2005

Perdonate la mia assenza.
La verità è che sono stata così tanto con la testa in aria da ricordare - a malapena - che giorno fosse.
Triste, ma vero. Stavo dimenticando di avere esami, consegne varie.. insomma. Un casino.
La cosa positiva è che sto aspettando una risposta importante, il che segnerebbe sicuramente la mia vita in maniera indelebile, portandomi a vivere in una città che per noi Janeites è molto significativa.
Ma conoscendo la mia proverbiale fortuna, mi preparo a ricevere l'ennesima batosta dal karma XD
In ogni caso, siamo giunti all'ultimo film dedicato al più famoso romanzo della Austen.
In realtà non è così perché esiste anche la versione indiana (Bollywood produce più film di Hollywood. Già!) ma non essendo conosciutissima in Italia tendo sempre a trattarlo come un film separato dal libro (e per certi versi, lo è).
In ogni caso, qui parleremo soltanto di questa versione, e nel prossimo post della versione indiana.
Infine passerò a Ragione e Sentimento.
Let's go!



Sono particolarmente legata a questa versione per una serie di ragioni. Primo, è stata una delle poche volte in cui ho ringraziato la mia scuola per averci mandato al cinema. Secondo, è stato uno dei pochi film in cui abbia visto il cinema applaudire, piangere, vedere ragazzi e ragazze fare il "tifo" per la coppia. Vi immaginate una intera scuola, con alunni tra i 15 e i 19 anni, urlare come invasati e fangirlare per una coppia di un libro di duecento anni fa?
Io no.
Partiamo subito con le informazioni generali del film. Innanzitutto, la maggior parte di questi attori sono veramente molto conosciuti ed amati nel panorama inglese. E la maggior parte di tutti gli attori inglesi ha recitato o al teatro (Shakespeare) oppure in un Period Drama in costume. Ogni tanto mi ricapita di vederne uno e di pensare "oddio, ma io ti ho visto in quest'altro film! ed eri con quest'attore!". Ecco la differenza con i nostri attori italiani.. ç_ç in ogni caso. La regia è di Joe Wright, e devo citare buona parte degli attori: Rosamund Pike (Jane), Simon Woods (Bingley - che tra l'altro si era lasciato con Rosamund in quel periodo dopo aver dichiarato di essere gay), Kelly Reilly (Miss Bingley) Keira Knightley (Elizabeth) Matthew Macfayden (Mr. Darcy) Donald Sutherland (Mr. Bennet) Brenda Blethyn (Mrs. Bennet) Tom Hollander (Mr. Collins) Rupert Friend (Mr. Wickham) Judi Dench (Lady Catherine) Jena Malone (Charlotte) Talulah Riley (Mary) Carey Mulligan (Kitty) Tamzin Merchant (Miss Darcy)

La storia l'ho già scritta all'inizio di questo blog, per cui mi limiterò a scrivere le parti "diverse", o comunque modificate per motivi di praticità. Dunque.. una volta ho visto questo film con il commento del regista, che ha spiegato alcune cose che effettivamente mi hanno confermato quello che avevo "captato" quando l'ho visto al cinema. Il film è "circolare". Inizia in estate, quando tutto è circondato dal sole, e termina in estate, ed è per questo che vediamo Elizabeth camminare per la campagna con un libro in mano. Sin da subito abbiamo una veloce apparizione della famiglia; le tre sorelle minori, le due maggiori, padre e madre.


Il film, rispetto al libro ha ovviamente una trama più veloce, per cui conosciamo sia Bingley che Darcy quasi subito. Le battute tra libro e film sono leggermente diverse. Elizabeth qui è sicuramente più sfrontata, e spesso volta le spalle andandosene via, a ulteriore dimostrazione del "non mi importa se vi scandalizzo". La storia tra Bingley e Jane viene appena accennata, ma messa sotto l'occhio degli spettatori facendo notare i contatti tra di loro. Al Ballo di Netherfield per esempio Bingley tenta spesso di toccarla, sfiorando persino il suo vestito, mentre Mrs Bennet gongola con le amiche in maniera poco elegante (la vediamo spaparanzata mentre mangia e parla, mentre Mr. Darcy la fissa velocemente disgustato). Il regista ha quindi voluto concentrarsi maggiormente sulla coppia principale. Su Elizabeth, sul suo modo di vestire (spesso porta i capelli sciolti, cosa assolutamente improbabile O_O) o di presentarsi con le persone. Anche le parti più ironiche del libro, quando il padre parla con Collins, sono state dette da Elizabeth. In ogni caso, come dicevo, qui si è puntato molto sulla gestualità e la presenza fisica degli attori (vedi la scena in cui Collins si presenta a Darcy, dove i due attori, con altezze molto diverse, hanno pensato di fare questo siparietto dove Darcy quasi dà una gomitata in faccia a Collins XD) o i primi piani tra le due sorelle, o il modo in cui scherzano sotto le coperte parlando dei due uomini.

Devo essere onesta. Amo Tom, per cui vederlo come Mr. Collins è stato un trauma XD


Alcuni si sono lamentati per la scelta di Keira come Elizabeht. Io sono imparziale: la Austen ci ha solo detto che aveva un corpo" flessuoso e piacente, occhi e capelli scuri" e un viso armonioso. Keira è magra, così magra che i vestiti le cadevano addosso, ed è un peccato perché comunque mi è piaciuto molto come sorrideva, rivelando proprio la risata birichina che mi sono sempre immaginata di Lizzy e inoltre io ho adora Matthew come Darcy! C'è da dire che non so mai chi scegliere tra lui e Colin. Colin forse riesce ad esprimere meglio l'orgoglio, ma Matthew ha saputo essere molto sprezzante e freddo.

Come ho detto, alcune parti del libro sono mancanti o modificate (ad esempio Wickham racconta la falsa storia ad Elizabeth mentre sono da soli, vicino ad un ruscello, oppure Darcy si dichiara sotto la pioggia mentre i due sono in un tempietto greco) però non sono scelte malvagie. Il regista voleva colpire lo spettatore e così ha fatto. Durante la scena della dichiarazione (il regista ha scelto un tempio greco, dedicato alla storia di Apollo e Dafne, indovinate perché?) Darcy si dichiara dicendo che "era lì a Rosings con lo scopo di vedere Elizabeth" ma in realtà nel libro non è affatto così. Essendo un film circolare, siamo nel periodo dell'autunno, quasi inverno, quando Lizzy torna a casa, delusa e ferita dall'aver scoperto cosa aveva combinato Darcy per separare Jane e Bingley.



Anche qui vediamo come le due sorelle sono più distaccate. Dormono insieme, ma si danno la schiena, e quasi sembra essere sparito il clima di intimità che vediamo all'inizio del film. Elizabeth sembra riprendersi solo durante il viaggio con gli zii, dove appunto finiranno a Pemberley. Qui vediamo per la prima volta Darcy ridere, abbracciare la sorella: è qui che Elizabeth li vede e fugge via, mentre Darcy le viene dietro. Il regista ci ha spiegato che fino a che gli zii non le dicono (dopo essere stati invitati da Darcy) che quella era la sorella "Elizabeth era davvero convinta che lui avesse sposato un'altra". Il giorno dopo conosce quindi Miss Darcy, che è l'esatto opposto di come è descritta nel libro. E' molto simpatica, (nel libro è così timida da parlare appena) capisce subito con una divertente occhiata di quanto il fratello sia innamorato, e dà molta confidenza ad Elizabeth. Prima di incontrare Darcy, Elizabeth aveva potuto visitare casa sua, e notare come fosse una residenza elegante e tutto sommato "semplice", rispetto alla pomposità della residenza di sua zia, Lady Catherine. Qui vede dei busti (so che in realtà alcune sculture sono post - Regency quindi inesatte, ma non sono una esperta di arte quindi non mi dilungo) e Elizabeth oltre a rendersi conto di non aver capito assolutamente nulla di Darcy, si accorge di quanto lui sia effettivamente un bell'uomo.

E qui come sappiamo giunge la lettera di Jane. Elizabeth la prende mentre sono tutti, incluso Darcy, nell'hotel in cui risiedono, pronti per la cena. Subito dopo vediamo Elizabeth in lacrime, in un salottino privato, che comunica il contenuto della lettera. Quando Darcy e lei si salutano, il regista ci dice che Elizabeth lo guarda conscia che non si vedranno mai più. Sa bene che a causa della fuga di sua sorella nessuno, specie Darcy, vorrà mai più sposarla. Quando infatti rientra a casa, in quello che sembrano un paio di giorni la situazione si risolve. Lydia e Wickham sono sposati, alla condizione di ricevere 100 sterline l'anno (una miseria, anche per l'epoca) oltre la dote. Il padre e le figlie sono sicure che Wickham sia stato costretto allettato da un prezzo più alto (Elizabeth e Jane pensano alle 10mila sterline) e la madre, che fino ad allora aveva vissuto rinchiusa nella sua stanza, si anima, urlando "una figlia sposata!" dicendo che, ammesso il matrimonio sia riparatore e condizionato da un pagamento, essendo il fratello senza figli "doveva fare qualcosa". (Nel libro non è così, anzi Gardiner ha qualcosa come quattro bambini).

Dopo la visita degli sposi (e qui si vede bene che persona sia Wickham) Lydia si lascia sfuggire con Elizabeth che è stato Darcy a trovarli, e ad aver pagato tutto. Sappiamo invece che Lizzy conosce tutta la storia tramite una lettera della zia, a cui chiede di scrivere tutto. Elizabeth capisce che tutto quello che ha fatto per lei è frutto dell'amore che prova. Subito dopo, veniamo a sapere che anche Bingley sta tornando. Ottiene la mano di Jane (Sì, sì. E mille volte sì. - ditelo al vostro ex piangendo dopo che vi ha mollate XD) e si vede Elizabeth pensierosa, mentre lui osserva la scena da lontano. La parte finale l'abbiamo con l'arrivo nel cuore della notte di Lady Catherine (una donna che viaggia sola di notte?) e che ha il famoso colloquio con Elizabeth. Qui la vediamo letteralmente buttare fuori la nobildonna, che la insulta apertamente. Scappia via nella sua stanza urlando alla famiglia di lasciarla in pace. All'alba, non riuscendo a dormire, si alza per passeggiare nella campagna, e lì vediamo la famosa parte in cui Darcy, tra la nebbia, cammina verso di lei con un cappotto aperto e una semplice camicia bianca.

Ricordo che al cinema le mie ex compagne sono arrivate ad urlare "ommiodio!" mentre io trattenevo il fiato. E' sempre stato il mio sogno vivere una scena del genere.
I due si dichiarano, e Lizzy, bacia la mano di Darcy. Infine i due uniscono la fronte mentre il sole sorge alle loro spalle. Nessun bacio. (Anche se al cinema lo abbiamo urlato tutti.) Si vede solo Darcy, in attesa fuori casa di Lizzy, che parla con il padre, mentre Jane e sua madre ammettono di non aver mai capito nulla di questa storia. Mrs Bennet dice "ci siamo sbagliate su questa storia" e Jane, ridendo commossa, aggiunge "non sarebbe la prima volta!" (parte totalmente inesistente nel libro). Lizzy e suo padre dialogano, e quando il padre sente che Elizabeth lo ama, acconsente con il cuore. Il film si conclude con un "se viene un giovanotto per Mary o Kitty fallo entrare. Perché sono in vena."
Il film finisce così, sulle note della fantastica colonna sonora di Dario Marianelli. (Che gli è valsa una nomination agli Oscar).



Qualche curiosità: i vestiti delle ladies campagnole sono molto semplici. Colori pastello, stoffa a buon mercato, nettamente inferiori agli abiti di alta moda di Miss Bingley (qui non compaiono né Mrs. Hurts né suo marito) di raso. Anche le acconciature sono semplici chignon, ed Elizabeth cammina anche con i capelli sciolti (come dicevo prima era impensabile, perché era sinonimo di sciatteria e totale ineleganza, o peggio).
"Wickham" ed "Elizabeth" sono stati fidanzati nella vita reale, per molti anni (credo 7), così come "Jane" e "Bingley" erano davvero fidanzati. Dopo il coming out di Simon, si sono lasciati, e lei è stata fidanzata col il regista di questo film per quattro anni. Tamzin suona davvero il pianoforte nel film, essendo una eccellente pianista, mentre il povero Matthew ha subito non pochi traumi. E' infatti terrorizzato dai cavalli; Joe racconta che per convincerlo a recitare una scena a cavallo hanno dovuto faticare non poco (tutte le altre sono controfigure) e all'epoca, era cieco come una talpa. La scena finale in cui lui cammina tra la nebbia è stata girata tra le 4.30 e le 5 del mattino. Lui sapeva dove camminare solo perché qualcuno sventolava un drappo rosso dietro la macchina da presa. Anche il ballo di Elizabeth e Darcy è stato girato di notte, per ricreare la giusta luce data dalle candele nella sala (Joe racconta che si sono alzati alle due o le tre del mattino e che Keira lavora sodo, senza lamentarsi mai).



Keira aveva i capelli cortissimi, ragion per cui quella che vediamo è una parrucca. Nello stesso periodo stava infatti girando "Domino", la storia di una cacciatrice di taglie morta proprio nel 2005.
La famosa frase del "Mi avete stregato anima e corpo e vi amo, vi amo, vi amo. E d'ora in poi non voglio più separarmi da voi" nel libro non esiste. Anzi, in realtà non esiste proprio l'intera parte della camminata nella brughiera. Molti fans si sono dispiaciuti di non aver visto un bacio.. in realtà questa parte esiste, ma solo per il mercato americano. Esiste infatti una versione alternativa, che è uscita solo lì, dove i due dialogano dopo il matrimonio. Qui trovate il link. Finale Alternativo
Prima dell'inizio delle riprese, Joe ha insistito che tutti quanti vivessero insieme in quella casa per una settimana. Voleva infatti che si notasse la naturalezza con cui tutte loro camminavano per casa, e che anche tra loro stesse si creasse complicità


Sinceramente preferisco la versione Europea, e so che anche Matthew ha dichiarato che la versione alternativa la trova "troppo sdolcinata".. in pratica da commedia romantica americana.
Molti non sanno, e lo scrivo qui, che il baciare la mano era un segno di profondo rispetto. Lo vediamo in North and South 2004, quando Margaret bacia la mano di Mr. Thorton, e personalmente ne ho avuto la conferma di mio nonno, quando mi ha raccontano che baciava sempre le mani dei suoi nonni (ergo i miei trisavoli) proprio perché si davano del lei e non esisteva questo contatto che oggi abbiamo generalmente con i nonni (non so voi, ma finché i miei nonnini sono stati vivi mi piaceva abbracciarli e baciarle sulle guance <3)

Che dire.. come si può resistere a questi occhioni? Lascio anche qualche altra foto suggestiva per farvi sognare!





Questa foto, personalmente mi piace da morire

martedì 11 febbraio 2014

Sfatare San Valentino; rimedi e consigli per le zitelle.

Chi di noi non ha mai scritto la frase "San Valentino, la festa di ogni innamorato, che pensa di essere amato, e poi ci rimane fregato?"
E così, anche quest'anno, questa festa - odiata o amata. dipende dai punti di vista - è arrivata. In passato, e per passato intendo anche fino a 50 anni fa, era il momento ideale per dichiararsi alla persona che si amava.
Tramite biglietti e fiori, era una buona occasione per potersi dichiarare senza apparire impudente.
Questo mi ricorda un pezzo di "Cranford", serie BBC tratta dagli scritti di Elizabeth Gaskell. Qui, il povero medico, uno dei protagonisti (tra l'altro è interpretato da Simon Woods, proprio il Mr. Bingley della versione 2005 di Orgoglio e Pregiudizio!) è vittima dello scherzo di un suo amico, che manda diversi bigliettini ad alcune donne, molto più grandi di lui, vedove o quasi zitelle, alimentando le speranze di un matrimonio. Peccato che il suo cuore sia stato conquistato sin da subito dalla dolce Sophie. Questo genera un bel guaio, perché il padre ritira il consenso al fidanzamento, e da qui non dico più nulla per evitare di rovinare il resto della visione :P
In ogni caso, come dicevo, sappiamo tutti quanto oggi invece sia una festa commerciale. Per molti è un modo per ostentare la propria relazione, a danno di noi povere zitelle; per altri è il massimo del romanticismo andare a cena fuori, come se fosse una serata speciale.
(No, non è l'acido in me che parla. Assolutamente. Ma per tre anni mi sono sorbita un fidanzato che era davvero così.)  Poi ci sono le coppie intelligenti, quelle che se ne fottono (passatemi il termine) di questo giorno e vivono la vita tranquillamente.
Ma vuoi o non vuoi, ti ritrovi inevitabilmente a viverla.
Cosa fa una Janeite in questo caso? Anzi, cosa fa una donna single, per giunta Janeite?
Le opzioni sono varie.

  1. Organizza una uscita con amiche single. Sparlano, ridono e bevono. Tè, ovviamente.
  2. Resta a casa, scegliendo un libro della Austen da rileggere, per quella che sarà la millesima volta.
  3. Se non legge, sceglie di guardare un film, magari sul divano, col gatto e una coperta. Oppure organizza una visione di gruppo, con inevitabile commento durante il film/miniserie.
  4. Sceglie di vedere qualche commedia romantica. Poco importa la trama; inevitabilmente ci ritroveremo a pensare "OMG, questa è la mia storia."
  5. Ignora il mondo e continua la sua vita tranquillamente. Spegne la tv, ovviamente. I tg ogni anno devono calcolare pure la circonferenza delle rose regalate, rendendoci isteriche.
  6. Compie tutte le azioni appena descritte
Inutile io concluda il post con un "cosa farete voi?" u.u
Io credo mi tingerò i capelli di nero blu. Ciao rosso, mio compagno fedele per quasi 5 anni.. it's time to change :P
E ah! Credo proprio mi riguarderò Return to Cranford. Vedere Tom Hiddleston è sempre una gioia per gli occhi


domenica 9 febbraio 2014

Orgoglio e Pregiudizio '95

Bene.
Finalmente è giunta l'ora di parlare di una delle versioni più famose.
Perché?
Perché in tantissime sono rimaste colpite dalla interpretazione di Sir Colin Firth. Proverò ad essere oggettivamente lucida, perché questa è una delle versioni che ho più amato, e che avrò visto una quarantina di volte.
Questa versione viene anche ripresa in due film/miniserie. La prima, è Austenland, la seconda, Lost in Austen (di cui parlerò dopo la versione del 2005.)
Perché? Beh,

Questa è una delle principali ragioni per cui Colin Firth ha incantato così tanto il pubblico femminile. Questa è la regione per cui fanno battutine, gli dedicano statue o le dediche dei libri, che in genere dedicheresti a tuo marito, fidanzato, alla tua band del cuore, non ad un attore che ha recitato nell'ormai lontano 1995.
Ma tornando serie.. (seria? Sto sgranocchiando patatine - non so voi ma nei periodi di studio intenso o mangio tantissimo o faccio digiuno spirituale - e parlo di serietà mentre aspetto di vedere Tom su BBC Two) Tornando finalmente al nostro P&P.. perché è diventato così famoso?
Scherzi a parte, questa è stata una trasposizione seguitissima in UK (e parliamo di milioni di persone davanti la TV)
E non solo. Questa, per esempio, è la copertina del DVD (che come una completa idiota non ho comprato assieme alla versione del 2005 scontata. "Mannò, lo prendo la prossima volta" e ovviamente era sparito. Le maledizioni, in elfico, entese e linguaggio di Mordor che non vi dico). E' stata seguita anche in altri paesi con la stessa fama, lo stesso amore e ardore. Le motivazioni sono molteplici. Negli anni '90 tutti avevano un televisore, in patria poi la Austen è amatissima, quindi miniserie dedicati, rifacimenti dei suoi libri, non sono poi così infrequenti. Proprio di recente hanno proposto "Death Comes to Pemberley", di  P.D. James. 
La serie fu seguita anche perché per l'epoca fu un'evento imponente. La serie è divisa in più parti  (Sono sei in tutto) quindi ogni parte esamina con calma il libro, che è appunto uno dei più famosi.
La serie ha vinto un Emmy per i costumi, ha ispirato Helen Fielding nello scrivere Bridget Jones, Jennifer Ehle ha vinto un BAFTA e Colin ha ricevuto la notorietà che gli viene riconosciuta ancora adesso. In più, tra i due vi è stato un breve flirt durante le riprese, il che rende la cosa ancora più oggettivamente..come dire.. reale? XD
Inoltre, Colin all'inizio non voleva accettare, non avendo letto i libri della Austen, e aveva paura di non riuscire a risultare credibile. Solo su insistenza di una delle produttrici (ergo, ringraziamola) ha letto il libro, lo ha amato, e ha accettato la parte.
Qualche curiosità: Una delle attrici, per la precisione colei che interpreta Caroline Bingley, (Anna Chancelor) è una discendente diretta della Austen! *_* o per meglio dire, del fratello di lei, Edward.  L'attore che interpreta Bingley, è un lontano cugino della più famosa Helena Bonham-Carter, e ogni puntata è costata quasi un milione di sterline! La zia Georgiana e Miss Darcy sono in realtà madre e figlia XD
Nel complesso fu tutto molto più elaborato. I costumi, le danze, fu tutto studiato a tavolino per ricreare l'atmosfera Georgiana. (Anche se i balli che vediamo non erano più nemmeno in voga ai tempi della Austen) e la BBC fece usare i costumi di scena già riutilizzati in passato solo alle comparse. Gli attori principali hanno tutti abiti "nuovi", dato che la stessa costumista si mise d'impegno, scegliendo personalmente i colori degli attori, ad eccezione di Colin, che ha scelto da sé il proprio guardaroba. Ancora oggi detiene il maggior record in UK per il successo televisivo (forse è stato battuto dal 50° Di Doctor Who, ma non sono certa dei numeri al momento) e al di là di qualche differenza (come la famosa scena del lago) è una trasposizione abbastanza fedele.
I capelli della Ehle sono finti, avendo lei i capelli biondi e corti all'epoca (per me è stato un mezzo trauma..) mentre quelli di Sir Firth sono tinti. Anche qui c'è stata qualche critica; gli americani lo hanno trovato "troppo lento", la Austen Society non era pienamente soddisfatta della Ehle, trovandola un po' "pesante", ma con un sorriso delizioso, che in effetti ricordava molto Lizzy.
Se devo essere onesta, la Ehle reincarna quello che per me è l'ideale di bellezza Georgiano. Ha un viso gaio, e anche se dimostra ben più di 21 anni, il fatto che sia una donna con le sue curve è una cosa che mi è piaciuta. La povera Keira navigava nei vestiti di P&P del 2005, e se proprio devo dirla tutta, il genere impero gioca sicuramente a favore di noi donne poppute, perché risalta il seno senza renderci volgari, e mette anche in risalto il collo (specie con i capelli alzati). Per una volta, noi donne formose abbiamo avuto la nostra rivalsa a livello estetico! XD

Ovviamente, se ci fosse qualcuno che non lo ha ancora visto (e non lo reputo possibile) lo veda; Laeffe lo ha rimandato in onda poco tempo fa, con un nuovo doppiaggio, ma come sempre, invito chi può a vederlo in inglese. Si riescono a cogliere meglio le sfumature degli attori, il pathos e il sentimento.
Non sono una grandissima fan del doppiaggio, non da quando ho potuto vedere film e telefilm in lingua originale, per cui sono decisamente di parte, ma l'importante è che lo vediate! XD

E con questo, vi saluto con un bel primo piano del nostro Darcy, intento a guardare Elizabeth.
Come poter resistere? :P
Il prossimo post parlerà di P&P versione 2005. Al pensiero che sono passati quasi 10 anni dalla mia Austen obsession mi viene un filino d'ansia!O_O



 

domenica 2 febbraio 2014

Orgoglio e Pregiudizio 1980

Eccomi di nuovo qui!
Durante la mia assenza ho cercato la versione del 1967; ma non ho trovato nulla, solo un link su youtube che dura all'incirca 4 minuti.
Sono passata così direttamente alla versione del 1980. In passato avevo letto alcune lamentele sulla estrema pesantezza di questa versione.. in parole povere, hanno trasportato l'intero romanzo in forma di dialogo.
Quindi anche l'incipit. Non ne capisco il motivo, per cui credo che sia stato fatto così in maniera tale che anche chi non avesse letto il libro sapesse quelle battute che sono diventate storiche.
Mentre sgranocchiavo il mio cioccolato, ho fatto qualche ricerca sui protagonisti principali: Elizabeth è interpretata da Elizabeth Garvie (sembra fatto apposta XD) Darcy da David Rintoul.
La prima cosa che ho notato è stata la fastidiosa risata di Mr. Bennet. Quel suo "ohohoho" mi ha ricordato davvero molto Babbo Natale XD
Nonostante questo, è abbastanza ben fatto. Le acconciature sono davvero da anni '80, eccessivamente cotonati XD, la povera Mary ha un taglio a scodella degno di un maschietto.. i vestiti sono abbastanza fedeli all'epoca, anche se alcuni di questi sono davvero inguardabili o eccessivamente.. come dire.. bruttini..?
Questa è la copertina del dvd di questa versione.
Su youtube si può trovare divisa in parti, e ripeto, per essere una versione che ha più di 27 anni, a livello qualitativo si vede e si sente molto bene. Si segue bene anche senza sottotitoli (ovviamente per chi conosce la storia e ha un buon livello di inglese.. altrimenti consiglio di cercarlo in italiano!) Darcy è orgoglioso come me lo aspettavo. Fisicamente non lo trovo "attraente", ma è veramente bravissimo nello sprizzare odio da tutti i pori XD in più l'attore è scozzese, però ho letto che ha lavorato molto in teatro.. probabilmente questo lo ha aiutato nella pronuncia, qui perfettamente British :)
Ovviamente ci sono anche qui delle differenze, credo che questa sia l'unica versione in cui si vede Lizzy cantare e suonare il piano quando Charlotte glielo chiede; Darcy la guarda e gira per la stanza. Sembra un po' uno squalo, e non capisco perché facciano sentire la povera Mary ancora più sfigata di quanto non sia XD
Mr. Collins ha una voce nasale, all'apparenza ha una 40ina d'anni (in realtà nel libro ne ha 28, più o meno) e appare stupido esattamente come la Austen lo aveva descritto. Come dicevo alcune diversità ci sono, per esempio Mr.Collins parla sulle "letture delle signorine che snobbano quei libri scritti per loro" in mezzo la strada, quando conoscono Wickham, (che sembra il principe Carlo con i capelli biondi e con una decina di anni in meno O_O) in ogni caso, ahahah il modo di ballare di Mr. Collins al ballo di Netherfield XD mi sono spanciata, perché in ogni caso io sarei comunque volata a terra!
Come dicevo la visione può risultare un po' pesante; e alcune cose (vedi lady Catherine) non mi sono piaciute, ma arriviamo alla famosa scena della dichiarazione:
Non mi ha convinto molto Elizabeth, né tanto meno ho apprezzato quel sorrisino finale quando ripensa alla proposta ricevuta. Elizabeth ne rimane turbata, quasi disgustata. Ma a che pensavano gli autori? o-O
Anche l'annuncio di Lydia che fugge via. Elizabeth non legge la lettera e fugge (a piedi) da Mr. Darcy. E' lui che si reca in visita nella pensione in cui alloggiava e per caso viene a scoprire di quanto è accaduto.
Alla fine, quando entrambi si chiariscono, tutti i dialoghi tra Elizabeth e Darcy vengono riportati, mentre i due passeggiano insieme. Ho sempre desiderato vedere questa parte, che esiste solo nel libro, dove Darcy diventa più allegro ed Elizabeth si diverte a prenderlo in giro.
A differenza della versione del '95 e l'ultima, quella del 2005, qui non vi è nessun dialogo tra Elizabeth e suo padre sul futuro matrimonio, né si vede effettivamente. L'ultima scena è riservata ai genitori (o meglio, la madre) che parlano della futura ricchezza delle loro figlie.

Generalmente molti tacciano questa serie come "recitata male". Su youtube troverete commenti tipo "sembra un'adattamento per la radio, questo spiega la recitazione". Io non sono esattamente d'accordo.. semplicemente, recitare in televisione e recitare in teatro sono due cose diverse. In più, non dimentichiamo che il regista e gli scrittori scrivono il copione, che poi viene approvato, rivisto e modificato. Se il regista e l'audience all'epoca lo hanno ritenuto piacevole, sicuramente dipende anche dalla televisione e dai film in generale dagli anni '80. Gli attori venivano tutti dal teatro, quindi è anche normale che siano abituati a recitare "in un certo modo". Oggi siamo abituati alla spettacolarizzazione di film e telefilm, che ci devono colpire. Anche i film in costume stanno reagendo così (prendiamo Anna Karenina, girato come se fossero tutti su un grande palco, con scene che cambiano velocemente). Ho letto anche che comunque il budget per la mini serie era molto basso, questo spiegherebbe come mai gli interni sembrano di cartapesta (e ho l'impressione che alcune cose lo siano) mentre altre sembrano gridare da ogni poro "veniamo da un teatro!"
Su youtube troverete la versione in 5 parti, senza sottotitoli italiani, ma come dicevo per chi ha una buona conoscenza dell'inglese non vi sono difficoltà nella comprensione, anche grazie alla buona pronuncia degli attori.
Per chi fosse curioso, consiglio di vederla, non è eccellentissima, ma considerando tutti i fattori è stata decisamente aldilà di tutte le mie prospettive!
Il futuro post sarà dedicato alla versione più famosa, quella del '95, dove il nostro Colin Firth ha pensato bene di mietere tante vittime con la sua eleganza, farci amare ancora di più Mr. Darcy, illuderci sull'esistenza di veri uomini, e credere che un uomo farebbe tutto questo per una donna che lo ha rifiutato una volta.
Ah, mia cara zia Jane.. non hai idea del danno che hai combinato! :P

giovedì 16 gennaio 2014

O&P 1957

Sono riuscita finalmente a trovare su youtube Orgoglio e Pregiudizio del 1957.
E' una produzione totalmente italiana, con attori italiani, e quindi come tale presenta delle diversità all'interno della trama..
Innanzitutto, (su youtube è diviso in 5 parti) nella prima parte scopriamo che Jane, una delle protagoniste, è diventata "Jenny". Miss Bingley, Caroline, diventa Carol, e se non ho sentito male, Darcy si chiama DAVID.
O_O
David?
Il nome di Darcy è Fitzwilliam, come il cugino!
I Bingley vivono in un castello (?) in campagna, e anche la psicologia dei personaggi è totalmente diversa.
Jane (mi rifiuto di chiamarla Jenny -.-) è una ragazza dolce, che nasconde a tutti i suoi sentimenti, è timida all'inverosimile. Mi suona strano vederla disperarsi come una matta, piangendo e dichiarando il suo amore alla sorella, che le risponde "gridalo se vuoi", quando i Bingley rimangono a Londra per l'inverno. Assolutamente NO. Nell'epoca Regency, o in generale anche vittoriana, era raro, rarissimo che una donna si esponesse in questo modo, parlando dei suoi sentimenti.
Elizabeth non direbbe MAI a sua sorella di dimenticare Bingley, anzi! La esorta ad andare a Londra per rintracciarlo.
Anche il primo incontro tra Elizabeth e Darcy è abbastanza diverso, e in parte, strano.
Quando Elizabeth sente il famoso "è passabile direi, ma non abbastanza bella da tentarmi", si alza, arrabbiata, e se ne va, seguita da Charlotte. Nel libro invece ride della scortesia di Mr. Darcy, anche se in fondo è normale che ci sia rimasta male.
Una decina di minuti dopo, Darcy torna nella stessa sala in cui vi era Elizabeth, che rifiuta questa volta di ballare con lui. Saluta i presenti dichiarando a Mr. Darcy "è stata una serata passabile, non trovate?" con un sorriso sfacciato e saccente.
Darcy lì dichiara a Miss Bingley che non ha mai visto una ragazza con un paio di occhi così belli.
Ora, qui entra in gioco la mia logica XD se fino a qualche minuto prima l'hai giudicata passabile, come puoi dichiararla attraente? Anche nel 1800 esistevano gli uomini mestruati?
Nel libro questo processo richiede tempo. La Austen scrive chiaramente che "Darcy la criticava, ma poco a poco si era reso conto che la sua era una bella figura, cosa che trovava per sé mortificante, e che sebbene le sue maniere non erano quelle del gran mondo, si sentì conquistato" (Non ricordo con precisione l'intera parte ma il succo è questo.)
Non sappiamo assolutamente nulla del matrimonio di Charlotte con Collins. Qui invece dedicano una decina di minuti a questo matrimonio, con dialoghi inventati, e italianissimi "eeeh, auguri!". Una cosa che si dice di noi italiani e che non siamo in grado di comunicare senza usare le mani. Qui si vede tantissimo; i genitori, che a momenti litigano in pubblico sulle conquiste perse delle figlie, hanno modi di fare che ricordano più il teatro napoletano, che una coppia di genitori inglesi.
In generale non mi è piaciuto anche il dialogo tra Wickham ed Elizabeth. Elizabeth non si rivolgerebbe mai ad un uomo come fa lei, parlando di una dote che lei non ha con aria sprezzante. Questo dialogo, infatti, nel libro non esiste nemmeno. Semplicemente, i due conversano in maniera garbata, ma Elizabeth non si dimostra dispiaciuto del cambio di interesse di Wickham. Anzi, lo giustifica con sua zia, dicendole che è anche normale che un uomo cerchi una donna con una dote, ed era anche normale che per questa ragione non si legasse a lei.
In ogni caso, arriviamo alla parte in cui Elizabeth si reca da Charlotte. Lady Catherine, (qui LADY CATERINA) sua figlia Anne e il colonnello, sono l'esatto opposto di quello che mi immaginavo: Il colonnello sembra anziano (non dimentichiamo che Darcy ha 28 anni, quindi anche lui ha più o meno la stessa età, forse è anche più giovane) Anne, suona benissimo il pianoforte (nel libro invece è l'esatto opposto) Elizabeth non suona il pianoforte, né Lady Catherine zittisce Collins. Nel libro si crogiola della sua ammirazione. Finalmente arriva Darcy a Rosings Park, e tutto un tratto compare questo fermo immagine
Perché mi hanno tolto una delle parti più belle? Tra l'altro noto anche che qui hanno azzeccato anche il nome giusto di Jane, e non Jenny, anche se Lizzy diventa "Lizy".
Compare un altro fermo immagine 
Sostanzialmente mi sono interrotta dopo questa parte, o avrei rischiato di fare una cronaca minuto per minuto della mia visione xD
Non posso negare che non sia ben recitato perché la preparazione c'è, e si vede, come si vede che l'impostazione generalmente è tipicamente teatrale.
Virna Lisi è sicuramente adorabile, e devo confessare che non me l'aspettavo così carina, anche se la sua Elizabeth è sicuramente diversa dal libro.
Per concludere: se siete curiosi di vedere come gli italiani hanno portato in scena la storia, vedete pure qualche pezzo (su youtube c'è tutto), ma la storia è sicuramente diversa da quella del libro.
Si sente l'italianità, anche se non ci sono molte cadenze dialettali, ma come dicevo la gestualità è tipicamente nostra xD
E' un peccato comunque che in Italia non ci sia questa cultura di portare in scena i classici della nostra letteratura..
In ogni caso:
Esistono altre tre versioni di O&P in quegli anni: una del 58 della BBC, un'altra del 1967, sempre targata BBC e una del 1980, di cui ho visto qualche pezzo su Youtube.
Cercherò comunque queste versioni, altrimenti passerò a quella del 1980 e infine una delle più famose, quelle del 1995.
A presto! ^_^

Austenland

Avevo detto che avrei scritto un post sulla versione italiana di Orgoglio e Pregiudizio, però ieri sera sono riuscita a vedere Austenland e dovevo scrivere qualcosa XD.

Ero abbastanza curiosa, perché ho visto un sacco di trailer in inglese, e solo uno o due in italiano.
Avevo letto che l'avrebbero fatto in Italia (ed ero sinceramente stupita) ma una volta rientrata in Italia mi sono accorta che probabilmente, per "uscirà anche in Italia", intendevano due o tre cinema in tutta la penisola -.-
Solo ieri sera sono riuscita a vederlo, e come mi aspettavo non è sicuramente il film dell'anno. Lo sapevo e me l'aspettavo, però ammettiamolo.
Chi di noi Janeites non ha MAI desiderato di recarsi in UK e vivere per almeno una settimana, in una residenza tipicamente Regency?
Beh, io sì V_V
Il film si apre con la nostra protagonista, che si chiama tra l'altro Jane, e la sua "Austen addiction"; la casa è una piccola bomboniera Regency, la sua stanza è più quella di una 14enne che fangirla su Mr.Darcy, e il suo ragazzo la pianta proprio mentre lei lo costringe a vedere Orgoglio e Pregiudizio della BBC con Colin Firth.
Lei è infatti ossessionata da questa figura, che la porta a prenotare un viaggio in questa residenza, per vivere in pieno l'avventura in stile Austen.
Arrivata lì, assieme agli altri partecipanti, costruisce una identità e storia fittizia, come tutti. Durante il periodo di permanenza, compiono le stesse cose che si compievano durante l'epoca. Si conversa, si cuce, si passeggia, si aggiustano i cappellini e si canta.
Ma Jane non è soddisfatta; lei vuole vivere una storia d'amore come le eroine della Austen, che a fine libro si fidanzano sempre.
Inizia quindi a vedere uno degli "inservienti", che appare decisamente preso da lei, Martin. Ma la cosa finisce in un nulla. Durante una rappresentazione, ha l'opportunità di conoscere meglio Henry Noble, il nipote della proprietaria. Antipatico, scostante e decisamente poco galante (all'inizio) con lei, ricorda molto la figura di Mr.Darcy. Si mostra superiore a tutto e tutti, ma poco a poco rimane abbagliato da Jane. Ora, ammetto che sono un po' di parte perché J.J.Field come attore mi piace molto.. ma credo proprio che gli abiti Regency gli donino non poco *____*
ecco una still

Tra i due c'è un bel feeling, ma Jane è convinta che Mr.Noble stia solo recitando. Quando arrivi alla residenza infatti, vieni informata che sono tutti attori, e che ad ognuno dei partecipanti (uomo o donna) viene affidato un flirt durante la permanenza, per corteggiarsi come si faceva all'epoca.
Jane vede che non è la sola a fraintendere, ed è convinta che Mr.Noble sia l'attore che le è stato affidato. Durante l'ultima sera, la sera del ballo, credendo ancora che Mr.Noble stia recitando, lo lascia non appena lui comincia a dichiararsi, passando la serata con Martin. Tuttavia, quando è il momento di partire scopre che era Martin l'attore, e decide di tornare negli USA per denunciare la proprietaria di Austenland. Henry a quel punto corre da lei in aeroporto, ma tra i due continuano ad esserci malintesi. Alla fine Henry si presenta a casa sua, negli USA, per dichiararsi. I due si baciano e il film si conclude così.

Tutto sommato è un film leggero, che si vede e si segue senza troppe pretese e che strappa anche qualche risata.
La critica lo ha distrutto, ma io non ho letto il libro; c'è chi dice sia meglio, specie nei dialoghi, chi peggio.
Secondo me va visto per quello che è: una commedia leggera, senza troppe pretese.
Un paio di cose però non mi sono piaciute: la maggior parte delle fans sembra essere descritta come una disagiata, quasi una sfigata per la passione che ci accomuna, cosa che sicuramente non siamo.
Inoltre anche la presenza di pesanti allusioni sessuali e battutine più o meno velate mi hanno infastidito, perché le ho trovate totalmente prive di senso, visto anche il contesto.. ma "se la vi".
In ogni caso lo consiglio a chi vuole passarsi una serata con le amiche a bere tè e a ridacchiare..
E per concludere, vi lascio con un'altra still che comprendo fin troppo bene. Indossare il corsetto! XD

domenica 12 gennaio 2014

I film

Dato che poco a poco, la mia influenza sta cominciando ad abbandonarmi (riesco a respirare e leggere. Evviva -_-) ho pensato di scrivere qualcosa sui film ispirati ai libri di zia Jane.
Partirò in ordine di popolarità, quindi inizierò con Orgoglio e Pregiudizio. Ho visto quasi tutte le trasposizioni, comprese quelle indiane XD e quelle che sono riuscita a trovare.
Infine passerò ai libri, nel dettaglio. In genere si fa al contrario, però il mio scopo è quello di ampliare la conoscenza di questa autrice partendo dai film. Ho scritto un piccolo post sulla trama prima di quest'altro, per far capire quantomeno i personaggi a chi si appresta a leggere.. ma i film colpiscono direttamente lo spettatore, facendolo immedesimare direttamente con i protagonisti, e magari questo lo/a porterebbe a voler leggere i libri.
Iniziamo *__*
Premesso che ogni volta che parlo di questo libro, mi emoziono come una bambina la notte di natale.
Mi si illuminano gli occhi, sospiro, scuoto il capo perché so perfettamente che morirò triste e sola causa futuro zitellaggio, ma non posso non amare ogni singola pagina di questo romanzo.
Esistono tante versioni, e partiremo dalla prima, ovvero Orgoglio e Pregiudizio del 1940.
I protagonisti sono Laurence Olivier nel ruolo di Mr. Darcy, e Greer Garson è Elizabeth Bennet.
(eccoli nella famosa scena della dichiarazione)


Dunque: ho visto il film un paio di anni fa, ma ho un ricordo ben preciso. Il film può essere visto tranquillamente in streaming, e mi pare ci sia anche a "puntate" su youtube. Recentemente sono stati aggiunti i colori :)
Il film ha delle differenze sostanziali con il libro. Innanzitutto, i vestiti: sono pomposi, decisamente ricchi per la squattrinata famiglia Bennet, così come le acconciature.
Il motivo è abbastanza semplice; esattamente un anno prima era infatti uscito "Via col Vento", e dato l'enorme successo, gli sceneggiatori e i costumisti pensarono bene di calcare l'onda utilizzando abiti molto simili, ovvero ispirati alla Civil War americana. Se considerate che il libro è stato scritto nel 1813, capirete bene che vi è una leggera differenza con gli anni storici.  La guerra civile americana infatti è iniziata nel 1862 e si è conclusa nel 1865. Sono passati 50 anni, ma chi ha una conoscenza seppure minima del periodo in cui Jane Austen visse, ovvero quello Regency, sa che vi era un determinato modo di vestire, che richiamava la semplicità degli abiti imperiali romani, così come le acconciature. Il periodo da noi è conosciuto come "Napoleonico". Difatti è esattamente il periodo in cui Napoleone si divertì a gettare nel caos l'Europa XD
Regency
Civil War

Questa cosa mi ha disturbato non poco, anche perché la trama è stata "modificata" leggermente per non andare contro la chiesa o comunque non offenderla.
Mi spiego meglio: Mr. Collins, che nel libro è un pastore anglicano, ed è cugino dei Bennet, nel film diventa un libraio (?).  Anche durante il film stesso, si possono notare dialoghi abbastanza diversi dal libro, così come l'atteggiamento di alcuni protagonisti.
Nel libro, la famiglia Bingley è appena arrivata nell'Hertfordshire. Attira l'attenzione di tutti perché il giovane Bingley, ha una rendita di 5mila sterline l'anno. Che in termini moderni, sarebbero circa, 1.900.000 Euro. (Spero di aver fatto i calcoli in maniera giusta, ma potete leggere qui per maggiori info JA FAQ) Sì, avete capito bene. Assieme a Bingley arrivano due sorelle, Caroline e Mrs Hurst, già sposata. Caroline è una snob, e sogna non troppo velatamente di sposare Mr. Darcy, che guadagna il doppio di Mr Bingley, ovvero 10mila sterline annue, cioè 3.800.000 euro. Disdegna la famiglia Bennet, perché non solo povera, ma per varie ragioni che vedremo più avanti. Ed è la prima, nel libro, ad opporsi ad un possibile fidanzamento tra Jane e suo fratello. Nella scena finale della dichiarazione sentiamo infatti Darcy dire: "Mr. Bingley è tornato qui grazie a sua sorella, Caroline". Immaginate la mia faccia. Più avanti, Elizabeth lo ringrazia per aver aiutato a ritrovare Lidya, scappata con Wickam, e scopriamo che la zia di Darcy, Lady Catherine, ha rivelato tutto ad Elizabeth e acconsentito alle loro nozze. E SAPPIAMO BENE CHE NON E' COSì! XD Anche qui, la produzione non voleva che le spettatrici, cito, o in generale il pubblico, potessero pensare che due giovani si stavano sposando senza il consenso della ricca zia.
E qui ho iniziato a sbuffare pesantemente.
Sappiamo anche che Lady Catherine insulta Elizabeth tramite una lettera, quando so che i due decidono di sposarsi. Darcy interrompe i rapporti con lei, e solo dopo il matrimonio con Elizabeth vi è un riavvicinamento.
Qui c'è la scena finale Dichiarazione 1940 ma il film finisce ancora "meglio!". All'improvviso, si vedono le altre due figlie, in atteggiamenti felici e spensierati con due corteggiatori, cantando e ridendo. Sempre la produzione non voleva far credere che le due ragazze fossero rimaste zitelle, e fa sbucare dal nulla i due giovani virgulti.
Fine.
Per concludere: questo film è stato il primo portato in scena al grande pubblico, ma per me è stato davvero difficile riuscire a guardarlo tutto. Ci sono alcune fans che lo difendono, ma devono convenire con me che davvero, non si possono vedere quegli abiti così ricchi, addosso ad una famiglia le cui figlie non avevano praticamente una dote (cosa importantissima per l'epoca). Se siete comunque amanti dei bei abiti, e volete rifarvi comunque gli occhi, allora lo consiglio: ma se cercate un film che parli della vostra storia preferita.. per me è un no!
Vi sono poi due serie tv: una della NBC del 1949, e una della BBC del 1952. Non sono riuscita a trovarli, ma ho visto che su youtube vi sono quelle della versione italiana (ebbene sì!) con Virna Lisi (appena 21enne, quindi perfetta nella parte) nel ruolo di Elizabeth  e Franco Volpi come Darcy, del 1957.
Dedicherò il prossimo post a questa versione Rai, anche se essendo una miniserie e potendo vedere solo qualche puntata, non vorrei dare un parere affrettato.
In ogni caso so che fu un programma seguitissimo, acclamato sia dal pubblico che dalla critica (ricordiamoci che la Rai era praticamente appena nata) anche perché tutti gli attori provenivano dal teatro, quindi erano preparatissimi.
E' l'unica, purtroppo, versione italiana del romanzo, e a mio parere è un peccato.. Non so se sia il file o la mia connessione internet, ma non riesco a vedere bene questo video, che dovrebbe essere la prima parte dello sceneggiato Orgoglio e Pregiudizio 1957 

Spero che il post sia stato di vostro gradimento.. alla prossima! <3

È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie

Questo è l'incipit del più famoso romanzo della Austen, "Orgoglio e Pregiudizio".

Scriverò brevemente la trama, così da non sciupare la sorpresa a chi vorrà leggere il libro o vedere uno dei film.

Il romanzo si apre con la famiglia Bennet. E' un romanzo circolare, nel senso che la storia avviene nel corso di un anno, dove si conclude.
Protagonisti sono la famiglia Bennet, composta da Mr. Bennet, Mrs Bennet, Jane Bennet, Elizabeth Bennet, Kitty Bennet, Lydia Bennet e Mary Bennet.
Sono una famiglia in vista nella cittadina vicina in cui vivono, ma sono decisamente poveri. La migliore amica di Elizabeth è una ragazza di circa 27 anni, Charlotte Lucas.
All'inizio della storia Jane ha 23 anni, mentre Elizabeth ne deve compiere 21.
Sono considerate le più belle ragazze della contea, in particolare Jane, che oltre ad essere bella, è anche molto dolce e comprensiva.
Le due sorelle sono molto attaccate, e in occasione di un ballo pubblico, conoscono la famiglia Bingley e l'amico di Charles Bingley, Mr. Darcy.
Sono ricchi, e metà delle madri presenti la sera cerca di far la loro conoscenza per poter assicurare le loro figlie. Bingley viene subito apprezzato da tutti, ma Darcy no. Tratta tutti molto freddamente, e disdegna di ballare con Elizabeth "perché non abbastanza bella da tentarlo". Jane invece, balla sin da subito con Bingley, attirando l'attenzione di Darcy, e delle sorelle di Bingley, Caroline e Louisa. 
Sin da subito Mrs Bennet immagina Jane sposata con Bingley, e investe tutte le sue energie, spesso imbarazzando le figlie, nel progetto. Questo rende Darcy sempre più desideroso di allontanare l'amico da quella famiglia, ma suo malgrado, si rende conto che giorno dopo giorno Elizabeth gli piace sempre di più.
Elizabeth invece lo considera antipatico e pieno di orgoglio, e questi sentimenti si rafforzano quando conosce Wickam, un soldato semplice che arriva a Meryton con il reggimento. Si scopre che i due si conoscono da quando erano bambini, che sono cresciuti insieme, ma Wickham mette in giro la voce che Darcy lo aveva privato di una piccola rendita che gli era stata destinata, gettandolo nella povertà. Tutto il paese crede a questa storia, inclusa Elizabeth. Darcy, tuttavia, riesce, assieme alle sorelle di Bingley, a farlo restare a Londra, dove si era recato per affari, e lasciano tutti insieme la campagna con molta fretta.
Jane, affranta, parte per Londra, ospite degli zii, cercando di vedere Caroline, con cui sembrava ci fosse amicizia, e incontrare quindi il fratello.
In contemporanea arriva Mr. Collins, il figlio di un cugino del padre, che alla morte di Mr. Bennet erediterà la casa, decidendo anche di mandare via le figlie e la vedova. Il suo arrivo non suscita grandi impressioni, ma quando Mrs Bennet scopre che lui è lì per sposare una delle sue figlie, diventa uno dei suoi prediletti. Mr. Collins è uno sciocco; ma anche lui rimane attratto da Jane. Quando la madre informa che Jane potrebbe essere data in sposa a Mr.Bingley, Mr.Collins decide di sposare Elizabeth, seconda a Jane.
Elizabeth ovviamente lo rifiuta, e Mr.Collins dedica allora le sue attenzioni a Charlotte Lucas, il cui destino sembrava quello di morire zitella, che accetta immediatamente di sposarlo per evitare che accada.
Gli sposi partono e Jane a Londra non ha successo. Elizabeth viene invitata dalla sua amica Charlotte a farle visita, nel Kent. Elizabeth accetta, e conosce la patronessa di Mr.Collins, Lady Catherine de Bourgh, ovvero la zia di Darcy. Poco dopo, anche Darcy e suo cugino, il colonnello Fitzwilliam , arrivano nel Kent, ospiti della zia. Qui Darcy si dichiara, ma tra i due vi è uno scontro acceso: Elizabeth gli rinfaccia che non potrebbe mai sposare un uomo che ha allontanato Bingley da sua sorella (a dirglielo è il Colonnello, che non sa che Jane è sua sorella) e che ha trattato molto male Wickham. Darcy reagisce a sua volta, e i due si separano pieni di astio. Il giorno dopo però, Darcy lascia una lettera nella mani di Elizabeth. 
Nella lettera spiega che in realtà Wickham è un truffatore e un seduttore, ed era stato allontanato da Darcy perché aveva tentato di sedurre sua sorella, Georgiana, di soli 15 anni.(Georgiana aveva una dote di 30 mila sterline). Elizabeth quindi capisce che Wickham è una persona di cui fidarsi. Darcy le confessa che non poteva scusarsi di aver separato Bingley e Jane. La famiglia di Elizabeth non è esattamente colta (la madre e le tre figlie sono volgari, insipide e irritanti) e lui sospettava che l'unico scopo di quel matrimonio fosse quello di un matrimonio ricco, data la loro situazione.  Elizabeth sa perfettamente che una parte della colpa è interamente della madre e delle sorelle minori.
Tornata a casa, una delle sorelle più giovani, nonché più civettuola, Lydia, viene invitata per andare a Brighton, come dama di compagnia.
I genitori la mandano anche se Elizabeth non è molto convinta. Parte lei stessa con gli zii, visitando il Derbyshire, ovvero la contea in cui vive Darcy. Visitano la sua casa (le case così ricche e grandi potevano essere visitate se la famiglia era assente) e per caso incontrano Darcy, che invita tutti loro a passare del tempo insieme. Elizabeth rimane stupita: si mostra generoso e affabile con tutti, specie con gli zii di lei, che un tempo aveva sdegnato perché lo zio viveva di commercio. La zia di Elizabeth, una donna fine, acculturata e intelligente, capisce subito che tra i due vi è un forte sentimento. Ma nessuna delle due ha il coraggio di parlarne Qui conosce Georgiana, una ragazza timidissima, ma desiderosa di esserle amica. Tra le due nasce un affetto, rendendo contento Darcy, il quale vedeva già sistemata Elizabeth con loro, a Permberley.
E' proprio qui che una lettera di Jane interrompe tutto; Lydia è infatti scappata con Wickham, probabilmente per sposarsi in segreto in Scozia.
Elizabeth torna indietro, sapendo bene che se sua sorella non verrà fatta sposare presto, saranno tutte considerate "perdute" come lei, e nessuno le vorrà più. Pensa a Darcy, e capisce allora di amarlo, proprio ora che tutto è perduto.
Lo zio e il padre vanno a Londra, per cercarli. Li trovano, quando il padre è tornato indietro, e vengono fatti sposare. Si scopre che Wickham era un giocatore d'azzardo, aveva debiti con tutti, aveva flirtato con ogni giovane ragazza in possesso di una ricca dote, e solo Jane ed Elizabeth sapevano già la verità. Quando Lydia fa ritorno da sposata con il marito, non provando vergogna, svela che a trovarli era stato Darcy: Elizabeth scrive allora alla zia, la quale le rivela tutta la verità. Elizabeth, oramai conscia di tutta la verità, mette al suo posto Wickham, e viene a sapere che Bingley è tornato. Poco tempo dopo Bingley si dichiara a Jane e i due si sposano. Elizabeth sa bene che questo è dovuto proprio a Darcy, e incredula, capisce che è il suo modo di dimostrarle quanto l'ama.
Ma arriva Lady Catherine, che avendo saputo che Darcy ed Elizabeth sono fidanzati, è ben decisa a fermare il tutto. Dice ad Elizabeth che Darcy è nato per sposare sua figlia, Anne, ricca come lui e con parenti o antenati di cui vantarsi, cosa che Elizabeth non poteva fare; lei infatti è figlia di un comune signore, e aveva una dote scarsa (tremila sterline da dividere per 5 figlie, cioè 600 sterline a testa) che certamente avrebbe influito. Elizabeth non rimpiange le sue origini ma è costretta a dover dire a Lady Catherine che non sono fidanzati. Ad ulteriore rifiuto della giovane di promettere di non fidanzarsi mai, Lady Catherine va via, ingiuriando Elizabeth anche in presenza di Darcy, da cui si reca.
Darcy, dopo qualche giorno, si presenta dai Bennet, ma solo dopo qualche altro giorno, in cui lui e Elizabeth si trovano da soli,  si dichiarano. 
Mr. Bennet dà il suo consenso, sebbene sia perplesso: tutti sapevano quanto Elizabeth lo odiasse, ma la figlia lo rassicura. Sa per certo che saranno felici.
Il libro si conclude con un doppio matrimonio; Lydia, che per ovvi motivi non ha potuto partecipare alle nozze, scrive ad Elizabeth, chiedendole anche un aiuto economico da allora, facendoci intuire che il suo non sarà mai un matrimonio felice. I coniugi Darcy si recano quindi a Permberley, per iniziare la loro vita.