mercoledì 1 luglio 2015

la Bibbia delle Sfigate

L`altra volta, mentre chiacchieravo con una mia amica, ci siamo rese conto di quante cose possano accadere nei momenti meno opportuni.
Ovviamente, sono tutte cose che avrebbero potuto cambiare in modo piu` o meno significativo la tua vita.
Hai perso una occasione? Il ragazzo che ti piaceva si e` lasciato quando tu pensavi di aver superato la cotta? Non hai passato un esame scritto per un punto? Pensi che il bicchiere del vino sia il tuo vero, unico, uomo della tua vita?
Se ti riconosci in questa breve descrizione, allora anche tu sei una sfigata.
Ma quali sono i tratti caratteristici della sfigata?


  1. La sfigata sa di essere sfigata. E non importa quante volte i tuoi amici cercheranno di convincerti del contrario. Arriveranno loro stessi a definirti sfigata, seppure affettuosamente. Perche` quasi certamente l`oggetto dei vostri desideri si rivela essere gay o in procinto di sposarsi.
  2. La sfigata si innamora sempre e comunque di un soggetto che, nel migliore dei casi, la vede come una sorella. Anzi, nemmeno una sorella, direi quasi una cugina. E a sua volta, il suddetto ometto si innamorera` della classica donnina senza cervello, che si fa selfie baciandosi allo specchio o postando stati importanti su Facebook tipo "oh oggi il mio sedere sembra proprio quello di Kim Kardashian! much love!!11!!" 
  3. Nel momento in cui, finalmente, il vostro cuore si libera dal macigno generato dal punto 2, dopo aver passato mesi e mesi, e magari anni, dietro a questa persona, vivendo delle briciole di questa relazione a senso unico, incontrate qualcuno. Che magari non vi considera comunque, ma state tranquille che l`uomo del punto 2 si lascera` quasi nello stesso momento. E voi resterete in bilico tra due persone che vi vedono e basta. In bilico, nuovamente, perche` la legge della sfigata dice che se e` andata male una volta, andra` male anche una seconda.
  4. Ammesso che invece il punto terzo subisca una modifica e voi iniziate una relazione con il nuovo ragazzo. Quanto ci scommettete che il ragazzo del punto due capira` che voi siete l`amore della sua vita? Ovviamente, divise, perderete sia l`uno che l`altro. 
  5. Ma passiamo a cosa fa la sfigata quando incontra il ragazzo che le piace. Partiamo subito con il presupposto; non importa quanto starete attente a come sarete vestite o truccate. Inevitabilmente farete una figura orrenda. Pessima. Tipo, cadere come un salame a terra davanti a lui. E pregare che si apra un grande, grandissimo buco che vi risucchi e vi faccia sparire. E quando ci penserete, sfogherete la vostra frustrazione su voi stessi, dondolandovi in un angolo di casa, o con i vostri amici, che potranno solo subire e compatirvi
  6. In una uscita, vi sentirete come un pesce fuor d`acqua. Tutte le ragazze camminano come se fossero in una passerella di Vogue. Sguardi ammiccanti, capelli freschi di parrucchiere, trucco perfetto, probabilmente truccate dalla stessa Clio. E voi - per quanto fiere di voi stesse - verrete piu` o meno snobbate e vi guarderete intorno perplesse. Nessuno vi potra` salvare da questa tortura.
  7. Certe volte vi sentite come se gli altri vivessero in una sorta di telefilm. Hanno piu` di un flirt o hanno addirittura piu` di una relazione seria all`anno. Ma come fanno? E noi? Noi dove siamo? Probabilmente a leggere la ricetta per una cheesecake al cioccolato.
  8. Se ancora non conosci (se non di vista) il tuo ragazzo, con il quale hai gia` costruito una storia d`amore e avete anche scelto la carta da parati per lo studio di casa vostra, ovviamente, non ti aspettare una conoscenza come quella dei film. No: ti vedra`, mentre sei a poca distanza, e si accorgera` anche che lo scruti. Ma essendo una sfigata, ti prendera` per tale. Nessuna scusa.
  9. Credi molto ai segnali. Preghi il Grande Demone Celeste. In certe occasioni sei proprio come Nana K, alias Hachiko. E ti lasci trascinare dalla corrente. Specie se lui ti parla della sua lei. E ti mostra le foto. E ti dice che cosa le regalera` per il compleanno. Questa non e` manco friendzone, questa e` proprio SFIGATIONZONE!


Questa non ha bisogno di essere commentata


Ma qual e` quindi la considerazione finale di questo post?
La sfigata, ingenuamente, tende sempre ad idealizzare la persona verso cui prova qualcosa. Quindi, si`, forse la sfiga un po` ce la chiamiamo anche noi.
Ma quando il karma, il destino, la vita, la congiunzione astrale, sembrano tutti suggerirti che e` meglio lasciare stare, quale consiglio possiamo quindi ricevere?
Quale illuminazione divina?
Ho una sola risposta per questo quesito, e non credo vi piacera` molto.


mercoledì 24 giugno 2015

Persuasione

Visto che sono (relativamente) libera ho deciso di iniziare il prossimo capitolo Austeniano.
Persuasione!
E` un libro che sento molto mio, per una serie di lunghe, lunghissime ragioni.
Ricordo che quando lo lessi per la prima volta, sentii una sorta di immediata simpatia/empatia per Anne, la protagonista.
Ho sempre letto tre libri della Austen come una sorta di "scala" di maturita`. Siamo tutte state prima Marianne, poi Elizabeth, poi Elinor ed infine Anne.
Anne, se possibile, e` combinata anche peggio delle altre eroine. Anne e` solo Anne. Senza una famiglia che l`ama e la protegge, giudicata un peso da un padre stupido - Sir Walter - e una sorella limitata e cattiva - Elizabeth -. Segnalero` con "spoiler" la fine del libro, nel caso in cui qualcuno volesse leggerlo e non volesse vedere la storia rovinata!



Ma ecco la storia;
Anne Elliot nasce in una famiglia nobile. Seconda di tre figlie, perde la madre (donna saggia e intelligente) quando era soltanto una ragazzina. Cresce quindi senza madre, lontana da casa, con un carattere malinconico e timido.
Anni dopo fara` la conoscenza con Frederick Wentworth, un giovane ufficiale di marina. Si innamorano, ma Anne viene persuasa da Lady Russell, amica di famiglia, a rifiutare la proposta di matrimonio che il giovane le fa. La motivazione e` semplice: Frederick e` povero, e Anne era troppo giovane per legarsi ad un uomo che non poteva offrirle nulla, non avendo nemmeno una famiglia importante alle spalle.

Passano 8 anni, 8 anni in cui Anne non sa nulla di Frederick e conduce una vita solitaria ed appartata. Ha perso la freschezza della gioventu`, e non ha molti amici. Viene vista come un peso perche`, avendo 27 anni, non si e` ancora sposata.
Il padre, un uomo gretto, ignorante - per quanto di nobili origini - perde tutti i suoi averi. La famiglia dunque perde la casa a causa dei creditori, e per evitare problemi, sfuggono ai creditori, rifugiandosi a Bath, dove gentiluomini in difficolta` come lui, potevano vivere una vita relativamente facoltosa spendendo poco.
La casa, dunque, ha bisogno di un inquilino, e nonostante le proteste di Sir Walter sulla scelta di un ricco capitano di marina, viene persuaso ad accettare. Sir Walter e` fissato con il suo aspetto fisico. Si specchia in continuazione, tiene molto in conto Elizabeth, la primogenita, perche` bella come lui. Anne viene considerata appena e Mary, l`ultima figlia, e` spesso dimenticata, essendo sposata in campagna.
Per Sir Walter inoltre, l`idea che un inquilino dall`aspetto "brutto, rovinato dagli anni passati in mare e colpito dal sole" viva nella "sua" casa, e` aberrante, ma non ci sono soluzioni. Lui, Elizabeth e Mary, sono molto orgogliosi del loro status sociale, cosa che li rende insopportabili alle persone intorno a loro. La casa viene affittata dalla sorella di Frederick e dal marito; non hanno figli ed essendo l`Inghilterra in pace (la storia e` ambientata subito dopo le guerre napoleoniche) vogliono godersi un periodo di tranquillita`.

Anne quindi, dovrebbe trasferirsi a Bath con loro, ma in una lettera della sorella Mary, viene chiamata con urgenza al capezzale della sorella, che si finge spesso malata per attirare l`attenzione.
La cosa non disturba Anne perche` non ama Bath (come la Austen) e preferisce restare in campagna, cosi` raggiunge la sorella, che vive poco lontano.
Li` viene a sapere dalla famiglia Musgrove (Mary e` sposata col figlio maggiore, Charles) che verranno presto raggiunti dal Capitano Wentworth. Per Anne e` un duro colpo; non si vedono da otto anni e non sa come poterlo rivedere.
Anne e` amatissima dai Musgrove, e Charles anni prima aveva chiesto la sua mano, che lei aveva rifiutato, mentre Mary - piena dell`orgoglio degli Elliot, attaccata al denaro e spesso ammalata immaginaria - viene sopportata appena, per cui spesso e` la spalla su cui tutti si sfogano, in particolare dei loro sentimenti per Mary.
La sera in cui Anne avrebbe dovuto rivedere Frederick, uno dei suoi nipoti ha un incidente; rimane volontariamente a vegliare il piccolo, visto che nessuno dei suoi genitori vuole perdere l`occasione di conoscere il Capitano.

Il giorno dopo, pero`, si rivedono. Ovviamente, nessuno sapeva della loro passata conoscenza, per cui fingono di conoscersi appena.
Il capitano la tratta con molta freddezza, dando le sue attenzioni alle giovani Musgrove, che sono piene di vita, belle e con una dote discreta. Una di loro, Henrietta, e` fidanzata con un cugino. Questo fidanzamento e` spesso causa di litigio tra i coniugi Musgrove: per Mary e` inaccettabile che una parente degli Elliot sposi un povero curato di campagna, mentre Charles ribatte il suo affetto per il cugino e la felicita` della scelta di Henrietta, che tuttavia, sembra anche lei attratta dal capitano, come la sorella Louisa.

Sembra chiaro a tutti che pero` il capitano preferisca Louisa. E` coraggiosa, dolce, bella e come lei stessa ammette "difficile da persuadere a cambiare idea", cosa che la rende opposta ad Anne, che nel frattempo, puo` solo tenere per se` quello che prova.
Nonostante tutto, il capitano sembra notarla, seppure non in maniera molto gentile. Commenta con terzi che "era cosi` cambiata da riconoscerla appena", chiede di lei ma non parla mai direttamente con lei.
Qualche tempo dopo, viene proposta una gita a Lyme, una piccola localita` marina. Frederick ha li` degli amici che desidera vedere, e i Musgrove si uniscono con piacere. Anche per Anne e` un bel cambiamento; in otto anni ha viaggiato molto poco e conosciuto cosi` poche persone, che la prospettiva di un viaggio giova non solo sul suo spirito ma anche sul suo fisico.
A Lyme coglie lo sguardo del capitano che sembra guardarla come ai vecchi tempi, e anche gli amici stessi del capitano sembrano conoscerla. Stringe subito amicizia con loro, conquistandoli con la sua innata dolcezza e maturita`.
Durante una passeggiata, Anne viene notata da un giovane, che si ferma ad osservarla. Il capitano lo nota, ed e` li` che rivede la donna di cui si era innamorato.
Tramite una serie di casualita` scoprono che il giovane in questione e` un loro cugino, William Elliot, il quale anni prima, aveva scandalizzato la famiglia per aver rinunciato al suo ruolo di erede di Sir Walter (il titolo di baronetto sarebbe dovuto passare a lui) e per aver sposato una donna ricca, ma di un rango sociale molto basso, quando invece avrebbe dovuto sposare la cugina Elizabeth.
Da allora i rapporti erano stati interrotti, e ne` Anne ne` Mary lo avevano mai conosciuto.

La combriccola viene pero` distrutta da un incidente capitato a Louisa, che nel tentativo di flirtare col capitano, cade a terra battendo la testa con violenza.
Anne, l`unica ad avere i nervi saldi, raccoglie sufficiente forza per prestarle i primi soccorsi e dare istruzioni. Louisa viene ospitata dal capitano Harville e dalla famiglia, e il capitano Benwick che vive con loro, diventa molto vicino a Louisa, non appena inizia lentamente a riprendersi.
Nel frattempo, Anne ed Henrietta vengono mandate indietro per avvertire i genitori delle ragazze, e Anne, non essendo giudicata piu` utile, puo` quindi andare a Bath.

Li` viene accolta con freddezza dal padre e dalla sorella, mentre Mrs. Clay, figlia dell`amministratore e grande amica di Elizabeth che la giudica molto piu` importante della sua stessa sorella, finge di accoglierla con calore e affetto.
Anne si sente in gabbia, a Bath. Costretta a frequentare gente nobile di nascita ma povera di contenuti, sente molto la mancanza della semplicita` dei suoi amici di Lyme.
Si chiede inoltre se il capitano sposera` Louisa e quando dovra` aspettarsi la notizia.
Scopre inoltre che il padre e la sorella hanno riallacciato i rapporti con il cugino, che visita la famiglia quasi ogni giorno. Una volta conosciuto, William siede spesso vicino la cugina, provocando la gelosia di Elizabeth, e i due diventano amici, nonostante Anne senta sempre un piccolo campanello di allarme nei suoi confronti.


SPOILER

Gli intenti di William appaiono abbastanza chiari; e` intenzionato a sposare la cugina. 
Anne tuttavia, viene a sapere che una sua vecchia compagna di scuola e` a Bath in una situazione abbastanza pietosa. Vedova e malata, Mrs. Smith era stata una buona amica di Anne ai tempi della scuola, ma si erano perse di viste dopo il suo matrimonio.
In breve si scopre che il marito aveva perso tutti i suoi beni proprio a causa di William Elliot, che si era rifiutato di aiutarli, mentre loro al contrario, lo avevano aiutato economicamente piu` di una volta.
Anne viene anche a scoprire che la moglie di suo cugino era stata sposata solo per danaro, e legge con orrore, una lettera dello stesso William indirizzato a Mr. Smith, dove lamentava della sua famiglia e del suo stupido baronetto. Adesso e` nuovamente indigente, per cui vuole sposare Anne solo per il titolo e per la dote, ed evitare che Mrs. Clay possa sposare suo padre, facendogli perdere ogni diritto. (Pericolo giudicato probabile vista la stupidaggine di Sir Elliot).
Anne e` divisa a meta`: da un lato Lady Russell la spinge a pensare che sposandolo, tornerebbe a casa sua con lo stesso titolo che fu un tempo di sua madre, ma dall`altro, non sente di poter sposare una persona come lui. 
Nel frattempo, arriva la notizia del fidanzamento da Benwick e Louisa Masgrove, cosa che porta la famiglia di lei a Bath per comprare il necessario per il corredo, dato che anche Henrietta vuole convolare a nozze.
Anne viene colta di sorpresa, e ancora di piu` quando scopre che anche il capitano e` diretto a Bath.
Si rivedono tutti insieme, ma nuovamente il capitano pensa che Anne sposera` il cugino, e reagisce molto male, rivelando tutta la sua gelosia.
Alla fine, Anne chiarisce che non vuole sposare il cugino, e in una bellissima lettera, il capitano le chiede ancora una volta la sua mano, mentre lei era intenta a parlare con Harville. 

Non posso più ascoltare tacendo. Devo parlarvi con i mezzi che ho a disposizione. Voi mi trafiggete l’anima.Io sono tra l’agonia e la speranza. Non ditemi che è troppo tardi, che questo prezioso sentimento è svanito per sempre. Vi offro di nuovo il mio cuore, vi appartiene ancor più di quando otto anni e mezzo fa voi quasi me lo spezzaste. Non dite per carità che l’uomo dimentica più della donna, che il suo amore è più rapido a morire. Non ho mai amato nessuna all’infuori di voi. Posso essere stato ingiusto, forse debole e offeso, ma incostante mai. Solo voi mi avete condotto a Bath. Penso e faccio progetti solo per voi. Non ve ne siete accorta? Possibile che non indoviniate i miei desideri? Non avrei atteso neanche questi dieci giorni se avessi conosciuto i vostri sentimenti. Devo andare senza conoscere il mio destino ma tornerò qui o vi seguirò non appena possibile. Una parola, uno sguardo saranno sufficienti a farmi entrare in casa di vostro padre questa sera o mai più



Anne accetta, e questa volta, non vi sono obiezioni da parte del padre, dato che Frederick puo` vantare un patrimonio di almeno ventimila sterline.
I nodi vengono al pettine: Mrs. Clay fugge da Bath e vive a Londra, convivendo con William Elliot. Sir William ed Elizabeth vengono doppiamente umiliati.
Mary accetta i matrimoni delle cognate, ma esulta decisamente per quello della sorella, solo ed esclusivamente per una questione di apparenza e ricchezza.
I due quindi, possono finalmente iniziare la loro vita insieme.



Persuasione ha dei passaggi molto belli. Uno dei piu` belli, oltre la lettera, e` durante un colloqui col capitano Harville, che le racconta la triste storia della sorella: promessa a Benwick, muore prima del matrimonio, lasciando il capitano nella disperazione. Ammette con dolore che "la sorella non avrebbe dimenticato cosi` in fretta come lui" e Anne ribatte che purtroppo, le donne hanno ben poco da esultare.
Chiuse in casa, hanno una vita molto piu` piatta degli uomini, e l`unica cosa forte del loro sesso e` che "amiamo di piu` e piu` a lungo, anche quando non c`e` speranza".
Questo provoca un rifiuto da Harville che le suggerisce, sorridendo, che tutti i libri parlando della incostanza delle donne, e che sono quindi, contro di lei. Anne ribatte con un sorriso, affermando che sono tutti libri scritti da uomini, e come tali quindi, ingiusti nei confronti delle donne.
Il capitano, fingendo di scrivere una lettera per affari, sta invece scrivendo la lettera che ho postato poco sopra.

Inutile dire che Anne rappresenta un po` la speranza di tutte le donne che  - per vari motivi - vanno ancora dietro un amore che ha ben poche speranze di essere ravvivato o altro.
Anne conquista tutti per il suo carattere. Non perche` e` bella o giovane; e` una ragazza normale, con una famiglia stupida che non l`apprezza e non si cura del ceto delle persone per essergli amica.

Di Persuasione esistono varie versioni:
Una del 1960 miniserie BBC
1971, altra miniserie BBC
1995, la prima versione famosa essendo stato pensato come film per la televisione
2007, adattamento ITV1, girato per buona parte a Bath

le altre versioni sono state pensate per musicals e il teatro.
Di queste versioni ne ho viste solo due, per cui spero di trovare quelle degli anni `60 e `70. Chissa` se trovero` sir Walter con capello cotonato e zatterone!


giovedì 11 giugno 2015

Gli stadi della conoscenza

Basta.
Ho chiuso tutti i link IELTS e ora mi sto beatamente trastullando pensando che anche oggi non ho fatto palestra. Sono cinque ore che ascolto files su files.
Ma sono giustificata; negli ultimi giorni ho dormito molto poco, e non perche` avessi fatto la bella vita.
Pero` avevo voglia di scrivere qualcosa, qualcosa che ho notato che noi donne facciamo spesso.
Cioe` gli stadi della conoscenza nella moderna era di Facebook, Twitter, etc.
In generale, funziona cosi`.
Uomini:
"Oh mi piace quella ragazza. Ora la aggiungo e le scrivo". Fine.
Donne:
Dopo aver controllato tutte le foto per essere sicure che non ci siano foto di altre donne (e se ci sono, la prima cosa che si pensa e` "chi e` sta qua? Che vole?") parte lo stalking mediatico.
Si controlla cosa viene pubblicato, ma senza aggiungerlo, sia mai. Si valutano i contenuti di cio` che scrive, analizzando con cura la sintassi e la grammatica.
Infine il profilo del suddetto fanciullo viene condiviso con le amiche, per essere accuratamente "sezionato" e se qualcuna lo conosce, anche meglio.
Si ascolta con cura e attenzione cio` che combina.
Se qualcosa non ci convince, partiamo gia` prevenute e arrabbiate.
Magari nell`arco di un paio di ore sviluppiamo la nostra storia, che ovviamente finisce male.
Pressapoco nella mente della donna accade questo:
"Oddio, sembra carino!
Pero` non so.. ci sono delle cose che non mi hanno convinto nel suo post di febbraio del 2012.. insomma, poteva anche agire diversamente eh...
Oh, ecco, lo sapevo, non dovevo fissarmi cosi`!
Pero` e` anche vero che ho saputo che cinque anni fa hai mollato una ragazza dopo un weekend..
onestamente, non penso tu sia una persona molto seria, insomma, sarai anche grazioso, pero` e` anche vero che gikhohjaguuahfahtihgiha
aufhaiutyjrhgja
UAHSHAUDIAOPIEFHA
6847572095025557AJAHDHHASD
la la la bababim badabam
*pensieri random*
*continua la lotta interiore*
*la donna inizia a sbuffare per episodi mai avvenuti nella sua mente*
*la donna si arrabbia*
*lo odia*"

Poi avverra` la seguente conversazione con le amiche;
- E allora, cosa hai deciso con *nome del povero malcapitato*? -
- NIENTE, LO ODIO -


Amici, vi sono vicina.
Mi rendo conto che molte volte noi donne iniziamo a pensare cosi` e non la finiamo piu`.
Ma dovete anche comprenderci. Il piu` delle volte, becchiamo uomini che agiscono esattamente cosi`.

domenica 7 giugno 2015

Weekend Austeniani

Mi sono resa conto che non ho scritto per tutto il mese di maggio.
In realta` e` come se il tempo stesse trascorrendo cosi` in fretta che non ho ancora pienamente realizzato che siamo gia` a giugno. Ma quando e` successo? Io dove ero? Someone?
Ma comunque, tornando ai miei deliri in tempo reale; ultimamente ho attivato la modalita` "weekend austeniani". Ovvero; te` alle 5 con una buona compagna, film di Jane Austen (con annessi gridolini e domande tipo "perche` non succede anche a me!) e dato che era previsto che facessi un rewatch di Ragione e Sentimento del 2008, ne parlero` in questo stesso post.
Questa versione fa storcere moltissimo il naso a tutti coloro innamorati della versione del `95.
A me personalmente piace davvero tanto, lo trovo molto fresco, con una fotografia e una colonna sonora davvero bellissimi!
Rispetto al film del `95, questa versione e` stata pensata per la televisione, quindi resa in piu` puntate e con un occhio piu` approfondito al libro stesso.
Ovviamente c`e` qualcosina in piu`, ma credo sia stato pensato per chi non avesse mai letto il libro.
E` disponibile anche in italiano dato che Laeffe lo ha mandato in onda nel 2013 (solo 5 anni dopo la messa in onda inglese xD), ma se siete British accent addicted non sprecate la possibilita` di rimanere affascinati dai loro accenti.
La trama la sappiamo gia`, per cui salterei immediatamente ai personaggi.
Innanzitutto, gli attori scelti sono - secondo me - molto piu` fedeli rispetto alla versione del 95.
Nella gif potete vedere Edward ed Elinor in una scena, e confesso che rileggendo il romanzo li ho spessi immaginati con le loro facce. 
Le location, come dicevo prima, sono fantastiche; la miniserie e` stata girata infatti nelle contee di Berkshire, Surrey, Buckinghamshire (vi sfido a dirlo tre volte di seguito) e Devon. Come dicevo, la miniserie e` piuttosto fedele al libro, tranne che la presenza di alcuni personaggi (come il colonnello) anche quando in realta` nel libro non sono presenti, o in alcuni casi, vi e` l`assenza di questi personaggi quando invece erano presenti (sempre il colonnello a casa Ferrars durante una cena in cui Elinor viene continuamente umiliata). Sono tuttavia manchevolezze che non cambiano la trama, ma anzi, aiutano lo spettatore a capire l`affetto che il colonnello prova nei confronti di Marianne.

C`e` comunque da dire che tra i due vi sono scene e dialoghi che nel libro non compaiono.
La mia  idea e` che comunque i produttori e gli sceneggiatori abbiano deciso di inserire queste scene proprio perche` nel libro il loro rapporto non e` chiaro come lo e` per gli altri personaggi. La Austen ha lasciato questo dubbio, se Marianne ne fosse realmente innamorata o meno, e purtroppo il "col tempo il suo cuore divenne interamente devoto" ha sempre lasciato molti dubbi ai lettori, dando adito a varie teorie secondo le quali Marianne non lo amasse davvero, e che forse sarebbe stato bene che sposasse W, che tutto sommato, a modo suo, aveva detto di amarla davvero. 
Quindi, se gia` il lettore classico era confuso, uno spettatore lo sarebbe stato molto di piu`: per questo Marianne confessa, dopo tutti i guai passati, alla sorella, di amare il colonnello o fa visita spesso a casa di lui, da sola, per suonare il pianoforte o osservarlo nella sua quotidianeta` (o meglio, la si vede farlo una sola volta ma lasciano intendere che accada spesso). 
Rispetto al film, lo trovo piu` "arioso". Molte scene sono come questa, con Elinor che guarda il mare quando viene a sapere del matrimonio di Edward, oppure mentre passeggia sola, lasciandoci incantare dai paesaggi quasi fatati.
La dichiarazione di Edward ad Elinor e` piuttosto sbrigativa ma molto bella.
Si presenta a casa Dashwood, fa scoprire l`errore, dichiara che Lucy ha sposato Robert ed Elinor fugge via dalla stanza.
Come sappiamo nel libro lui si presenta il giorno dopo perche` entrambi sono troppo presi dall`emozione, mentre qui la segue subito in cucina, e dopo averle dichiarato un amore iniziato quasi a prima vista, le chiede la sua mano.
Allo stesso modo, vediamo il Colonnello e Marianne convolare a nozze, mentre la ragazza scende dal carro nuziale, portata in braccio dal Colonnello, la scena si sposta su Elinor e Edward nella loro quotidianeta` della vita di campagna.
Nel libro invece Marianne e il Colonello si sposano almeno tre anni dopo dal matrimonio della sorella con Edward.. mi ha sempre incuriosito molto che sia nel film che nella miniserie, si sia preferito mostrare il matrimonio di Brandon e Marianne e mai quello di Elinor ed Edward.
Chissa` perche`!
Nel nostro weekend austeniano abbiamo anche visto Persuasione (sara` il prossimo romanzo di cui parlero`) e Austenland (di cui credo avere gia` parlato.. la vecchiaia colpisce ancora).
Ovviamente, nei nostri cuori di romantiche fanciulle alla vista degli happy endings dei nostri eroi non potevamo che festeggiare cosi`, sebbene non possiamo assolutamente competere con la grazia e il livello di "figaggine" dei nostri Sir Ian McKellen e Sir Derek Jacobi.
                                                                 Pretendo quel cappellino.
Ho quindi finito con le versioni cinematografiche e televisive del Romanzo.
Al nostro appello mancano Persuasione, Mansfield Park e Northanger Abbey, in buona parte ambientato, ovviamente, a Bath!

lunedì 27 aprile 2015

Caro uomo ingrifato

Ultimamente la mia insofferenza per gli esseri maschili ha raggiunto nuove vette.
Non fraintendete. Non sono una femminista nel senso stretto del termine, ne` urlo alla proclamata innocenza femminile a discapito del ragazzo.
E` che sono veramente arrabbiata con il "maschio" medio italiano. Che distinguo nettamente dall`uomo.

Perche`?
Nel corso degli anni ho notato con dispiacere che in Italia, l`italiano medio sembra perdere il lume della ragione di fronte ad un paio di tette.
Non esagero.
In particolare, ho notato come nella mia citta` natia i ragazzi siano generalmente senza controllo.
Non e` affatto raro che, mentre cammini tranquillamente per la strada, ti senti urlare una tra queste cose:
- Apprezzamenti particolarmente dettagliati
- Battute a sfondo sessuali
- Complimenti che non sono complimenti ma in realta` velati tentativi di "offrirti un caffe`" che poi si trasforma inevitabilmente in una richiesta piu` pressante.
- Toccatine, pacche nel sedere, seguiti da ululati e grida primordiali.


La cosa che piu` mi disgusta, e` che molte volte, gli "uomini" che cacciano fuori la testa dal finestrino e urlano il loro apprezzamento, hanno i capelli grigi.
Oppure hanno dietro i figli.
Per esempio, mi e` capitato gia` un paio di volte di venire disturbata da un padre con prole al seguito. La prima volta ha tentato l`approccio dalla macchina. Con il figlio davanti.
Ma dico, non vi fate schifo nemmeno un po`?
La seconda volta, padre e prole erano in bicicletta. Passando, sento il padre sussurrarmi "Complimenti!".
E anche qui.
MA NON VI FATE SCHIFO?
Io vorrei entrare nella vostra testa. Avete figli, ma non pensate mai a quanto possa essere fastidioso e anche umiliante, se ad una ragazza della stessa eta` di vostra figlia venisse urlato una cosa veramente vomitevole a sfondo sessuale?

Proseguendo la mia passeggiata, ho notato sempre piu` macchine suonarmi il clacson, urlare qualcosa (con consecutivi insulti) con uno o piu` maschi dai capelli grigi che ridevano e sghignazzavano, e tutto perche`? Perche` avevo un abitino nero lungo fino al ginocchio leggermente attillato.
Ma anche se fossi uscita fuori di casa con il seno all`aria, cosa vi autorizza a darmi fastidio?
Quando ero piu` piccolina, all`incirca avevo 14 anni, sono stata accerchiata da un gruppo di ragazzi che hanno iniziato a palparmi. Ero con due ex compagnette, nel mezzo del centro, in pieno giorno. Eppure questi ragazzi erano cosi` sicuri di loro, che non si sono preoccupati.
Solo le nostre urla, l`intervento dei carabinieri che erano li` di passaggio, e quello dei passanti che li hanno cacciati e inseguiti, ha fatto si` che si evitasse il peggio.
Ma io, comunque, mi sono sentita VIOLATA.
E molto, molto INCAZZATA. Quasi da sentirmi autorizzata a girare con qualcosa che mi desse sicurezza e mi proteggesse.

La cosa snervante, sono i commenti del tipo:
"Eh, ma chissa` cosa indossavi"
"Ma dai! Sei troppo esagerata..alla fine noi italiani siamo cosi`, sono complimenti"
O le donne difendere questi soggetti aggiungendo
"A me non dispiacerebbe sentirmi urlare qualcosa, alla fine significa che sono una bella ragazza no?"
Allora sapete che vi dico?




Sinceramente
Le Donne 

giovedì 23 aprile 2015

Ciao, posso farti una domanda?

Nell`ultimo anno molte persone mi hanno scritto, per chiedermi consigli e curiosita` su come trasferirsi e vivere in Inghilterra.
Molte persone lasciano la propria citta` e la propria famiglia solo perche` costretti, sentendo molto la mancanza di casa, per cui l`idea di trovare qualcuno, magari proveniente dalla stessa regione o che parli comunque la tua lingua conforta abbastanza.. e che magari possa darti qualche indizio.
Per cui ho deciso di fare un post esplicativo, che possa aiutare chiunque voglia - per viaggio di piacere o meno - provare la vita inglese.


  1. L`Inghilterra non e` Londra. Purtroppo un errore comune che fanno molti italiani e` proprio questo. Pare non esistano altre citta` oltre Londra. 
  2. Si`, il clima inglese cambia spesso, anche nel corso di una giornata. Ma l`estate esiste, ve lo giuro! Non dura come da noi in Italia, ma esiste.
  3. Non e` vero che gli inglesi mangiano schifezze. La loro cucina e` semplicemente diversa dalla nostra, abbastanza pesante, ed e` vero che hanno importato molta cucina straniera nei loro pub, in particolare indiana. Loro non si pongono tanti problemi come noi, nel mangiare roba straniera, tra l`altro 
Andiamo quindi con calma. Perche` vanno tutti a Londra?
Londra e` una citta` enorme. Grandissima, immensa e dai costi alti per l`affitto. E` una citta` molto attiva e molti ragazzi italiani trovano li` lavoro come camerieri, specie in pizzerie e bar italiani.
Per questa ragione consiglio sempre di scegliere citta` meno grandi e piu` facili in cui vivere, se ci si vuole trasferire (Anche qui, informatevi prima su cosa fare per lavorare).

Se volete visitarla, la prima cosa che dovete imparare e` come usare la metropolitana.
Piccoli consigli; se soffrite (come me) di claustrofobia, evitate di salire subito sui treni delle linee piu` usate (tipo la rossa). Lasciate che ne passino due/tre. Gli inglesi corrono sempre e rischiano quasi la morte per prendere la metro, non capendo che aspettando due minuti in piu` possono prendere la metro mezza svuotata. Meglio per noi u.u

Ecco la mappa della metro in tutta la sua grandezza.
Nelle metropolitane troverete mappe giganti, ma anche quelle da portare in tasca. Camminate sempre con una mappa della metro in mano perche` vi condurra` veramente ovunque.
Ma come funziona?
Facciamo un esempio pratico.
Da "Ealing Broadway" dovete arrivare a "Camden Town". Come fare?
Avete tante possibilita`. Prendete la metro, linea rossa (Central Line). Arrivate alla fermata di "Tottenham Court Road" e seguite le indicazioni per la linea nera (Northen) che risalendo, arrivera` a Camden Town.
Se invece vogliamo arrivare alla stazione Victoria, partendo da Newbury Park. Prendendo sempre la Central, scenderete alla fermata di Bond Street. Prenderete quindi la linea grigia, la Jubilee, e scendete a Green Park. Da li`, prendete la linea azzurra, la Victoria, diretta a Brixton, che vi lascera` appunto a Victoria Station. Da li` partono treni e pullman, per cui e` sempre piena di gente. Ovviamente la prima volta vi sentirete un po` spesati, per cui non esitate a chiedere aiuto a chi lavora li`. Vicino la stazione Victoria vi sono alberghi, B&B e pub, per cui potete anche trovare una sistemazione li`.

I trasporti inglesi sono molto cari, per cui io utilizzo la Oyster, e mi raccomando, guardate prima questo sito per aggiornavi su possibili lavori nelle linee TLF
Cosa e` quindi la Oyster?
E` una carta ricaricabile che puo` essere usata per la metro, i bus, ma anche i treni della National Express e cosi` via.
E` sicuramente conveniente perche` evitate ogni volta di fare la fila per comprare i biglietti; si puo` acquistare alle macchinette della metro (potete anche selezionare la lingua italiana) e mettere l`importo che desiderate. Ricordate che ogni corsa della metro ha un costo diverso, per cui caricate sempre almeno 20£. Purtroppo possono durarvi per 1 massimo 2 giorni.

Ovviamente a Londra c`e` tantissimo da vedere quindi assicuratevi di crearvi un programma. Si cammina tantissimo per cui portatevi dietro scarpe comode, bottigliette d`acqua e ombrelli. In estate in particolar modo consigliano sempre di portare dietro acqua fresca perche` nelle stazioni e nella metro fa veramente molto caldo.

Le altre citta` hanno tutte collegamenti con la capitale. Trovate treni e pullman per andare ovunque.
Ovviamente se siete orientati col visitare Londra, consiglio un pernottamento di ALMENO tre giorni.
I negozietti di souvenir sono tutti gestiti da stranieri; per lo piu` marocchini, tunisini, che sapranno capire subito se siete italiani o meno, e molti di loro parlano anche la nostra lingua.
Vendono quasi tutti le stesse cose, i prezzi sono piu` o meno quelli, ma nelle zone centrali alcuni di questi negozi sono veramente grandi e vendono di tutto.
A Londra non avrete problemi per mangiare, ne` per fare acquisti. Molti negozi chiudono alle 21, i pub servono anche fino a tardi (per i loro orari) e i fast food stanno aperti almeno fino la mezzanotte, se non piu` tardi. Il sabato sera, se odiate la confusione, evitate zone centrali come Piccadilly.
Se non volete spendere molto, i supermercati applicano offerte a 3£ in cui avrete un tramezzino (o panino o altro) da bere e un dolciume o patatine. E` un modo conveniente di vendere il cibo che rischia di scadere e quindi di essere buttato via, usatissimo specie da chi lavora, tant`e` che troverete veri e propri reparti per il cibo take away nei supermercati.

Per chi invece volesse visitare qualche altra citta` o contea; ovviamente tenete conto che a seconda delle citta` cambiano i prezzi degli hotel e anche le guest house diventano care.
Dato che molte Janeites hanno una cotta per Bath, ecco qualche consiglio su questa piccola cittadina.

Bath e` una cittadina piccola ma funzionale. E` collegata tramite pullman e treni alle altre citta` e sfortunatamente non ha un suo aeroporto, per cui dovreste atterrare a Bristol (abbastanza caro) o Londra (in genere fanno tutti cosi`) e da li` prendere un mezzo che vi porti a Bath.
In un paio di giorni e` gia` possibile visitare tutta la cittadina. Ci sono molti musei (alcuni gratuiti) dove si possono richiedere sconti in quanto studenti universitari (anche di altre universita` straniere) e anche i negozi applicano sconti se viene mostrato un documento universitario.
Per cui, portatevi qualcosa ;)

E` abbastanza cara come citta`, sia per mangiare che per pernottare, e anche gli affitti stessi sono piuttosto elevati.. anche Bath come Londra ha le sue "zone" e ovviamente un appartamento in centro costera` molto di piu` rispetto a quello in periferia. Anche le guest house sono care, e il prezzo per una camera cambia anche nel fine settimana.
Per questo motivo molti preferiscono pernottare nei pub (che offrono due, tre camere) o negli ostelli.
Bath ha comunque parchi, giardini, musei.
Come ogni citta` piu` piccola pero`, i negozi chiudono presto (17 in inverno 18 in estate) mentre i supermercati restano aperti fino a piu` tardi, alcuni anche la mezzanotte.
Nemmeno i fast food restano aperti cosi` tardi, tranne alcuni. Cenare e` un problema qualora voleste provare il cibo da pub. Alcuni chiudono le cucine anche alle 19.30 (loro cenano nella maggior parte dei casi alle 18) e i pub sono comunque aperti dalle 17 fino all`1 di notte.
Alcuni pub avvisano dell`ultimo giro suonando una campana, se volete uscire per bere una pinta.
Anche qui, avviso che i prezzi delle birre e di molte cose da bere sono abbastanza cari. Una pinta puo` anche costare 4£, e in genere, non potete portare bottiglie di vetro al di fuori del locale.
I ragazzi inglesi amano bere, amano ubriacarsi. Non e` raro trovare gruppi di ubriachi (anche di molte donne adulte) aspettare a piedi nudi il taxi, usatissimo per tornare a casa. Diciamo che negli ultimi anni e` diventato un problema, dato che molti si mettono alla guida andandosi a schiantare.

Collegata molto bene a Bath c`e` Bristol, molto piu` grande e "viva" rispetto a Bath.
Vi sono molti negozi, festival (esistenti anche a Bath) ma anche qui le "regole" non sono molto diverse.
Anche qui i negozi chiudono presto, cosi` come i monumenti o musei. Purtroppo chiudendo quasi tutto alle 17 spesso non si arriva a visitare tutto quello che si vorrebbe,
Rispetto a Bath e` meno cara, in particolar modo per gli affitti.

Ovviamente, non possiamo non nominare Stonehenge.
Dista da Bath solo 1h. Per raggiungerla, bisogna andare a Salisbury (altra deliziosa cittadina) e prendere l`autobus che porta a Stonehenge.
Noi per il solstizio lo abbiamo preso, andata e ritorno era sulle 10£.
Durante il solstizio si puo` pernottare li` e toccare le pietre, ma non scalarle, mentre nei giorni normali non e` possibile, e bisogna seguire un percorso ben preciso.

Il Somerset comunque e` una contea davvero molto bella.
E` piena di leggende e di monumenti, incluse cittadine deliziose come Wells.
Visitabile anche in mezza giornata ma davvero molto, molto carina.
Se volete fare un salto in Galles, consiglio ovviamente la capitale, Cardiff.
I cartelli sono tutt`ora in due lingue, sebbene il gallese non sia piu` parlato come prima.
Rimane comunque affascinante, e negli ultimi anni e` diventata una citta` molto importante per gli appassionati di Doctor Who.
Il castello e` affascinante, con sale dallo stile diverso. Mi ha ricordato molto la Palazzina Cinese di Palermo, con uno stile diverso da piano a piano.
Quel giorno faceva anche abbastanza freddo.
Se invece volete puntare alla Cornovaglia, li` e` un discorso a parte.
La Cornovaglia e`, come vedete, in gran parte ancora meravigliosamente selvaggia.
Bisogna saper guidare molto bene la macchina perche` le strade sono molto piccole, e gli abitanti del luogo corrono come matti, sbucando spesso dal nulla.
Per trovare i monumenti antichi abbiamo spesso dovuto lasciare la macchina posteggiata e andare in giro tra i campi, in mezzo a cavalli e mucche. 
Questa e` la veduta del castello di Tintagel, o cio` che ne rimane.
Anche il clima cambia molto, come potete vedere da questi screenshot che ho fatto in estate. 


 
Anche in estate comunque non bisogna dimenticare che queste temperatura, almeno per una isolana come me, sono praticamente invernali.
In autunno comunque potete anche trovare queste temperature qui, ma Bath, per esempio, e` piena di umidita`, basta veramente poco per camminare e sentire caldo.


Insomma, per farla breve, se volete trasferirvi li` dovete innanzitutto avere le idee chiare.
Guardate prima su internet le offerte, valutate il vostro livello di inglese e le vostre qualifiche.
Non limitatevi a Londra, io ho visitato anche Oxford, che ovviamente piena di universita` per com`e` e` piena di ragazzi.
In genere comunque le citta` piu` piccole sono anche le piu` sicure.
Bath per esempio e` giudicata una delle citta` piu` sicure di tutta la GB, per questo molti ragazzi si trasferiscono a studiare li` anche venendo da citta` molto piu` grandi come Manchester.
In genere i lavori stagionali vanno alla grande, quindi potreste provare a cercare qualcosa per l`estate.
Aggiornero` il post in caso di domande nuove.
E vi saluto con il meraviglioso Ian e la sua amatissima odiosita` nei confronti del genere umano <3

venerdì 10 aprile 2015

Ragione e Sentimento 1995

Questa e` sicuramente una delle versioni piu` amate e piu` conosciute rispetto le altre.
Ultimamente anche quella del 2008 ha avuto piu` fama, ma per molti questa versione e` LA versione. Io amo entrambe, e sono una persona felice.
Il film ha vinto anche un po` di premi tra il 95 e il 96, tra cui un Oscar, e la sceneggiatura e` stata scritta da Emma Thompson (Harry Potter, Saving Mr. Banks, Love Actually e tanti altri ancora) grande fan della Austen e che interpreta Elinor in questa versione.
Come dicevo nel post principale di Ragione e Sentimento, qui abbiamo un cast famoso, pieno di attori che piacciono molto ancora oggi.
Kate Winslet, Emma Thompson, Alan Rickman, Hugh Grant, sono solo gli attori principali di questo film.
Vedendolo, sono sicura che direte cose tipo "Doctor House? Che ci fa qui?" MA QUELLA E` LA UMBRIDGE!" perche` sono queste le reazioni che di solito accadono.
La trama e` rispettata, finalmente la povera Margaret ha il suo ruolo, e devo dire che il film mi piace molto.
Ovviamente essendo un film si e` scelto di riscrivere la scenografia per adattare i tempi cinematografici, ma andiamo con ordine.
Come sappiamo, le sorelle e la madre, dopo la morte del padre, vengono relegate al ruolo di ospiti in casa loro, dove l`antipatica cognata si dimostra come sempre in tutta la sua alterigia e cattiveria.
Con l`arrivo in casa del fratello Edward (Hugh Grant) nota che tra lui ed Elinor vi e` una simpatia. Questa simpatia e` il principale motivo per cui Mrs. Dashwood non lascia la casa: non vuole separare i due ragazzi, ed Edward si dimostra molto vicino al dolore della famiglia, cercando come puo` di risollevare i loro morali senza essere invasivo.
Hugh Grant sicuramente e` perfetto per questo ruolo; spesso lo abbiamo visto al cinema o in televisione interpretare ruoli da simpatico e timido imbranato, per cui mi e` sembrato molto naturale in queste vesti.
Forse Emma invece e` troppo matura per interpretare una 19enne (l`eta` di Elinor e` quella) cosi` come Kate, che ne dovrebbe avere 17.
Nel film Marianne "rimprovera" anche Edward perche` lo trova privo di spirito mentre e` costretto a leggere poesie da lei.
Come sappiamo, comunque, i due ragazzi vengono divisi quando la sorella di Edward dice, tra le righe, che la famiglia di lui non avrebbe lasciato che una ragazza povera lo accalappiasse.
Questo ovviamente basta per offendere il cuore di una madre come Mrs. Dashwood, che accetta senza indugi l`invito di suo cugino Sir Middleton, che lei spiega alle figlie, e` vedovo e senza figli e vive comunque con la suocera.
In realta` non e` cosi`, ma evidentemente per la nuova scenografia non era importante.
Prima di andare via pero`, Edward cerca di parlare con Elinor, dichiarandole che deve dirle qualcosa di molto importante. Inizia un discorso confuso, in cui prende l`argomento della sua educazione, ma sappiamo che questo avra` un senso solo piu` avanti.
Vengono interrotti e costretti a salutarsi in maniera formale, e l`unica cosa che da quel momento in avanti avra` Elinor per ricordarlo sara` un fazzoletto che lui le aveva donato vedendola piangere per il padre.
Giunte quindi a destinazione, vengono a fare la conoscenza con Sir Middleton e la suocera, la chiassosa e pettegola Mrs. Jennings, che sin da subito prende in giro le ragazze.
Margaret e` l`unica della famiglia a trovare questa situazione gradevole, ed e` lei che durante un pranzo (dove conosceranno poi il Colonnello) confessa ridendo che Elinor ha lasciato alle spalle una persona a lei cara
Subito dopo, mentre Marianne canta al piano, il Colonnello entra a casa di Sir John, e troviamo un affascinante Alan Rickman, che rimane completamente abbagliato da Marianne e dalla sua esecuzione.
Elinor si accorge del suo sguardo, guardando poi la sorella, e quando viene presentato si capisce che e` l`unico della compagnia dotato di garbo e rispetto; non partecipa alle battute del suo amico e della suocera, e con il passare dei giorni, si avvicina molto alla famiglia Dashwood, con l`intento di parlare con Marianne, ma finendo quasi sempre per parlare con Elinor, che si accorge presto che il Colonnello prova qualcosa per Marianne.
Ma anche Mrs. Jennings se ne accorge, ed e` lei a raccontare l`infelice storia di Brandon; innamorato della cugina Eliza, gli fu vietato di sposarlo perche` povera (in realta` nel libro Eliza era ricca, ma doveva sposare il fratello maggiore di Brandon, che avrebbe ereditato tutto in qualita` di figlio maggiore e quindi avrebbe saldato i debiti) e fu bandito quando vennero scoperti mentre tentavano di fuggire.
Mrs Jennings prosegue il racconto, in cui dice che il Colonnello era partito per l`India per dimenticarla, mentre Eliza fu "costretta" a passare da un uomo all`altro, sparendo dai salotti della buona societa`.
Quando pero` fa una battuta a Marianne e il Colonnello, Marianne capisce e ne ha conferma da sua sorella, che tutti li vedono sulla buona strada per sposarsi, e da quel momento se ne allontana.
Anche lo stesso Sir Middleton chiede al Colonnello cosa pensa di fare, ma egli ribatte che i pensieri di Marianne sono ben lontani da lui.
Dopo un pranzo dai Middleton, la famiglia rientra e scopre che Edward ha fatto mandare un pacco per Margaret, con un biglietto accluso, contenente un atlante particolarmente amato da Margaret.
Questo ferisce tutte loro, perche` era stato chiaramente invitato, e Margaret, come ogni bambina, comincia a lamentarsene.
Vedendo il dispiacere di Elinor, Marianne la conduce fuori per una passeggiata, e sappiamo che e` proprio li` che incontrano W. dopo che Marianne cade e si fa male. Lui la porta a casa, e li` colpisce tutti, sopratutto Marianne, che ribatte incredula che lui l`aveva sollevata come se niente fosse.
Quando lui va via, scoprono il nome e dopo uno scambio di battute tra le due sorelle, in cui Marianne ribatte "chi se ne importa del raffreddore con un uomo cosi`?" e Elinor le ricorda che gliene importera` quando lui la vedra` col naso e gli occhi rossi, si lascia convincere a cambiarsi, e da allora, il pensiero di W. e` un chiodo fisso.
Il giorno dopo, saputo dell`incidente, il colonnello e Sir Middleton fanno visita, ma e` chiaro che tutte loro stanno pensando a W, che infatti arriva poco dopo.
I due vanno via, e Marianne inizia subito a parlare con lui di poesie; scoprono di amare gli stessi sonetti di Shakespeare, non senza imbarazzo, e da quel giorno sono sempre insieme.
Arrivano persino ad essere sospettati di essere fidanzati, in base dai racconti di Margaret (nel libro) mentre qui e` proprio Elinor a vederli mentre lui le taglia una ciocca di capelli.
Tutto sembra procedere per il meglio, fin quando durante quella che doveva essere una gita, il Colonnello scappa a Londra a seguito di alcune notizie.
E` li` che Elinor nota che W. parla molto male del Colonnello, e non se ne capacita del perche`.
Poco tempo dopo, anche W. e` costretto ad andare via, dichiarando che doveva compiere degli affari a Londra, e che non sarebbe tornato prima di un anno.
Questo ovviamente lascia Marianne distrutta, e in contemporanea con la sua partenza arrivano invece la figlia piu` piccola di Mrs Jennings e suo marito, insieme ad una loro lontana cugina, Lucy Steele.
Tra i vari siparietti dei coniugi Palmer, le sorelle Dashwood vengono invitata da Mrs Jennings a passare l`inverno a Londra, invito che accettano principalmente per Marianne, la quale non ha piu` notizie da W. da un bel po`.
Lucy nel frattempo, stringe amicizia (o presunta tale) con Elinor, e le dichiara sin da subito il suo segreto, cioe` che e` fidanzata con Edward da cinque anni.
Ovviamente Elinor non puo` dire a nessuno questa confidenza dato il suo senso dell`onore, e cosi` finge di stare bene e accetta l`invito di andare a Londra. Anne, la sorella maggiore, e` assente da questo film, e le parti che fa lei sono prese da Lucy. Tornando a noi:
Giunte li` Marianne inizia subito a scrivere W. Prima un biglietto, poi una lettera, ma nessuna risposta.
Impaziente, viene a scoprire che W. aveva declinato molti inviti a feste e ricevimenti, in particolare sapendo che poteva incontrare loro.
Tuttavia una sera si incontrano, o meglio, l`incontro avviene mentre Elinor sta danzando; imbarazzati, Marianne li nota, e tenta di parlare con W, che pero`, si dimostra molto freddo con loro, e torna a braccetto con una ragazza, che le fissa disgustata.
Marianne viene trascinata via di forza dalla sorella, e sta per avere uno svenimento.
La verita` viene a galla poco dopo: W. e` fidanzato con una donna larga di mezzi (circa 50mila £) a causa dei suoi debiti, e si sposeranno a breve, ed e` proprio lui a scriverlo in una lettera, restituendole tutte le sue lettere e la ciocca di capelli.
Quando tutti scoprono questi "altarini" W. viene giudicato indegno e allontanato.
Marianne e` costretta a restare a Londra, e li` avviene il famoso incontro tra Elinor e quella che doveva essere sua suocera, e sappiamo che viene trattata molto male da essa, ma qui l`incontro non avviene.
Lucy Steele al contrario viene giudicata una giovane coscienziosa, e invitata a stare da loro per qualche tempo, ed e` lei a parlare con Elinor delle evoluzioni con il suo rapporto con le Ferrars.

Edward si presenta da Elinor, ignorando che Lucy fosse li`, e la situazione e` imbarazzante: Marianne che non sa nulla, cerca di convincerlo a restare e agisce come se Lucy non fosse li`, facendo chiaramente capire a Lucy che Edward e Elinor hanno dei sentimenti l`una per l`altro.
Desiderosa quindi di concludere al piu` presto il suo fidanzamento con Edward, si confessa con la sorella di Edward, diventando sua amica e affermando del suo fidanzamento. Questo getta scompiglio in tutta la casa, e Lucy viene cacciata; la notizia del loro fidanzamento diventa pubblica, e tra Elinor e Marianne vi e` uno scontro/incontro su quanto stessero soffrendo insieme.
Il Colonnello decide di aiutare Edward in qualita` di amico di Elinor ed e` sempre a Londra che si scopre anche qualcosa in piu` del passato di W., del Colonnello, e della sua figlioccia, che aspetta un bambino da W.
Sul viaggio di ritorno, le due sorelle devono passare la notte a casa dei Palmer, che nel mentre hanno avuto un bambino.
In un momento in cui Marianne e` sola, ne approfitta per andare a Combe Magna, cioe` la casa in campagna che sarebbe stata sua e di W, e che lei stessa aveva visitato una volta. 
A piedi, sotto la pioggia, Marianne ripete ad alta voce un sonetto di Shakespeare:

Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro si allontana.
Oh, no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto,
e nessuno ha mai amato. 

E viene trovata ore dopo dal Colonnello, che la porta in salvo.
Qui pero` si nota come Marianne sembra essersi ammalata gravemente, pare di tubercolosi;
Il Colonnello, in preda alla preoccupazione, chiede a Elinor di dargli una occupazione o diventera` pazzo.
Il suo amore per Marianne e` cosi` evidente che arriva a sfiorare le mura che la separano da lei, ed e` proprio Elinor a trovarlo li`.
Suggerisce quindi di mandare a chiamare la madre, per farla sentire piu` sicura.
Il Colonnello consente prontamente e parte.
Dopo una notte particolarmente intensa, Marianne sembra sul punto di morire. E` qui che la sorella fa un monologo particolarmente dolce, piangendo disperatamente.
Quando e` mattino, pensa in un primo momento che Marianne sia morta, ma non e` cosi`.
Si sveglia, chiama la sorella, e viene dichiarata fuori pericolo.
Riunitasi con la madre,  ringrazia il colonnello per quanto ha fatto, con un semplice, ma caloroso "grazie", e decidono di andare via, tornando a Barton Cottage.
La scena successiva vede Marianne, a casa, con il colonnello che le legge un libro, mentre la madre ed Elinor parlano da dentro casa di W, mentre i due continuano a parlare, dolcemente tra di loro dove il colonnello le dice che manchera` per qualche giorno e che non puo` dire perche` essendo un segreto.
Le sorelle poi parlano insieme di quanto e` accaduto a W, e dopo un po` la vita della famiglia torna alla vita di tutti i giorni.
Li` vengono a sapere da un loro servitore che Edward si e` sposato, ma e` solo una diceria di Lucy.
Brandon manda un pianoforte ad Elinor che aveva smesso di suonare, non avendo spazio per un pianoforte nella nuova, piccola casa
Un giorno pero`, mentre tutte sono impegnate a sentire Marianne suonare, si accorgono che l`uomo a cavallo e` Edward e non il Colonnello come pensava. Si scopre che in realta` Lucy ha sposato il fratello di Edward, ed e` proprio lui a raccontare come sono andate le cose quando va da loro.
Quando infine Elinor gli chiede "se non e` sposato" e lui risponde di no, Elinor scoppia in un pianto irrefrenabile.
Le sorelle e la madre escono di casa, imbarazzate, ed e` Margaret che li spia dalla capanna sull`albero e dice cosa accade.
Edward si dichiara, e nella scena successiva vediamo il matrimonio tra il Colonnello e Marianne
Che escono dalla chiesetta di campagna, seguiti da Edward ed Elinor (presumibilmente gia` sposati o in procinto di farlo) e in lontananza, su un cavallo, si vede W che guarda con occhi lucidi il loro matrimonio.
Infine fa dietrofront e va via al galoppo, senza aggiungere altro.



Differenze con il libro
Non sono tantissime, ma trovo sia un peccato che la parte in cui W. si reca a casa dei Palmer per chiedere di Marianne sia stata tolta.
Anche il matrimonio tra Marianne e Brandon avviene dopo quello di Elinor e Edward, e tranne alcuni piccoli cambi di sceneggiatura come ho scritto piu` sopra, il film e` abbastanza fedele al libro, e anche il carattere stesso dei personaggi e` molto verosimile.
Caso volle che l`attore che interpreta W. ed Emma Thompson, si siano innamorati sul set e in seguito sposati nel 2003.
Hanno avuto dei bambini e dato che Emma e` una grande attivista per i diritti civili, hanno adottato un ex bambino soldato del Ruanda, conosciuto quando era gia` adolescente. Diventato adulto, lavora come avvocato per i diritti civili ed e` ora cittadino britannico. 
Emma stessa ha dichiarato che lavorare su questo film le ha evitato di cadere profondamente nella depressione (a causa di una storia finita male) e che Greg (suo marito) e` stato in grado di raccogliere i pezzi e unirli insieme quando si sono conosciuti.
Non per niente, Emma e` una attrice e un essere umano che adoro <3