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sabato 9 gennaio 2016

Quando la tua vita

Sembra un telefilm. E no, non lo dico solo per dire, ma perche` il mese di dicembre mi ha confermato che sostanzialmente qualcuno mi spia con una telecamera mentre giro.
Non 
e` possibile.
Scusate la mia sparizione! La verita` e` che dicembre e` letteralmente volato. Prima che mi accorgessi di che giorno fosse, mi sono ritrovata in una nuvola di virus, fazzoletti, cibi natalizi, alberi da montare, e pacchetti da spacchettare. Ho pensato che una volta superata questa nuvola di germi avrei potuto scrivere con molta piu` tranquillita` ed eleganza (una Janeite non puo` mai essere sciatta. Povera si`, ma sciatta mai) ma la verita` e` che oramai io e i miei germi stiamo vivendo una intensa storia d`amore. 
L`uomo non divida cio` che le divinita` hanno creato. E dato che sono una Charlotte Lucas, e il mio unico ammmove sono i germi, lasciatemi vivere cosi`.
Ma ritorniamo al punto di questo primo post del 2016.
Perche` la mia vita sembra un telefilm?
Dunque. Fino a qualche anno fa, sembrava piu` che altro una telenovela latina. Ultimamente mi sono evoluta in un telefilm. Non uno da 40 minuti, ovviamente.
Magari da 20.
Ecco, piu` che altro sono una Sit-com.
Scena tipica;
Tu esci. Magari quel giorno presti particolarmente attenzione alla tua persona. Fai persino le prove davanti lo specchio. Fantastico. Vai!
Infine, ti avvii. Cuffiette, musica da video rock come colonna sonora, con tanto di camminata a rallentatore. Tutto e` perfetto. Poi qualcuno rovina la poesia chiamandoti "signora". Ti guardi attorno. Un ragazzo di circa 30 anni, quindi anche piu` vecchio di te, ti chiama signora.
Il mondo si infrange.
In sottofondo, parte una canzone strappalacrime. Improvvisamente pensi che esserti tolta il pigiamone anti sesso per uscire non e` stata una idea cosi` geniale.
Depressa, ti avvii dove devi andare. La fastidiosa sensazione pero` non e` andata via. Continui a sentire quella musica melodrammatica, che ti fa sentire fuori posto. Quasi parli con te stessa, finche` non esclami "adesso basta!" al tuo cervello, facendo sobbalzare chiunque sia vicino te.

Avete presente le risate finte che senti generalmente nelle sitcom? Ecco. La mia vita e` costellata da risate in sottofondo.
Prendiamo un esempio; mentre - ammalata - mi riguardavo tutte le stagioni della Tata, ragionavo sul fatto che il Signor Sheffield e` stato il primo amore in carne e ossa televisivo. Affascinante, British, con quel capello brizzolato che gia` a 10 anni mi aveva fatto innamorare. Spesso mi immaginavo di sposare un affascinante inglese che mi svegliasse cosi`.

La bruta realta` si faceva sentire quando pero`, uscendo da casa, ti guardavi attorno, pensando che si`, forse era meglio la finzione. In effetti, lo credo ancora. Anche perche` il mio dannato inglese che pero` non vuole essere chiamato inglese non e` affatto mio. E questo non va affatto bene.
Cosa succede quindi mentre passeggi?
Come ogni persona dotata di fantasia, e con la tua convinzione di essere un personaggio immaginario trasportata in un mondo reale, dichiari ad una delle tue bff che oggi, proprio quel giorno, potrebbe essere il giorno in cui incontri l`uomo della tua vita.
La reazione puo` essere solo una.
"AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAH
.
"
Va bene, togliamo la fantasia romantica. Camminando, pensi comunque che possa accadere qualcosa di magico. Dopotutto, devi toglierti ancora quella fastidiosa sensazione che qualcosa stoni. 
E quindi, fate spazio gente. Scansateve. Ritorno in pista, sicura e convinta di me.
 Ovviamente, proprio mentre recuperi fiducia nella tua persona e nella tua maturita`, becchi l`unica buca in strada, arrivando quindi quasi a prenderti una storta e cadere rovinosamente a terra.
Dei del cielo, meno male che sei sola e non conosci nessuno. E anche se ci fosse stato qualche testimone, intimi al silenzio con uno sguardo decisamente truce. La credibilita` e` tutto. Oppure si`, ti trasformi in -A e cominci a spiattellare in giro i segreti delle persone nel caso in cui becchi l`unico stronzo che ride di te.
Bitches.
Direte voi, questa giornata avra` avuto un lieto fine, no?
Mah, diciamo che essendo nella fase di transizione, e` molto difficile poterlo dire.
Sta di fatto che ho segnato tutte le lezioni di Fran Fine, perche` non si puo` sapere mai, metti che vai a lavorare per un ricco inglese che finisce con il sposarti dopo ben 5 anni di attesa.
Si`, diciamo che gli inglesi non sono proprio dei fulmini. 
Oppure, non so, ti ritrovi per errore inseminata con lo sperma di un altro il quale finisce per innamorarsi di te e badabum, da perfetti sconosciuti vi ritrovate a dover avere un bambino insieme.
Si`, ho iniziato Jane The Virgin. Adoro.
Quel che voglio dire e` che bisogna affrontare la vita col sorriso. Che sia una giornata che non e` andata esattamente come volevi, una chiamata dall`Inghilterra che non era esattamente quella che ti aspettavi, un sms che desideravi e che invece si ritrova ad essere quello della tua compagnia telefonica che ti ricorda di ricaricare...
Bisogna riderne, no?
E quindi, inizio questo 2016 con la speranza di strappare spesso risate, e perche` no, di riprendere con le mie recensioni.
Devo solo ritrovare Persuasione. E` di sicuro da qualche parte.
Lo giuro.


giovedì 11 giugno 2015

Gli stadi della conoscenza

Basta.
Ho chiuso tutti i link IELTS e ora mi sto beatamente trastullando pensando che anche oggi non ho fatto palestra. Sono cinque ore che ascolto files su files.
Ma sono giustificata; negli ultimi giorni ho dormito molto poco, e non perche` avessi fatto la bella vita.
Pero` avevo voglia di scrivere qualcosa, qualcosa che ho notato che noi donne facciamo spesso.
Cioe` gli stadi della conoscenza nella moderna era di Facebook, Twitter, etc.
In generale, funziona cosi`.
Uomini:
"Oh mi piace quella ragazza. Ora la aggiungo e le scrivo". Fine.
Donne:
Dopo aver controllato tutte le foto per essere sicure che non ci siano foto di altre donne (e se ci sono, la prima cosa che si pensa e` "chi e` sta qua? Che vole?") parte lo stalking mediatico.
Si controlla cosa viene pubblicato, ma senza aggiungerlo, sia mai. Si valutano i contenuti di cio` che scrive, analizzando con cura la sintassi e la grammatica.
Infine il profilo del suddetto fanciullo viene condiviso con le amiche, per essere accuratamente "sezionato" e se qualcuna lo conosce, anche meglio.
Si ascolta con cura e attenzione cio` che combina.
Se qualcosa non ci convince, partiamo gia` prevenute e arrabbiate.
Magari nell`arco di un paio di ore sviluppiamo la nostra storia, che ovviamente finisce male.
Pressapoco nella mente della donna accade questo:
"Oddio, sembra carino!
Pero` non so.. ci sono delle cose che non mi hanno convinto nel suo post di febbraio del 2012.. insomma, poteva anche agire diversamente eh...
Oh, ecco, lo sapevo, non dovevo fissarmi cosi`!
Pero` e` anche vero che ho saputo che cinque anni fa hai mollato una ragazza dopo un weekend..
onestamente, non penso tu sia una persona molto seria, insomma, sarai anche grazioso, pero` e` anche vero che gikhohjaguuahfahtihgiha
aufhaiutyjrhgja
UAHSHAUDIAOPIEFHA
6847572095025557AJAHDHHASD
la la la bababim badabam
*pensieri random*
*continua la lotta interiore*
*la donna inizia a sbuffare per episodi mai avvenuti nella sua mente*
*la donna si arrabbia*
*lo odia*"

Poi avverra` la seguente conversazione con le amiche;
- E allora, cosa hai deciso con *nome del povero malcapitato*? -
- NIENTE, LO ODIO -


Amici, vi sono vicina.
Mi rendo conto che molte volte noi donne iniziamo a pensare cosi` e non la finiamo piu`.
Ma dovete anche comprenderci. Il piu` delle volte, becchiamo uomini che agiscono esattamente cosi`.

domenica 1 marzo 2015

Tempo fa mi era stato suggerito di iniziare una sit com americana, "New Girl".
Siccome non sono molto tipo da sit com ero un po` restia, ma alla fine mi sono convinta.
Va bene.
Lo ammetto.
Mi piace, e noto alcune somiglianze con la protagonista.
1) E` abbastanza sfigata nella sua vita amorosa
2) Si lascia andare a considerazioni tristi da zitella


3) Fondamentalmente e` una simpatica idiota romantica
4) Conosce Mr Darcy 

5) E` claustrofobica

*si chiude dentro l`armadio e rimane bloccata. STAVO MALE A VEDERLA*

6) Adora le bolle di sapone. Come me.
7) Porta gli occhiali

8) Per Natale diventa strana. Gasata. Inquietante.

9) I genitori hanno splittato anni fa ma sono rimasti amici

10) Si fa tante paranoie mentali. TANTE. PARANOIE. MENTALI.

11) Fa figure di merda, veramente tante figure di merda. (Che se ci penso ancora divento tutta rossa)

12) Per Natale se ne esce con cose tipo "moriro` sola! Buon natale!"

13) Il pigiama tutto il giorno sembra essere l`unica soluzione quando le cose non vanno come vorresti.

14) Balla per casa. Non canto come lei. Cioe`, si` canto. Continuamente. Canticchio canzoni deficienti per molto del mio tempo. Oh God.

15) Se vede un ex scappa via, coinvolgendo gli amici nella fuga.

16) Sbatte nelle porte a vetro (MIO DIO CHE VERGOGNA)

Ovviamente ci sono tante differenze; non sono bona come lei, non vivo con tre ragazzi con cui divento amica e che mi tirano su di morale.
Non ho nemmeno le stesse avventure amorose che vive lei, ma nessuno e` perfetto. Pero` davvero, questa cosa sta diventando abbastanza inquietante.
Poi se anche amici e parenti ti dicono "ahah, ma sei davvero tu..."
SPEGNETE QUESTE DANNATE TELECAMERE, O VI CITO IN GIUDIZIO. 
Ovviamente prevedo tante altre avventure in cui mi riconoscero`. Ma veramente tante.
A
I
U
T
O
.

domenica 1 febbraio 2015

50 sfumature di ansia

Questo e` un post che voglio dedicare a noi, giovani ansiosi. 

L`ansia, infatti, e` parte intrinseca di molti di noi. E se sei una persona ansiosa, diventi ansiosa in qualsiasi contesto.
Non parlero` nemmeno di tutti gli strafalcioni universitari compiuti in sede di esami (I famosi "eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeehm", gli immancabili "beh, si`, insomma, cioe`" etc etc) perche` potrei causare una serie di crisi isteriche con consecutivo abbandono degli studi e pianti irrefrenabili da parte dei lettori.

No.

Ho voglia di parlare di quello che accade ad una mente ansiosa (meglio se femminile) quando incontra un ragazzo che piace. Che tu sia una Janeite, o meno, non importa, cara amica.
Perche` se sei ansiosa, al 95% delle volte o compi qualche colossale cazzata, oppure ti stressi inutilmente su una persona che, ancora, non sa che esisti.
Ed ecco cosa succede.
Parte 1. Quando lui non sa che esisti:

No, non intendo dire che sei invisibile ai suoi occhi. Intendo dire che tu conosci lui, ma lui effettivamente non sa chi sei. Questa e` sicuramente la parte piu` insidiosa, perche` non c`e` modo di avvicinarlo senza sembrare una stalker, una serial killer, o una ninfomane. Parli quindi con le tue amiche. 
Conversazione tipo;
"Sono cosi` sicura che, anche se riuscissi a conoscerlo, non ci piaceremo. O peggio, finira` tutto"
"Ma ancora non ti conosce!"
"Scherzi? Io sono cosi` ansiosa che gia` sto pensando alle pratiche di divorzio"
"Razza di cretina, devi ancora conoscerlo, mica farci figli! Non ora, almeno!"
Si`. Questa e` una conversazione realmente accaduta e si`, sono sicura che la mia amica stara` leggendo e ridendo. E allora, dico. Keep calm, and wait!
Si`, lo so che e` una cosa orrenda da dire. Dopotutto tu vuoi solo correre felice per i campi con lui, meglio se lui ha una camicia bianca e nel sottofondo si sente una canzoncina fare "lalalla!lalalala!" in pure stile Bridget Jones. 
Ma la calma e` la virtu` dei forti. Il problema e` che nel tempo che trascorre tra questa tua nuova ossessione e l`effettiva conoscenza, con il tuo presunto lui hai gia`:
  1. Festeggiato due anniversari, con annessi compleanni e natali
  2. Detto il primo "ti amo" (questo potete anche metterlo al punto 1, non sono in ordine di importanza)
  3. Lo hai presentato agli amici, che hanno dato il loro benestare
  4. Speso ore a parlare di voi
  5. Avuto il primo litigio serio, la cui conseguenza sara` che arriverai ad odiarlo senza che lui abbia, effettivamente, detto ancora niente, senza sapere che esisti, senza sapere come ti chiami. E quando finalmente vi conoscerete, lo fisserai e te ne uscirai con un "ma lo sai che sei stronzo?" 
Amiche ansiose, purtroppo c`e` poco da fare. Sicuramente avere amiche fidanzate o in procinto di sposarsi aiuta la vostra ansia da zitella a crescere sempre piu`.
Cambiate amiche. Trovatevi un hobby. Guardate film splatter.
Una mia amica trova gia` ansioso il pensiero del doversi corteggiare e conoscerci. Lei opta per il "e vissero per sempre felici e contenti", saltando la parte delle incertezze.
Purtroppo, ho davvero pochi consigli di darvi.


Parte 2. Quando lo conosci. O lo conoscevi gia`:
Non e` detto che l`effettiva conoscenza porti alla effettiva felicita`.
Giuro, non vi sto mettendo ansia, ne` voglio portarvi sfortuna. Ma bisogna anche essere realisti.
Ma ecco cosa accade.
  1. "Oddio. Oddio. Sta guardando da questa parte. Saro` padrona di me". Nel frattempo, o perdi l`equilibrio, o cade qualcosa dalle mani, o arrossisci, o ti viene prurito nelle ascelle. Sicuramente, non accade nulla che ti faccia apparire irresistibile.
  2. Ti rivolge parola o ti offre da bere. Non parli. Sorridi e dentro di te balli (guardare la gif)
  3. I nostri figli saranno bellissimi, yeaaaah
    Mentre sei impegnata a ballare la danza della vittoria dentro di te, non capisci assolutamente nulla di quello che dici. E hai l`ansia, perche` probabilmente ha detto qualcosa di importante che non hai capito. Un classico.
  4. Preghi in aramaico che non veda le tue guance rosse, che non capisca che il tuo balbettio e` dovuto a lui, e che quelle espressioni non sono sintomi di un infarto, ma la tua effettiva felicita`.
  5. Ripensare alla conversazione quando vi salutate e pensare cose tipo "miodio, ma sono davvero stata cosi` cretina? Ho davvero detto/fatto certe cose?". In genere vorresti affondare la testa nel cuscino e SPARIRE. Puoi solo fare affidamento sul fatto che la memoria degli uomini e` come quella dei pesci rossi. Probabilmente ha dimenticato tutto. Probabilmente.
  6. Analizzare con le amiche ogni singolo movimento facciale. Ogni singola espressione. Roba che...
    Si`. Esattamente.





















E allora, cosa resta da fare?
Purtroppo, l`ansia ce la dobbiamo tenere. Magari, donne ansiose, troveremo un uomo capace di venire incontro a noi e alla nostra ansia.
Diamine, su questa terra siamo tantissimi. Voglio pensare positivo; ci sara` qualcuno per noi. Il problema, anzi, probabilmente l`unico problema, e` trovare l`altra meta` della mela senza dover finire in Papuasia. 

sabato 13 dicembre 2014

E ci risiamo

Ieri mi sono svegliata pensando che, in effetti, manca davvero poco a natale.
Stranamente, non sto ancora leggendo i classici stati del tipo "si sono persi i valori" oppure "la solita commercialata di ogni anno" e potrei continuare all`infinito. Quest`anno noto il silenzio stampa.
E quindi entro in campo io.
Si`, sta tornando lui, il temuto/amato natale.
Che negli ultimi anni si sia persa un po` la magia e` inevitabile. Si cresce, parte il pensiero che porta al "ma devo fare davvero i regali?" e purtroppo, in tempo di crisi non tutti possono concedersi lussi (stranamente pero` sono l`unica fessa che a 27 anni non ha mai avuto un iphone, un mac, che non riceve regali lussuosi da chi piange miseria. E sto benissimo cosi`).
Pero` un pensiero restava fisso in me.
Cosa fa, o cosa desidera una Janeite durante le vacanze?
Probabilmente la psicosi si aggrava, portandoci a sognare e stalkerare su internet le residenze usate per i film addobbate per natale.
Alberi di due metri, calze appese, ghirlande, tavole imbandite.
Ma cosa fa una Janeite doc in questo periodo dell`anno?
Generalmente, ecco cosa succede.
Se si e` fidanzate/impegnate/in una storia appena iniziata, si approfittera` del periodo natalizio per sottoporre la propria dolce meta` alla visione di uno qualsiasi dei film/serie tv tratti dai libri della Austen. Si parla a vanvera sulla bellezza di uscire insieme, fare cose romantiche tipo bere cioccolata, decorare la casa, oppure, di ricevere regali a tema Austeniani. Il problema e` che al 90% delle volte, bisogna parlare chiaro e tondo con la propria meta` al posto di ricevere l`ennesima sciarpa. (Donne, ascoltate cio` che dico!)
Quelle come me che sono piu` nel girone Bridgettiano, spenderanno la maggior parte di queste giornate in pigiami di dubbio gusto, con disegnini non proprio consoni alla eta` riportata sulla carta di identita` (io ad esempio ho un pigiamone col panda, con tanto di coda e cappuccio), guardando per l`ennesima volta film e serie tv, ma anche commedie romantiche, dove, ovviamente, ogni eroina, anche la piu` sfigata, trova l`amore della sua vita. Il tutto mentre si mangiano schifezze e si beve te` o cioccolata. Non avendo una dolce meta` a cui chiedere un regalo a tema, generalmente si fanno gli occhi dolci ad amici e famigliari.
Oppure, entrambe le categorie si regalano da loro quello che vogliono.
O si fondono l`una nell`altra.
Cosi` io ho deciso di autoregalarmi l`ebook di "Un Natale in Mussola".
http://www.lazybook.it/prodotto/un-natale-in-mussola/
Lo potete trovare anche sul sito della Feltrinelli.
E` stato scritto a quattro mani da due ragazze siciliane Virginia Cammarata e Jennifer Federica Lombardi.
Facciamo quindi un regalo a noi e un regalo a queste ragazze, che sono riuscite a realizzare un loro sogno. Il libro, inutile dire, e` stato scritto da due Janeites, che gestiscono tra l`altro, la pagina Facebook "La mia vita da Janeite".
Ah si`, ovviamente alcuni dei miei deliri, sono finiti anche li`. Sia mai che riservi un minimo di dignita` per me!

martedì 25 novembre 2014

25 Novembre.

Oggi voglio scrivere un post serio.
O almeno, provarci.
Oggi, come sapete tutti, e` la giornata contro la violenza sulle donne. Benissimo.
Mi fa piacere che i problemi piu` lampanti della nostra societa` vengono, per un giorno, analizzati al microscopio. Sappiamo tutti che stasera, accendendo la tv sentiremo "la violenza sulle donne ha raggiunto numeri allarmanti. Da gennaio a ora, sono morte 100 donne per mano di mariti, fidanzati, ex fidanzati". Questo solo in Italia. Chi per gelosia, chi perche` non accettava la fine di una relazione, insomma, ognuno di questi decerebrati ha pensato bene di ammazzare una persona per questi motivi.
Ora, la mia domanda e`: vero che alcune di queste donne hanno taciuto di queste violenze.. ma tutte la altre che hanno denunciato, esattamente, perche` non sono state protette?
Ve lo dico io perche`: purtroppo, c`e` questa brutta abitudine, che vale sia per gli uomini che per le donne, di minimizzare.
"Mi ha dato della puttana"
"Eh capirai!"

"Mi ha scritto che devo morire"
"La gente e` stronza".

"Quella ragazza mette in giro voci su di me non vere.."
"E tu devi dire che te la sei scopata o che se la fa con tutti"

"Suo genero ha sodomizzato un bambino perche` grasso"
"Ma era uno scherzo!"

Il punto e` che questa violenza - che sia fisica o psicologica -  pare non sconvolgerci piu`. Se per un caso x veniamo minacciate, magari sono proprio gli organi preposti a fare domande tipo "si`, ma tu cosa gli hai detto?" "prego?" Beh, per reagire cosi` proprio la santa non avrai fatto" oppure "si` ma se ti vesti cosi`, te le cerchi!" (testimonianze semi dirette di poliziotti o carabinieri che non volevano prendere queste denunce)

Ovviamente, se un uomo minaccia violenze, ti violenta, o ingiuria, e` colpa tua. Sia mai che la colpa sia dell`uomo. Indimenticabile un caso a Messina, di una donna scomparsa, poi trovata morta. Il padre si e` visto prima rifiutare di prendere la denuncia (perche` non ne valeva la pena cercarla) e poi, in una telefonata intercettata, un carabiniere dice all`altro "ma questa e` una puttana, sara` scappato col primo che e` passato". La donna in questione e` stata appunto trovata morta, forse ammazzata. Ma alla fine, chissenefrega?
Ora, mettiamo il caso che la donna in questione fosse sessualmente attiva, amasse avere rapporti liberi. Questo fa di lei una puttana? E in ogni caso, la vita di una puttana vale meno degli altri?
E` giusto ricordare che nel mondo, anche i bambini e gli uomini possono subire questo genere di violenze.
Gli uomini denunciano meno delle donne, perche` hanno paura di non essere creduti. Chi vuoi che creda che sei stato violentato da una donna?
E` vero che comunque, gli uomini si negano di meno; ma ci sono stati casi, casi in cui queste vittime non sono state credute. Altri, che hanno detto che non c`era bisogno di essere drogati per essere "violati". Poteva benissimo succedere senza bisogno delle droghe. Anche questo influisce sul pregiudizio che l`uomo non subisce violenza sessuale.
Cosi` come non vengono creduti quei bambini che accusano un parente, un amico, un insegnante, un prete, di violenza.
Anziche` quindi, fare una giornata PER LA VIOLENZA SULLE DONNE, sarebbe opportuno fare una giornata, un mese, un anno, in cui si INSEGNA A RISPETTARE OGNI ESSERE VIVENTE.
Che sia una donna, una bambina, un ragazzo, un neonato, se educhi e cresci bene tuo figlio, o tua figlia, entrambi avranno maggiore rispetto per se` stesso e per chi gli sta attorno.

Il fatto e`: se fino ad un secolo fa e anche meno, se una donna veniva violentata in Italia non solo il violentatore restava impunito, ma dovevi anche sposartelo per salvare "il tuo onore" (!) come possiamo pensare che oggi le cose possano cambiare?
Basta andare in giro, e vedere il degrado da cui siamo circondati. Ragazzine di 13, 14 anni, con birra e sigaretta, che approcciano o vengono approcciate da altri ragazzini, magari pure maggiorenni, che cercano la sveltina facile. Ragazzine che si fidano di persone conosciute in chat e che vengono poi violentate. Ragazze che si vedono gettare l`acido in faccia per la fine di una relazione. Ragazze ubriache che vengono violentate perche` "mi ha provocato", magari dal branco.
Ma se fosse vostra sorella? Vostra figlia? Sapete quanto e` imbarazzante, umiliante, snervante, camminare per strada e sentirsi rivolgere le peggiori schifezze?
Non parlo del "ciao, ci prendiamo un caffe`" che magari fa anche sorridere, parlo proprio delle battute lascive a sfondo sessuale. Dei gesti che ti vengono fatti.

Un ultimo appunto.
E` inutile condividere foto di donne picchiate e dire "le donne non si toccano!" se poi, magari, siete i primi che fate apprezzamenti piu` o meno marcati sul corpo di una donna.
E` inutile che vi spacciate per paladini della giustizia, se poi in casa siete serviti e riveriti.
E` inutile, se poi quando uscite per andare a "caccia", vi approcciate con cose tipo "certo che hai delle tette da paura!"

Combattere la violenza, significa anche trattare la donna che vi sta a fianco con lo stesso rispetto con cui trattereste voi stessi; che sia vostra madre, sorella, cugina, figlia, il concetto non cambia.
Lo so che molti di voi non alzerebbero un dito ad una donna nemmeno per sbaglio, ma se pensate che le donne hanno raggiunto pari diritti con voi, o che magari trovate assurdo dedicare una giornata alle vittime di questa violenza "perche` tutti subiscono violenze, eppure non c`e` una giornata per loro", allora dimostrate. Fate vedere che lo pensate. Se vedete una ragazza mezza nuda, magari brilla, che vi stuzzica, pensate che quella ragazza brilla potrebbe essere vostra parente. Non pensate che sia "bendisposta", perche` a casa ci sara` la sua famiglia ad attenderla. Accompagnatela a casa, se ci tenete, magari avvertite qualcuno. Non abbiate paura di sentirvi dire "ma sei gay? Avevi la cosa pronta!" Rispondete e AGITE da persone adulte. "Non approfitto di una ragazza in queste condizioni". Semplice. Un amico, un VERO amico, non vi direbbe mai che avete fatto una cazzata. E in ogni caso, voi vivrete con voi stessi per sempre. Gli amici vanno via. Quello che voi farete, no.

Se una ragazza indossa una minigonna, non vuol dire che cerca sesso.
Molti di voi ragazzi esce con il culo di fuori, per queste nuove mode del momento, ma non mi pare sia un invito a farvi toccare il culo, giusto? Quindi perche` gridare "puttana" dal nulla ad una ragazza che vi sta pure ignorando? O dare della puttana se non ve la regala? O peggio, palparla e tentare di baciarla?

Non mi aspetto una risposta a nessuno dei miei quesiti, e so che le mie parole sono parole al vento; la speranza e` l`ultima a morire. Se per un caso fortuito un giorno avro` figli, insegnero` loro quello che per me e` basilare, ma che per molti pare non sia cosi`.
Il rispetto. Rispetto e protezione di chi e` piu` debole.
Sa il cielo quante ragazze avrebbero voluto avere qualcuno che le salvava e proteggeva mentre venivano violentate.

giovedì 9 ottobre 2014

Come far disperare una Janeite

Essi`, perche` non basta l`arrabbiatura verso l`ignoranza latente e il poco buonsenso generale.
Qui noi dovremmo essere obbiettivi. Ed incolpare anche lei.
Jane Austen.
La causa di tutti i (nostri) mali.
Procediamo con la nostra lista. Come rendere una Janeite disperata in poche mosse:

Stadio ameboide, fase uno


1) Scrivere libri con personaggi dotati di senso morale, innamorati, (ricchi) e fedeli.
Dico, mi sembra giusto. La zia ci scrive di questi fantastici personaggi che forse esistono, e quasi sicuramente non sono nostri. Anzi, ci evitano accuratamente.
"OOOOOH ECCOLA CHE ARRIVA" *fuggono*

2) Rendere i suddetti personaggi piu` reali facendo film e period drama.
TUTTO QUESTO E` MOLTO, MOLTO CRUDELE.
Cio` comporta il primo stadio dello stalker: conoscere vita, morte e miracoli di un dato attore.


3) Organizzare un tentativo di party a base di te` e period drama.
Coraggio. Vedo i vostri Janeite brains gia` attivi alla ricerca di possibili adepte. Se i party sono in abiti Regency, anche meglio. Le polvere malcapitate non avranno via di fuga. E se non sono Janeite, costringerete comunque le vostre amiche a vivere un pomeriggio incubo.
LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE.



Stadio ameboide, fase due

4) Trovare adepte.
Un sogno per molte di noi. Le discussioni infinite sul perche` e se si possa perdonare Willoughby o meno, se Marianne possa essere considerata o meno una fallomarmocchia, chiedersi se Elizabeth sia davvero da lodare o meno.. insomma, argomenti che non finiranno MAI.
Ovviamente il primo nella lista, sara` biasimare Darcy per la nostra attuale situazione.



5) Ampliare le proprie conoscenze utilizzando vocaboli altamente aulici.
Ammettiamolo, ogni tanto vogliamo spacciarci per donnine fini, quasi trascendentali.
Per esempio proveremo un "Mamma, potreste, qualora la cosa non vi fosse di eccessivo disturbo, dirmi che ora e`?"
Oppure "mia cara e gentile amica, vi ringrazio molto per il vostro gentile biglietto (sms). Vi sono molto obbligata, ma non potro` accettare l`invito. Vostra, ecc ecc"
Poi accade l`inevitabile. Basta prendere la macchina, guidare, e scegliere accuratamente l`imprecazione meno elegante che conosciamo.
Esperimento fallito, ma ammettiamolo: l`importante e` provarci. (E continueremo a pretendere di essere delle dame ovunque ci troveremo)



6) Fare il re-watch di tutti i period drama e telefilm.
Ecco, solitamente, in quel periodo del mese, quando personalmente piangerei per ogni cosa, mi ritrovo spesso con un pigiama sformato, calzettone di spugna, gelato da due kg per zitelle incallite, capello legato in doppio chignon, a fare il re-watch di tutto quello che possiedo.
Non negatelo. Vi vedo sorridere imbarazzate e dire "no, ma io non...e va bene. MA TU NON PUOI DIMOSTRARLO!" Ecco, la nostra Rebecca puo` comprendere il nostro stato d`animo.

7) Ponderare l`idea di cercare davvero un posto come in "Austenland".
Eh, il fatto che esistano tour legati a Jane Austen in UK, o che al Jane Austen museum di Bath le commesse siano in abiti d`epoca, non e` che ci aiuti particolarmente.
Personalmente, quando uscivo di casa e vedevo molte persone in abiti Regency andare ai balli o passeggiare per la citta`, mi rendevano solo piu` sociopatica di quanto io non sia gia`.






Stato ameboide, fase tre
8) Che noi chiameremo anche come "la fine". Perche`? 
Perche` arriveremo ad imparare le parti di film e period drama a memoria.
I nostri amici ci daranno pacche amichevoli sulle spalle.
Noi continueremo come se niente fosse, volteggiando in giro come allegri puttini con i capelli color oro.

9) Ci sono! Cosa puo` fare una Janeite, giunta al nono stadio? Quello che puo` fare meglio. Si ricrea un ambiente Regency. Incolpa la BBC di tutti i suoi mali. Guarda i video di Colin Firth che parla italiano.
Pondera l`acquisto di bonnet e abiti in stile impero *tossisce facendo finta di nulla*


10) L`ultimo stadio e` quello in cui la Janeite puo` solo arrendersi alla condizione in cui si trova.
Potrebbe pensare di aprire un posto come Austenland. 
Oppure potrebbe semplicemente essere felice di cio` che e`.
Sapere di non essere la sola. E che, male che vada, sapra` che in cuor suo, non accettera` mai di stare con uno come Collins.



lunedì 6 ottobre 2014

Come far arrabbiare una Janeite

... in poche, semplici mosse.
Salve! Sono Troy McClure! Forse vi ricorderete di me per post particolarmente importanti come "La Giungla Urbana" e "Come la Disney ci ha rovinate". Oggi parleremo di come sia possibile far arrabbiare una Janeite in pochissime mosse.
Alcune chicche sono testimonianze dirette.
Altre capitate sul web.
Ma tutte, inevitabilmente, condurranno alla stessa soluzione. Come far disperare una Janeite, gia` probabilmente disperata di suo.
Ed ecco le domande o affermazioni piu` comuni:

1) Jane Austen chi?
Nei migliori dei casi, le persone non sanno chi sia Jane Austen. E mi puo` anche andare bene, dopotutto, non tutti hanno le stesse passioni.
Ma appena sentono "oh e` una scrittrice inglese di circa 200 anni fa" arriva lo sguardo di commiserazione.



2) Ah si`, Jane AUSTIN.
NOPE
NOPE
NOPE.
Austin e` la capitale del Texas. Preferisco che mi diciate che non sapete chi sia. Davvero.


3) Ma come mai ti piace?
A me queste domande mi mettono ansia. Sara` che a me hanno chiesto pure "ma perche` ti vesti cosi`", ma le risposte per me possono essere trite e banali. "Perche` mi piace". CHE CACCHIO DI DOMANDA E`?! Perche` ti piace la cioccolata? O dormire a pancia sotto? O bere caffe`? Good Heavens!



4) Ma non ti scoccia leggere le stesse cose della Austen?
E a te non scoccia rompere sempre i coglioni? (E quando ce vole, ce vole!)



5) Secondo me, Darcy e` gay.
Eh ovvio. Se un uomo ha classe, eleganza, educazione, e` gay.
Non vi rispondo nemmeno. (SERIAMENTE, I CAN`T)



6) La Austen scrive romanzi rosa.
*&^$@_)`¬¬``?.<>/.
No, non e` salita la gatta sulla mia tastiera, quella sono io che mi mordo la lingua e tento di non azzannare qualcuno.
Fermo restando che anche alcuni insegnanti di letteratura inglese sono arrivati a definirla cosi`, io mi chiedo.. lo avete mai letto un suo romanzo? In genere, mi dicono di no. E allora non vi rispondo nemmeno in questo caso.
(I CAN ONLY SAY...RELEASE THE KRAKEN)


7) Allora per parlare con te dobbiamo chiamarti Miss? Dobbiamo inchinarci? *Segue risata*
Ma voi avete le scimmie urlatrici nel cervello. Tornatene a guardare porno, e` meglio.
Che depressione.



8) "Tu ti sei fatta una idea sbagliata, uomini cosi` non ne esistono."
(A dirmelo sono gli uomini)
No magari esistono, semplicemente, sono gia` il Darcy di qualcuna.
Pazienza. Ma in ogni caso, il problema e` mio u.u e non sono affaracci tuoi


9) "Alla tua eta` dovresti pensare a farti una famiglia, non guardarti Orgoglio e Pregiudizio."
E tu, alla tua eta`, dovresti imparare a farti i cazzi tuoi. Ecco la mia faccia ogni santa volta.
Ma da quando in qua esiste una eta` prestabilita` per sposarsi e figliare? MRS BENNET, MRS BENNET EVERYWHERE.

10) E il punto dieci. Il piu` bello.
"Anche a me piace la Austen! Ho visto Orgoglio e Pregiudizio".
Tu, in silenzio, attendi la continuazione del discorso. Che non arriva. 
"Ehm.. e del libro che te ne pare? O degli altri romanzi?"
"Ah perche` ci sono altri romanzi?"



Queste sono in genere le mie esperienze dirette.
Alcune possono far sorridere, ma altre mi hanno veramente irritata.
E` come se le persone si mettessero d`impegno a indagare sulla tua vita privata e sparare giudizi.
Si`, leggeremo i romanzi della Austen, e sappiamo bene che l`epoca Regency e` finita da un pezzo;
Ma non siamo donne stupide, siamo al passo coi tempi, e il piu` delle volte, quello che rimpiangiamo e` che all`epoca, un uomo non si intimidiva o nascondeva cio` che provava, non si vantava di quante donne aveva per sentirsi superiore. Se frequentava una donna, frequentava quella donna.
Forse ammiriamo la sicurezza di questi personaggi, il fatto che siano uomini e non ragazzini immaturi.
E forse, FORSE, se i ragazzi di oggi prendessero un po` piu` in esempio questi personaggi letterari, magari potrebbero anche capire meglio una donna. E forse, se le persone leggessero un po` di piu`, si accorgerebbero che tra questa nostra epoca, e quella Regency, le cose non sono poi cosi` cambiate.
Ci sono fin troppi Wickham a questo mondo, e davvero pochi, pochissimi Darcy. 

In conclusione

martedì 9 settembre 2014

Real Life Disney Princes Would Be Horrible People

Allora.
Premesso che:
ho creduto per almeno due mesi di aver pubblicato i miei deliri su blogger per scoprire che non era cosi`.
Ergo ho praticamente parlato con me stessa. LOL. Lasciamo stare su quante cose avessi scritto, in particolare sulla Cornovaglia.
A tempo debito, se non mi scocciero`, scrivero` e pubblichero` qualcosa.
Oggi sono incappata in questo video, credo di essermi incrinata due costole nel tentativo di non ridere.
Non ce la si puo` fare.
http://kotaku.com/real-life-disney-princes-would-be-horrible-people-1631665960
Invito in particolare noi femminelle ad andare a vedere. Credo che sia MOLTO ATTINENTE CON I NOSTRI ATTUALI PROBLEMI.
Ma passando a temi sicuramente piu` felici e spensierati.
Ho iniziato una serie tv che si chiama Outlander.

Una brava Janeite guardera` sempre serie tv in costume, film o rappresentazioni teatrali.
Di cosa parla Outlander: in parole povere e` la storia di una infermiera inglese, che dopo la fine della seconda guerra mondiale, va con il marito - insegnante di storia - a fare una seconda luna di miele nella selvaggia Scozia.
Dopo aver visitato in lungo e in largo, Claire comincia ad avvertire delle strane sensazioni. Una notte, in particolare, mentre assiste con il marito ad un antico rituale pagano, Claire si sente affascinata e nel contempo quasi intimorita da quanto ha visto. Scopre che dentro le rovine dove e` avvenuto il rituale, vi sia un tipo di fiore che non aveva mai visto. Il giorno dopo decide quindi di tornare. Mentre si avvia per tornare a casa, Claire tocca una delle pietre, quasi come se sentisse un richiamo.

Si ritrova cosi` nella Scozia del 1743, in piena guerra tra Scozzesi e Inglesi. Viene salvata da un quasi stupro ai danni di - ironia della sorte - un avo di suo marito, un capitano delle "giubbe rosse" proprio da uno scozzese, del clan MacKenzie, residenti a Castle Leoch. Quasi inconsapevolmente, salva Jamie, il nipote del capo del clan, da una ferita grave al braccio. Quando il clan si accorge che possiede conoscenze piu` profonde di molti guaritori, la considerano una prigioniera importante, pur sospettando che lei sia una spia, e la "invitano" a rimanere da loro, anche se l`obbiettivo di Claire e` scappare e ritornare al circolo di pietre, Craig na Dun.
Ovviamente il suo arrivo e` fonte di perplessita` per tutti. Viene chiamata Sassenach, cioe` inglese, o straniera, e come tale viene trattata, con sospetto e insufficienza.
Essendo una donna del 20 secolo, Claire si ritrova a vivere in una societa` con idee ancora molto retrograde. Salva da morte certa un bambino che aveva mangiato una foglia avvelenata, incappando nelle ire del prete locale, che lo credeva impossessato da un demone, e non voleva che lei lo salvasse. Questo le fa guadagnare il rispetto di alcune delle donne del castello, che sono quasi affascinate dalla sua mancanza di paura, dal suo linguaggio (abbastanza colorito) e dal suo modo di vedere la societa` scozzese.
Ovviamente non mi dilungo troppo sul resto,  non voglio rovinare la sorpresa a chiunque voglia intraprendere questo viaggio nel `700 scozzese. 
La presenza comunque dell`affascinante Jamie Fraser (interpretato dall`attore scozzese Sam Heughan) ha sicuramente giovato a rendere piu` "esotica" la storia, tratta tra l`altro da una serie di libri di Diana Gabaldon, che mostra per l`appunto la protagonista divisa tra due uomini, cosi` diversi tra loro.
Io lo sto consigliando a chiunque mi chieda qualcosa di carino da vedere <3 vi lascio quindi con l`immagine di chiusura della sigla. Oidhche mhath dhuibh!


lunedì 21 luglio 2014

La giungla urbana

Mentre facevo un veloce resoconto sulle ingiustizie umane (ogni riferimento alla guerra attuale a Gaza è puramente casuale... Aaaaaah, non fatemi parlare che è meglio!) mi sono resa conto di quanto alla fine dei conti l'uomo sia l'animale più assurdo.
Ora: spesso si viene giudicati per il modo di vestire, e notare bene, spesso si va a creare la perla del "se una donna porta anfibi non è femminile, se porta una mini particolarmente corta con catene etc è una prostituta, se se se".
Fermo restando che l'eleganza la si può avere anche in jeans e maglietta, e si capisce già quando un uomo o una donna sono "eleganti". L'eleganza del vestito è puramente casuale.
Puoi indossare Versace ed essere comunque una persona rozza. Anzi, il più delle volte chi veste solo di marca, o è fissato solo con le marche, è proprio rozzo di mente.
Vecchio dialogo con una delle persone più superficiali mai conosciute:
"Ti piace questa maglietta?"
"È orrenda...."
"Ma è D&G!"

Se una cosa mi pare fatta col culo, non importa la marca. Mi fa cagare a priori.
Per cui mi viene davvero l'esasperazione cronica quando vedo nel 2014 che sei considerata alla moda se vesti così e sei una battona se vesti colì.
Vi assicuro che al 90% delle volte l'uomo approccia la donna "figa" proprio perchè ha sicuramente più chance di concludere qualcosa.
Ora, sabato era pieno di donne che molti ragazzi che conosco considerano 'fighe, alla moda, attraenti" ma voglio vedere quanti di loro farebbero qualcosa di pratico nel momento in cui vedete che la sudetta fanciulla poco prima si era fatta la pipì addosso con tutti i leggings o che un'altra si era tolta le mutande in un locale e le aveva messe in borsa.
Seriamente; i ragazzi dovrebbero smetterla di giudicare, così come le donne dovrebbero smettere di giudicare a loro volta.. Viviamo tutti felici ignorandoci :3

venerdì 18 luglio 2014

Everybody lies

Titolo profetico per un post profetico (?)
In questi giorni ho assistito a tanta, tanta falsità.
Tanti uomini col sorriso impietrito durante lo shopping da saldi.
E notavo divertita (sono una brutta persona) che qualsiasi, ma proprio qualsiasi uomo, sembra essere condannato al patibolo. Costretti a camminare avanti e indietro ed usati come porta pacchi, appendi abiti, sentivo questi discorsi, presubilmente tutti uguali, in decine di lingue diverse.
Potremmo fare una breve lista:
-Trovi che questo vestito mi ingrassa?
-Pensi che il colore si abbini a quelle scarpe comprate due anni fa?
-Non mi convince ma è in sconto...
-Perchè quella faccia?!

Donne, mi spiace, ma patteggio per gli uomini.
Noi sappiamo essere davvero pesanti, in più durante lo shopping ci trasformiamo in mostri bipolari, e confesso che sono abituata a fare shopping per lo più da sola perchè così nessuno si sopporta le mie fisime da "c'ho i fianchi da ballerina di danza del ventre!"
Immaginate che la situazione sia l'opposta. Che il vostro lui vi porti in un negozio di cui a voi non frega una cippa, che preferireste farvi due cerette brasiliane anzichè essere lì.
Ecco, suppongo di avere reso l'idea.

Ma andando fuori tema... Ho trovato una bellissima versione di Pride and Prejudice a 4£ *-*
Sto leggendo Emma in inglese e anche North and South, e sia ieri che oggi si scoppia di caldo.
Dovevo dirlo, giusto perchè non ho ancora avuto modo di esternare i miei pensieri u.u

martedì 29 aprile 2014

Allergici all'amore

Sembra il titolo di una di quelle commedie americane dove la nostra eroina, che mette una bella pietra sopra ai rapporti, becca giust'appunto l'uomo della sua vita.
Il fatto è che Hollywood sulle storie di noi sfigate ha costruito un impero. Tra le moderne Cenerine, le sfigate liceali che si odiano/amano il figo della scuola... Diciamolo. Tutte noi almeno uno di questi film li abbiamo visti. Vi vedo scuotere la testa. Non vi credo.
So che è così.
Racconterò quindi la mia attuale insofferenza alle coppie.
Non fraintendetemi, è bello sapere che c'è amore nel mondo. Però, non ve se sopporta più.
Al 95%, il/la amico/a che si fidanza sparisce. Bum. Non ne sai più nulla. Salvo poi vederlo/a mano nella mano con qualcuno/a e un sorriso ebete mesi dopo. Caga, mangia e dorme con la dolce metà.
Perchè uomini e donne saranno diversi, ma in una cosa sono uguali. Diventano tutti identici quando si innamorano. Ecco le categorie maschili di fidanzati o presunti tali.

- lo scassacazzi. È un esemplare diffuso. Si nasconde bene, ma palesa la sua vera natura mesi dopo. Si lamenta di tutto. Del lavoro, degli amici, pure delle particelle di sodio. Uno scassacazzi.
- il filosofo depresso. È quello che vi fa innamorare spacciando poesie non sue. Penserete "oddio, mi cita Catullo, sarà dotto!" ma capirete che, oltre a ripetere frasi dette non ha nulla da offrire. Sospirerà sulle ingiustizie del mondo, ma il culo dalla sedia non lo alzerà mai.
- il bipolare. Categoria diffusa. Forse più della Beata ignoranza. Il bipolare ti dirà che sei la luce dei suoi occhi un giorno, e il giorno dopo dirà che ve lo siete sognato. A nulla varranno i 42 testimoni pronti a giurare che aveva detto così. Non vi crederà mai.
- il romantico. Colui che sarebbe pronto a gettarsi nel fuoco per voi. Siete fidanzate? Meglio. Vi fa credere d'essere il vostro grande amore. Si adatta ad ogni ragazza che ha, così da risultare perfetto. Poi quando vi ha, regredisce allo stato larvale.
-l'Agorafobico. Non esce mai. Vi vuole a casa con lui, a vedere la TV "perchè io lavoro e sono stanco", non tenendo in conto che una donna lavora, si depila, fa la spesa, cucina e si fa i colpi di sole nello stesso momento.
-il mammone. Condoglianze. Vivissime. Tra voi e la madre non vincerete mai. "Perchè mia madre" è la frase che dicono più spesso.

E ora passiamo alle categorie femminili.
-La casalinga disperata. Non ha età. Nasce, cresce e vorrebbe riprodursi. Non importa con chi, basta non morire sola.
-L'ereditiera. Parla di amore, ma la verità è che salta da un fallo all'altro manco fosse un canguro, cercando solo la via più facile per vivere bene.
-La sposina. È la ragazza che vive per il suo ragazzo. Esce con gli amici di lui, si scrive a gruppi tipo "mogli e fidanzate dei carabinieri" e su facebook vedrete solo link dedicati al suo uomo difensore della patria. E se non lo è, attiva il cervello in modalità "mi sposerà e voglio un vestito da ottomila euro più foto sul lungomare stile cantante neomelodico"
-la gnorri. Lei non sa nulla e non vede. Si rifiuta di vedere la realtà dei fatti e costruisce immagini mentali del suo lui che in realtà non esistono.
-la "siete tutte puttane". Avete un amico maschio? Bene. Si fidanza? Occhio. Se osate mettere un "mi piace" ad un suo link, lo salutate per strada e gli chiedete come stanno i genitori, scatenerete la terza guerra MONDIALE.
-la sociopatica. Siete il suo tigrotto finchè lei lo decide. Poi entreranno in gioco fattori tipo "qui comando io" "se non mi dici chi era al telefono ti eviro", finchè verranno fuori torbide storie degne della corte di Maria Antonietta che vi porteranno a credere che essere single non sarebbe una brutta cosa.

In realtà ho omesso le categorie ovvie dei gelosi, o degli affidabili, gli amiconi che riattivano facebook solo da single per andare a caccia, ma lì ci sarebbe da scrivere troppo.
Veniamo ai fidanzati. Le coppie.
-le ventose. Coppia che si bacia sempre. Ovunque. Fottesega se ci siete pure voi davanti. Dovrete sopportare il rumore di ventosa e mugolii finchè potete. Poi spero per voi non siano amici vostri.
- i complementari. Si completano le frasi a vicenda, si danno il 5 alla fine e fanno davvero tutto insieme. Tendono a diventare snervanti. Se non c'è lui lei non esce, se parli con lei risponde lui, e finiscono per ignorare gran parte degli amici
- Beh sì insomma cioè. Le coppie che non ti aspetti, il giorno e la notte. Il mistero.
-I networkisti. Palesano il loro amore tramite social network. Non un cuoricino in bacheca. Ma foto su foto con diciture tipo "io e te contro il mondo", "la vostra invidia è la nostra forza" "ti amerò per sempre". In media hanno 15 anni e stanno insieme da tre giorni.

Potrei anche qui scrivere di coppie su coppie, perchè di gente così ne ho conosciuta tanta. Ma voglio conservare la mia acidità fino al Valentine's Day.
<3