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mercoledì 21 dicembre 2016

Piccoli problemi di cuore

Ho deciso di chiamare questo post cosi` perche` per me e` partito tutto da li`.
Ve lo ricordate, no? Piccoli problemi di cuore, il cui reale nome altro non era che "Marmalade Boy". Ed eccola la`, gia` la prima bugia.
Siamo negli anni 90 e io, piccola e ingenua bambina, che poco sapeva dell`amore, viveva di shojo e anime giapponesi in generale, quando non era impegnata a fare sport o iniziare a leggere libri.
Alle elementari infatti, come potevi capire se un bambino ricambiava il tuo interesse? Scrivere un biglietto con la fatidica domanda e chiedere alla fine di segnare una "X" nei famosi "si`" "no" "forse", sarebbe stato troppo per me.
Timida e insicura com`ero, avrei preferito portarmi quel segreto nella tomba, ma volendo comunque confessare questa cotta a qualcuno, decido di farlo con mia nonna.
Ora, ad una bambina di 8 o 9 anni, che ti confessa la sua prima cotta, cosa dovrebbe dire una nonna?
Sicuramente, non quel che mi disse la mia.
"E` di buona famiglia?" "ehm.. si`". (Leggasi, non ne avevo idea) "ottimo, ottimo. Non dimenticare sempre che la famiglia e` lo specchio di cio` che siamo." E io, ammutolita per i seguenti cinque minuti di paternale sull`importanza del lavoro dei suoi genitori e il loro ceto sociale, tornai a casa piu` confusa di prima.
E cosi` decisi di non parlarne piu`, passando i pomeriggi dai nonni davanti la tv a incantarmi davanti "i cartoni animati". Ed e` stata la mia rovina. Negli anni, ho seriamente pensato di far causa a Cristina D`Avena che mi ha seriamente convinta che "dove anche un sorriso e` qualcosa di piu`". NO! NON E` VERO! PER NIENTE!
Ma vi immaginate me, a scuola, vedersi fare un sorriso dal bambino dei miei sogni (tra l`altro ora sposato e padre di famiglia) e restare impalata pensando "OMMIODIO, CRISTINA AVEVA RAGIONE".
Per tutte le elementari, mi sono tenuta questo segreto. E mi sono persino iscritta al coro della chiesa per essere sicura di vederlo anche la domenica. Robe che se ci penso, mi convinco che tutto il mio problema era gia` evidente sin da quando ero una bambina.
Alle medie non e` andata meglio. Sin da subito ho iniziato ad attirare ragazzini bipolari, che mi scrivevano bigliettini dolci e di presenza mi prendevano in giro, come se si vergognassero di me.
Questo ha comportato un mio allontanamento da ogni persona che potesse causarmi problemi, dato che venivo spesso isolata, ma anche li`, per circa tre anni, ho avuto una cotta (mai ricambiata, anche perche` anche qui preferii il silenzio) per un ragazzino poco piu` grande di me.
E io, ancora credendo alle parole di Cristina D`Avena quando cantava "quando un volto restera` nel tuo cuore e saprai che il proprio amore (o primo amore?) anche se tu adesso non lo sai"o peggio "Io sospiro e penso a te, percheeeeeeeeee` tu sei nei sogni mieeeiiii , ma se pooooi sei qui con meeee non riesco maaaai a dirti sai, che io ti voglio beneee" ero convinta che un giorno si`, mentre lui si spostava i capelli dal viso dopo una partita di calcio, si sarebbe accorto di me, alta quanto un soldo di cacio, timida e perennemente insicura. Come no. Cosi` confesso i miei sentimenti in una lettera. Ma essendo un genio, non aspetto di consegnare la lettera appena lo vedo, no. Invio questa lettera ad un perfetto sconosciuto.
Ebbene si`. Non sapendo il nome del padre, provai a indovinare dall`elenco telefonico, risalendo alla zona in cui sapevo vivesse. Ora, non ho mai ricevuto risposta, ovviamente, ma sono abbastanza certa che qualcuno abbia riso con le lacrime.
Se stai leggendo questo post, sappi che ero io. Ripeto, troppi shojo.

La verita` e` che sin dalle elementari avevo capito che le ragazze come me, quelle un po` sulle loro, timide ma socievoli se gliene dai l`occasione, educate e gentili, non sarebbero MAI state prese in considerazione. Purtroppo piaceva la classica belloccia senza cervello: ancora ricordo quando alle medie un simpatico compagnetto mi disse che, se fossi stata almeno bella la meta` di una nostra compagna (la piu` bella della classe) allora sarei gia` stata considerata simpatica. Inutile dire che gli scrissi una grossa parolaccia nello zaino e lui non se ne accorse per un paio di giorni.

Al liceo le cose andavano gia` meglio. Ancora vagamente convinta che esistesse un briciolo di romanticismo, mi convincevo che sarei piaciuta per cio` che ero, anziche` essere preferita alla classica belloccia tutta ricci, tacco e minigonna.
Diciamo che con la mia prima storia seria un po` di autostima e` venuta a crescere, ma con la fine di questa storia, mi sono cominciate a capitare cose a meta` tra l`assurdo e l`ironico.
Innanzitutto, ho pensato che l`ironia, in particolare su me stessa, potesse aiutarmi molto a superare certe batoste (non e` bello lasciarsi con il tuo ragazzo e sapere che aveva gia` una storia con la tua amica, no?)
Ma con l`ironia ho fatto dei passi da gigante, specie quando venivo approcciata per strada da figuri poco chiari con domande tipo "Hey bella, come te la passi?" "fino a poco prima che mi fermassi, molto bene". lasciando li` il povero idiota senza parole.
Alla scortesia accumulata negli anni, si risponde con altrettanta scortesia.

Io ero oramai quella che ai link amorosi rispondeva con ironia e un filo di acidita`, diciamocelo.
Negli anni non sono granche` cambiata: parole tipo "battuffoletto del mio cuore" o "piccolo uramaki intriso nella salsa di soia" non sono mai uscite dalla mia bocca, e temo non usciranno mai, a meno che non siano rivolte a sconosciuti cani per strada.
Ma era quello che mi succedeva nel mentre, che rendeva la situazione ancora piu` fantastica.
Fermo restando che, a quanto pare, la gente si basa molto sul mio aspetto fisico per decidere se sono simpatica o meno, o addirittura, su suggerimenti dati per il posteggio, ma ero giunta alla conclusione. Se mi piaceva qualcuno, dovevo dirglielo.
Non parliamo nemmeno di tutte le volte che il sentimento non veniva ricambiato o svalutato, perche` nel corso della vita sono stata spesso "l`amica" quella con cui confidarsi, o con cui uscire a prendersi una birra
Decisi che era appunto il momento di agire. Essere piu` sicura di me, essere una donna che sapeva quello che voleva e come lo avrebbe ottenuto...
Ma temo qualcosa sia andato eccessivamente storto. Non so se la mia ironia o il mio sano cinismo abbia contribuito a farmi arrivare a questo punto, ma piu` crescevo, piu`mi succedevano cose al limite del paradossale. 
Mia madre me lo diceva sempre. Tu sembri uscita da un film, o un cartone animato. Ma e` piu` forte di me: prendere la vita con un sorriso o non prendermi eccessivamente sul serio e` una cosa che mi fa stare bene
E quindi, cosa mi e` successo di cosi` assurdo negli ultimi 5 anni, tanto da scriverci un post?
Innanzitutto, purtroppo, sono cominciati i vari"prego signora, dopo di lei" detto da ragazzi miei coetanei o poco piu` piccoli di me. A quanto pare nonostante io esca struccata, coi jeans strappati, gli anfibi, i capelli rosso fuoco, e uno zainetto con borchiette e spille, sono una signora. Evvvvabbe`, vuol dire che ho classe da vendere. Pazienza.

Poi sono iniziati gli approcci degli stranieri. Frasi tipo "saresti una perfetta matrigna per mio figlio di quattro anni" non sono esattamente le parole piu` belle che vorresti sentire, anche perche` nella mia visione le matrigne delle fiabe erano sempre le stronze gelose della bellezza e della bonta` delle loro figliastre.
Decisamente poco galante, almeno per me.

Sempre gli stranieri mi lodavano per la mia italianita` (?) mentre gli italiani non capivano fossi italiana. Il problema e` che i primi, cercavano una fidanzata italiana da sposare convinti che ancora oggi nel duemila, le italiane stessero chiuse in casa a cucinare, andando in chiesa la domenica e portando la gonna fino al ginocchio, e quando ho dovuto ammettere che no, non giriamo piu` col capo coperto e che non passiamo 12 ore in cucina a sfornare manicaretti, niente, le mie prospettive di matrimonio sono improvvisamente sfumate.
Gli italiani invece andavano dritti al sodo, ma nel modo sbagliato: offrendomi la droga.
Vi giuro, non e` uno scherzo. Secondo loro, mi sarei dovuta sentire onorata perche` "avevo la faccia di una che si droga" "ah no sai, vedendo il tuo stile immaginavo mi potessi dire dove acquistare droga e divertirci assieme" e niente, per me che non fumo manco sigarette e` tutto molto divertente

Sempre negli ultimi anni ai vari inviti a prendere un caffe` sono stata pesantemente insultata. In teoria non sarebbe divertente se non fosse che ho risposto con un aplomb da Elisabetta I. 

In Inghilterra mi hanno cercato un fidanzato. Giuro, era diventata la missione di molte signore. 
Figli, nipoti, anche semplici clienti che chiedevano informazioni, tutti possibili candidati per mettere fine al mio periodo da single.
Memorabile un giorno, l`arrivo di un ragazzo. La mia collega, una vivace signora di circa 60 anni, mi da` una gomitata. Ammicca e mentre parliamo con lui, lei chiede (a lui) cosa ne pensasse di me. Per aggiungere, come se niente fosse, che cercavano un fidanzato inglese per me. Io, fucsia in viso, e lui, rosa porcellino, ci guardiamo sperando di essere inghiottiti dal terreno.
Per fortuna lo lascio andare con un "buona visita, non faccia caso a quanto ha detto, e arrivederci". Il poverino ha salito le scale barcollando.
Oramai era una questione di onore per molte di loro, per cui mi sono ritrovata circondata da un gruppo di una decina di signore che mi chiedevano informazioni sui miei hobby per vedere se collimavano con quello dei loro parenti. Bridget Jones chi?

Un giorno ero invece seduta a farmi i fatti miei, completamente assorta nei miei pensieri. Aspettavo una amica, per cui ogni tanto guardavo il cellulare. Si avvicina un ragazzo indiano, che vendeva rose rosse. Insisteva affinche` ne comprassi una, cosi` con una risata esclamo "ma guarda che dovrebbe essere un ragazzo a regalarmi le rose. Io sto aspettando una amica". E lui niente, ha pensato dovessi essere lesbica perche` ha detto "appunto, le regali una rosa" (rossa. Chi non l`ha mai fatto). Insomma, anche gli ambulanti che vendono fiori si sono adeguati ai tempi, per cui ci puo` stare se volevano che regalassi quella rosa rossa. Alla fine e` ripassato, notandomi seduta con la mia amica sempre li`, e ha insistito che comprassimo quei braccialetti dell`amicizia che tanto andavano di moda negli anni 90. Noi, sul disperato andante, acconsentiamo, ma gli regaliamo semplicemente i soldi senza bisogno di ricevere altro. Lui insiste. Sospetto si sia sentito una fata madrina nei nostri confronti.

Un`altra volta invece, ero a cena fuori con degli amici. Un ragazzo appena conosciuto voleva convincermi in tutti i modi che non dovevo tornare in Inghilterra, con le solite scuse del palermitano medio "abbiamo il sole e il mare, il cibo" cose di cui proprio a me non frega nulla. Un ragazzo indiano ci nota e viene sparato verso di noi. Io, avendolo captato con i miei sensi da ragno, anticipo subito: "no, non e` il mio ragazzo. Niente rose, grazie". Sorrido e spero non insista.
Lui: - Come mai? - 
- Come mai cosa? - 
- Come mai non hai un fidanzato? - ed eccoci qui. Ma che ne so io? Insomma, non e` sempre stata una mia scelta, no? 
Indecisa su cosa dire, sospiro. - E` complicato, ma va bene cosi`, non mi dispero - . E lui cosa fa? Ebbene, si siede accanto a me e mi dice che ha tutta la serata. Ridiamo tutti insieme, compreso lui, e praticamente mi ha cominciato a fare il terzo grado sulla mia vita sentimentale.
Alla fine scopro che ha 22 anni, una fidanzata in Bangladesh e che vendendo rose sperava di raccogliere soldi per poterle dare qualcosa nella vita. Gli ho regalato quello che avevo, tra abbracci e auguri per le nostre vite. Cinica si`, ma non del tutto.

E infine, una delle piu` fresche. Non parlo dei conoscenti che mi chiedono "E tu? Sposata no? " come se fosse l`ovvieta` piu` grande, e gia` quest`anno me lo sono sentita chiedere piu` di tre volte, ma parlo di lui.
Un altro ragazzo del Bangladesh, che ha lavorato da noi per un po`. Lui sposato, gia` padre di famiglia, un bel giorno, mesi dopo che lavorava da noi e che quindi, aveva preso confidenza, si avvicina da me, fissandomi un po` perplesso o indeciso se dirmi qualcosa o meno.
Lo guardo a mia volta, sorridendo con fare incoraggiante. E arriva la domanda:
- Mi chiedevo, io non vedo foto di ragazzo e te nella tua stanza, come mai? Non ti piacciono? - e avete presente il momento in cui vi prendono nuovamente per gay e pensate che avrebbe piu` senso dire di si`, che lo siete?
- No, semplicemente non ho un ragazzo - 
- Ah ma in mio paese donne della tua eta` non sposate e ` una cosa molto strana -. Mio caro amico, nonostante io "abbia la mia eta`" non ho mica firmato un contratto, no? Sorrido ancora nonostante la grande voglia di allargare le braccia ed esclamare 
- Beh anche un tempo era cosi`, ma ora molte donne e anche molti uomini scelgono di non sposarsi. - Sorrido, speranzosa che la cosa finisse li`, ma lui annuisce ed esclama
- Secondo me cose piu` semplici se anche voi vi sposaste come io e mia moglie, noi ci siamo visti in foto e sposati poi - . Ok, e` una prassi ancora molto usata nel suo paese, in India, anche in Cina, ma siamo onesti.
Mi/ Vi vedete pensare di sposare qualcuno appena visto in foto? 

E poi eccoci, al ballo. Non organizzato da me, ma comunque un ballo.
Premesso che non stavo benissimo, la crinolina mi comprimeva e stritolava la pancia gonfia (mannaggia a me che ho mangiato roba normale <3) e il vestito andava sistemato ogni due secondi, ma immaginate sentirsi dure tutto il tempo "e i cavalieri?" "perche` tutti hanno i cavalieri e tu e la tua amica no?" "ma siete sole?"
Alche`, esausta, ho pensato di esclamare "Purtroppo i cavalieri sono sono in guerra!" 


Ok, in conclusione, il matrimonio combinato non e` poi cosi` una cattiva idea, se mi dicessero che Ben Barnes o Tom Hiddleston cercano moglie, o che Jang Keun-suk e Ji Chang-wook vogliono far parte del mio harem, chi sono io per dire di no? Ma conoscendo la mia fortuna, e` abbastanza probabile che io, in foto, mi troverei soltanto cinquanta sfumature di Collins.


Gia` che ci siamo, auguri!

domenica 1 febbraio 2015

50 sfumature di ansia

Questo e` un post che voglio dedicare a noi, giovani ansiosi. 

L`ansia, infatti, e` parte intrinseca di molti di noi. E se sei una persona ansiosa, diventi ansiosa in qualsiasi contesto.
Non parlero` nemmeno di tutti gli strafalcioni universitari compiuti in sede di esami (I famosi "eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeehm", gli immancabili "beh, si`, insomma, cioe`" etc etc) perche` potrei causare una serie di crisi isteriche con consecutivo abbandono degli studi e pianti irrefrenabili da parte dei lettori.

No.

Ho voglia di parlare di quello che accade ad una mente ansiosa (meglio se femminile) quando incontra un ragazzo che piace. Che tu sia una Janeite, o meno, non importa, cara amica.
Perche` se sei ansiosa, al 95% delle volte o compi qualche colossale cazzata, oppure ti stressi inutilmente su una persona che, ancora, non sa che esisti.
Ed ecco cosa succede.
Parte 1. Quando lui non sa che esisti:

No, non intendo dire che sei invisibile ai suoi occhi. Intendo dire che tu conosci lui, ma lui effettivamente non sa chi sei. Questa e` sicuramente la parte piu` insidiosa, perche` non c`e` modo di avvicinarlo senza sembrare una stalker, una serial killer, o una ninfomane. Parli quindi con le tue amiche. 
Conversazione tipo;
"Sono cosi` sicura che, anche se riuscissi a conoscerlo, non ci piaceremo. O peggio, finira` tutto"
"Ma ancora non ti conosce!"
"Scherzi? Io sono cosi` ansiosa che gia` sto pensando alle pratiche di divorzio"
"Razza di cretina, devi ancora conoscerlo, mica farci figli! Non ora, almeno!"
Si`. Questa e` una conversazione realmente accaduta e si`, sono sicura che la mia amica stara` leggendo e ridendo. E allora, dico. Keep calm, and wait!
Si`, lo so che e` una cosa orrenda da dire. Dopotutto tu vuoi solo correre felice per i campi con lui, meglio se lui ha una camicia bianca e nel sottofondo si sente una canzoncina fare "lalalla!lalalala!" in pure stile Bridget Jones. 
Ma la calma e` la virtu` dei forti. Il problema e` che nel tempo che trascorre tra questa tua nuova ossessione e l`effettiva conoscenza, con il tuo presunto lui hai gia`:
  1. Festeggiato due anniversari, con annessi compleanni e natali
  2. Detto il primo "ti amo" (questo potete anche metterlo al punto 1, non sono in ordine di importanza)
  3. Lo hai presentato agli amici, che hanno dato il loro benestare
  4. Speso ore a parlare di voi
  5. Avuto il primo litigio serio, la cui conseguenza sara` che arriverai ad odiarlo senza che lui abbia, effettivamente, detto ancora niente, senza sapere che esisti, senza sapere come ti chiami. E quando finalmente vi conoscerete, lo fisserai e te ne uscirai con un "ma lo sai che sei stronzo?" 
Amiche ansiose, purtroppo c`e` poco da fare. Sicuramente avere amiche fidanzate o in procinto di sposarsi aiuta la vostra ansia da zitella a crescere sempre piu`.
Cambiate amiche. Trovatevi un hobby. Guardate film splatter.
Una mia amica trova gia` ansioso il pensiero del doversi corteggiare e conoscerci. Lei opta per il "e vissero per sempre felici e contenti", saltando la parte delle incertezze.
Purtroppo, ho davvero pochi consigli di darvi.


Parte 2. Quando lo conosci. O lo conoscevi gia`:
Non e` detto che l`effettiva conoscenza porti alla effettiva felicita`.
Giuro, non vi sto mettendo ansia, ne` voglio portarvi sfortuna. Ma bisogna anche essere realisti.
Ma ecco cosa accade.
  1. "Oddio. Oddio. Sta guardando da questa parte. Saro` padrona di me". Nel frattempo, o perdi l`equilibrio, o cade qualcosa dalle mani, o arrossisci, o ti viene prurito nelle ascelle. Sicuramente, non accade nulla che ti faccia apparire irresistibile.
  2. Ti rivolge parola o ti offre da bere. Non parli. Sorridi e dentro di te balli (guardare la gif)
  3. I nostri figli saranno bellissimi, yeaaaah
    Mentre sei impegnata a ballare la danza della vittoria dentro di te, non capisci assolutamente nulla di quello che dici. E hai l`ansia, perche` probabilmente ha detto qualcosa di importante che non hai capito. Un classico.
  4. Preghi in aramaico che non veda le tue guance rosse, che non capisca che il tuo balbettio e` dovuto a lui, e che quelle espressioni non sono sintomi di un infarto, ma la tua effettiva felicita`.
  5. Ripensare alla conversazione quando vi salutate e pensare cose tipo "miodio, ma sono davvero stata cosi` cretina? Ho davvero detto/fatto certe cose?". In genere vorresti affondare la testa nel cuscino e SPARIRE. Puoi solo fare affidamento sul fatto che la memoria degli uomini e` come quella dei pesci rossi. Probabilmente ha dimenticato tutto. Probabilmente.
  6. Analizzare con le amiche ogni singolo movimento facciale. Ogni singola espressione. Roba che...
    Si`. Esattamente.





















E allora, cosa resta da fare?
Purtroppo, l`ansia ce la dobbiamo tenere. Magari, donne ansiose, troveremo un uomo capace di venire incontro a noi e alla nostra ansia.
Diamine, su questa terra siamo tantissimi. Voglio pensare positivo; ci sara` qualcuno per noi. Il problema, anzi, probabilmente l`unico problema, e` trovare l`altra meta` della mela senza dover finire in Papuasia. 

sabato 3 gennaio 2015

La mia vita da Bridget Jones

Dunque, avete presente quei momenti in cui vi sentite uscita da un film?
Ovviamente, dopo che l`eroina ha subito tutte le sfortune che poteva subire, il film si conclude nel migliore dei modi.
Julia Roberts, Meg Ryan, Renee Zellweger (perdonatemi, non ho accenti nella tastiera) ci hanno tutte insegnato che, per quanto tu sia sfigata, il karma arrivera` a sorriderti.
Bene.
Questa cosa non appartiene a me.
Ho una strana connessione con i venditori di rose. Ogni volta che se ne avvicina uno (in media, tre ogni ora) non tentano soltanto di vendermi le rose. Si mettono direttamente a commentare del perche` io rifiuti le rose. (Ammettiamolo, comprarsela da sole e` triste. Un po`)
Primo caso. In centro con alcuni amici lo scorso gennaio. Si avvicina un ragazzo, che tenta di convincere uno dei ragazzi presenti a regalare le rose a noi ragazze. Ovviamente, rifiutano tutti, e cosi`, presa da una sorta di materna compassione, spiego al ragazzo che siamo tutti amici, e quasi tutti single, e che regalare le rose sarebbe stato imbarazzante. Lui si avvicina e mi chiede come mai. Perplessa, rispondo, e cominciamo a ridere tutti insieme. Lui continua a fare domande sulle mia vicende. A quel punto rispondo "ebbe`, noto che ci siamo appassionati!". Alla fine gli regalo dei soldi senza volere rose in cambio.
Anche oggi, l`ennesimo venditore di rose si avvicina per vendere rose a me ed una mia amica.
Rifiutiamo. Lui, con un sorriso, ci guarda e fa "aaah..siete single?"
Eh, non c`e` bisogno ne` di dirlo con quello sguardo compassionevole (GIURO) perche` sembra quasi che abbiamo scritto in fronte "sfigate disperate". No, mio caro amico. Non siamo ancora a quei livelli. Ma quando l`ha detto ho potuto solo abbassare la testa sconfitta e mormorare ridendo "si`".
E quindi mettiamo in chiaro che:
- Una donna puo` essere single per scelta. Che sia tua o degli altri, e` pur sempre una scelta
- Non abbiamo bisogno di sguardi accondiscendenti o pieni di compassione. I "oh poverina!" "aah, capisco", per favore, teneteveli per voi
- "Ma oramai sei grande dovresti..." ma che dovrei? Ma cosa? Ma chi? Ma chi siete?

Infine, mi era stato fatto notare che la maggior parte delle volte scrivo male degli uomini..
in realta` credo sia anche normale, essendo etero. Se fossi gay parlerei male delle donne. Se fossi bisex di entrambi.
Ma per fortuna sono abbastanza oggettiva da riconoscere anche i tantissimi difetti del genere femminile.
Il punto e`; la mia fortuna e` quella di conoscere persone che

  • Sono fidanzate
  • Sono gay
  • Non sono interessate
A questo punto, avete ancora dubbi sulla mia sfiga? u.u certo che no.
E quindi da oggi i post con "la mia vita da Bridget Jones" saranno tutti segnati da situazioni alla Bridget.
E` bello iniziare il 2015 con un post del genere U_U

sabato 13 dicembre 2014

E ci risiamo

Ieri mi sono svegliata pensando che, in effetti, manca davvero poco a natale.
Stranamente, non sto ancora leggendo i classici stati del tipo "si sono persi i valori" oppure "la solita commercialata di ogni anno" e potrei continuare all`infinito. Quest`anno noto il silenzio stampa.
E quindi entro in campo io.
Si`, sta tornando lui, il temuto/amato natale.
Che negli ultimi anni si sia persa un po` la magia e` inevitabile. Si cresce, parte il pensiero che porta al "ma devo fare davvero i regali?" e purtroppo, in tempo di crisi non tutti possono concedersi lussi (stranamente pero` sono l`unica fessa che a 27 anni non ha mai avuto un iphone, un mac, che non riceve regali lussuosi da chi piange miseria. E sto benissimo cosi`).
Pero` un pensiero restava fisso in me.
Cosa fa, o cosa desidera una Janeite durante le vacanze?
Probabilmente la psicosi si aggrava, portandoci a sognare e stalkerare su internet le residenze usate per i film addobbate per natale.
Alberi di due metri, calze appese, ghirlande, tavole imbandite.
Ma cosa fa una Janeite doc in questo periodo dell`anno?
Generalmente, ecco cosa succede.
Se si e` fidanzate/impegnate/in una storia appena iniziata, si approfittera` del periodo natalizio per sottoporre la propria dolce meta` alla visione di uno qualsiasi dei film/serie tv tratti dai libri della Austen. Si parla a vanvera sulla bellezza di uscire insieme, fare cose romantiche tipo bere cioccolata, decorare la casa, oppure, di ricevere regali a tema Austeniani. Il problema e` che al 90% delle volte, bisogna parlare chiaro e tondo con la propria meta` al posto di ricevere l`ennesima sciarpa. (Donne, ascoltate cio` che dico!)
Quelle come me che sono piu` nel girone Bridgettiano, spenderanno la maggior parte di queste giornate in pigiami di dubbio gusto, con disegnini non proprio consoni alla eta` riportata sulla carta di identita` (io ad esempio ho un pigiamone col panda, con tanto di coda e cappuccio), guardando per l`ennesima volta film e serie tv, ma anche commedie romantiche, dove, ovviamente, ogni eroina, anche la piu` sfigata, trova l`amore della sua vita. Il tutto mentre si mangiano schifezze e si beve te` o cioccolata. Non avendo una dolce meta` a cui chiedere un regalo a tema, generalmente si fanno gli occhi dolci ad amici e famigliari.
Oppure, entrambe le categorie si regalano da loro quello che vogliono.
O si fondono l`una nell`altra.
Cosi` io ho deciso di autoregalarmi l`ebook di "Un Natale in Mussola".
http://www.lazybook.it/prodotto/un-natale-in-mussola/
Lo potete trovare anche sul sito della Feltrinelli.
E` stato scritto a quattro mani da due ragazze siciliane Virginia Cammarata e Jennifer Federica Lombardi.
Facciamo quindi un regalo a noi e un regalo a queste ragazze, che sono riuscite a realizzare un loro sogno. Il libro, inutile dire, e` stato scritto da due Janeites, che gestiscono tra l`altro, la pagina Facebook "La mia vita da Janeite".
Ah si`, ovviamente alcuni dei miei deliri, sono finiti anche li`. Sia mai che riservi un minimo di dignita` per me!

venerdì 7 novembre 2014

E` una verita` universalmente conosciuta, che quando un uomo incontra una donna, poco importera` che la donna si dimostrera` poco interessata.
Se per un caso fortuito la donna si ritrovera` a guardare con aria annoiata nella sua direzione, l`uomo credera` di avere gia` fatto una conquista.
So gia` che stanno partendo i cori da stadio di uomini feriti nel loro intimo dicendo "non e` vero!!1!1 Non siamo tutti cosi`!11111!!" pero`, dai, dobbiamo ammetterlo.
I vostri amici che agiscono cosi` non vi fanno onore. Cosi` come a noi non fanno onore le sgallettate che credono che Uomini e Donne sia un programma tv educativo e avvincente.
Ma partiamo con ordine.
Ho molte cose di cui lamentarmi.
La prima, e` che noto con dispiacere che alla domanda "e tu, ti frequenti con qualcuno?" a cui rispondi con un pacato "no", arrivi lo sguardo di commiserazione dalla ragazza di turno, seguito da un "ma come, a questa eta` ancora niente ragazzo?"


Signori, io scherzo sempre sull`essere Bridget Jones (mica tanto, direte voi) ma oggettivamente ogni giorno che passa mi sento sempre piu` trascinata in questo vortice.
Si`, diamine, Bridget si becca Mark Darcy alla fine MA AL MOMENTO LA MIA VITA E` COME QUELLA GIF.
Fatevene una ragione. Non credo di aver firmato un contratto in cui avrei detto che avrei sfornato figli a 27 anni.
E poi, che vi interessa? u.u Io sono asociale. Fondamentalmente non me ne frega una mazza se partorite o vi sposate. Mi interessa la felicita` dei miei amici, quello si`, ma della vita intima di gente al di fuori della mia ristretta cerchia, non mi importa proprio nulla!

La mia seconda lamentela riguarda, come sempre, gli uomini.
SONO ETERO.
E` NORMALE CHE IO MI LAMENTI DEGLI UOMINI.
Un giorno mi lamentero` della programmazione della tv italiana ma non e` questo il giorno!
Diciamo, semplicemente, che quando un ragazzo si trova ad inventare bugie per tentare di attrarre una ragazza, raramente il piano va a buon fine.
1) Non siamo cretine
2) Generalmente capiamo se possiamo fidarci o meno di qualcuno. A pelle.
3) La verita` viene sempre a galla
4) Fate solo la figura dei cretini. (Si collega al punto uno, in parte)

Ma perche` la gente si ostina ad essere cio` che non e`? Non e` meglio provare a conquistare una persona alla vecchia maniera?
Cioe` essendo se` stessi? Poi voglio dire, se una ragazza declina e non si fa piu` sentire, non cominciate a stalkerarla. Se provasse interesse, vi scriverebbe.
Si farebbe viva. Proporrebbe un giorno diverso, se ha un impegno.
E nel caso in cui non rispondesse piu`, allora PER FAVORE, A NOME DELLA POPOLAZIONE FEMMINILE, NON INSISTETE ¬¬!

Sara` banale, ma ho notato che molti ragazzi non accettano un "no grazie" come risposta.
Ma che succede? Ma davvero a 20, 30, 40 anni non sapete capire la vostra stessa lingua?
Robe che a paragone Mr. Collins e` un uomo dotato di grande intelligenza, sensibilita`, fascino e comprensione del genere femminile.
E NON vi sto facendo un complimento.
Mi fate venire voglia di spendere le mie serate cosi`.

Detto questo, lascio tutti con un consiglio, visto che parliamo di corteggiamenti, invasioni della privacy e diavolerie varie.
Non lasciatevi condizionare dai rimpianti. Io ne ho uno, che mi trascino da un po`. Per cui spero che, se tu stai leggendo questo mio ennesimo post da pazza, beh, sappi che avrei dovuto dirti quello che dovevo dirti quando sono tornata li`. Non l`ho fatto, ma.. spero che prima o poi la vita mi dia l`ennesima possibilita`.

Questa gif la sento particolarmente mia xD
Nella prossima vita, chiedero` piu` coraggio. Ho deciso. Mi sa che in questa vita mi limitero` a curiosare come Alice nel Paese delle Meraviglie.

giovedì 9 ottobre 2014

Come far disperare una Janeite

Essi`, perche` non basta l`arrabbiatura verso l`ignoranza latente e il poco buonsenso generale.
Qui noi dovremmo essere obbiettivi. Ed incolpare anche lei.
Jane Austen.
La causa di tutti i (nostri) mali.
Procediamo con la nostra lista. Come rendere una Janeite disperata in poche mosse:

Stadio ameboide, fase uno


1) Scrivere libri con personaggi dotati di senso morale, innamorati, (ricchi) e fedeli.
Dico, mi sembra giusto. La zia ci scrive di questi fantastici personaggi che forse esistono, e quasi sicuramente non sono nostri. Anzi, ci evitano accuratamente.
"OOOOOH ECCOLA CHE ARRIVA" *fuggono*

2) Rendere i suddetti personaggi piu` reali facendo film e period drama.
TUTTO QUESTO E` MOLTO, MOLTO CRUDELE.
Cio` comporta il primo stadio dello stalker: conoscere vita, morte e miracoli di un dato attore.


3) Organizzare un tentativo di party a base di te` e period drama.
Coraggio. Vedo i vostri Janeite brains gia` attivi alla ricerca di possibili adepte. Se i party sono in abiti Regency, anche meglio. Le polvere malcapitate non avranno via di fuga. E se non sono Janeite, costringerete comunque le vostre amiche a vivere un pomeriggio incubo.
LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE.



Stadio ameboide, fase due

4) Trovare adepte.
Un sogno per molte di noi. Le discussioni infinite sul perche` e se si possa perdonare Willoughby o meno, se Marianne possa essere considerata o meno una fallomarmocchia, chiedersi se Elizabeth sia davvero da lodare o meno.. insomma, argomenti che non finiranno MAI.
Ovviamente il primo nella lista, sara` biasimare Darcy per la nostra attuale situazione.



5) Ampliare le proprie conoscenze utilizzando vocaboli altamente aulici.
Ammettiamolo, ogni tanto vogliamo spacciarci per donnine fini, quasi trascendentali.
Per esempio proveremo un "Mamma, potreste, qualora la cosa non vi fosse di eccessivo disturbo, dirmi che ora e`?"
Oppure "mia cara e gentile amica, vi ringrazio molto per il vostro gentile biglietto (sms). Vi sono molto obbligata, ma non potro` accettare l`invito. Vostra, ecc ecc"
Poi accade l`inevitabile. Basta prendere la macchina, guidare, e scegliere accuratamente l`imprecazione meno elegante che conosciamo.
Esperimento fallito, ma ammettiamolo: l`importante e` provarci. (E continueremo a pretendere di essere delle dame ovunque ci troveremo)



6) Fare il re-watch di tutti i period drama e telefilm.
Ecco, solitamente, in quel periodo del mese, quando personalmente piangerei per ogni cosa, mi ritrovo spesso con un pigiama sformato, calzettone di spugna, gelato da due kg per zitelle incallite, capello legato in doppio chignon, a fare il re-watch di tutto quello che possiedo.
Non negatelo. Vi vedo sorridere imbarazzate e dire "no, ma io non...e va bene. MA TU NON PUOI DIMOSTRARLO!" Ecco, la nostra Rebecca puo` comprendere il nostro stato d`animo.

7) Ponderare l`idea di cercare davvero un posto come in "Austenland".
Eh, il fatto che esistano tour legati a Jane Austen in UK, o che al Jane Austen museum di Bath le commesse siano in abiti d`epoca, non e` che ci aiuti particolarmente.
Personalmente, quando uscivo di casa e vedevo molte persone in abiti Regency andare ai balli o passeggiare per la citta`, mi rendevano solo piu` sociopatica di quanto io non sia gia`.






Stato ameboide, fase tre
8) Che noi chiameremo anche come "la fine". Perche`? 
Perche` arriveremo ad imparare le parti di film e period drama a memoria.
I nostri amici ci daranno pacche amichevoli sulle spalle.
Noi continueremo come se niente fosse, volteggiando in giro come allegri puttini con i capelli color oro.

9) Ci sono! Cosa puo` fare una Janeite, giunta al nono stadio? Quello che puo` fare meglio. Si ricrea un ambiente Regency. Incolpa la BBC di tutti i suoi mali. Guarda i video di Colin Firth che parla italiano.
Pondera l`acquisto di bonnet e abiti in stile impero *tossisce facendo finta di nulla*


10) L`ultimo stadio e` quello in cui la Janeite puo` solo arrendersi alla condizione in cui si trova.
Potrebbe pensare di aprire un posto come Austenland. 
Oppure potrebbe semplicemente essere felice di cio` che e`.
Sapere di non essere la sola. E che, male che vada, sapra` che in cuor suo, non accettera` mai di stare con uno come Collins.



mercoledì 1 ottobre 2014

Voi mi fate paura

Si`. Perche` blogspot ci teneva a mostrarmi che i miei post anti coppietta felice (peggiore solo a TANTEEE COPPIE FELICI - cit) e di Cupido che con noi tutte, gira bendato e ubriaco, sono i piu` letti.
Corbezzoli, quasi mi sento lusingata.
Ma la mia paura e` che pensavo di essere l`unica anti sociale, l`unica che si cantava ALL BY MYSELF, con in mano una bottiglia di birra nelle serate "no", ma qui ho la conferma che siamo in tanti.
Non solo tante.
Perche` non dimentichiamo che di sfigati in amore, di gente con la fortuna attaccata al culo, ce ne sono tanti, di ambedue i sessi.
Che poi, sia chiaro che "Amor Vincit Omnia" ovvero, l`amore vince su tutto, pero` e` anche vero che certe volte, nemmeno l`amore basta.


E quindi torniamo ai miei amori immaginari.
Filmici.
Librici (?)
Telefilmici.
La causa di tutti i mali.

Recentemente ho rivisto Captain America, The Winter Soldier, in inglese.
Sono sicura che i commenti in merito saranno di altissimo livello culturale.

Ma una menzione speciale la dobbiamo fare anche a lui. No, non parlo di Mr. Darcy, ma del mio piu` maturo amore librico.
Mr. Thornton.
Si` a me piace vincere davvero facile!

Ora, non mi dilunghero` sul perche` io ami questo personaggio.
Non mi dilunghero` nemmeno sulla perfezione di Richard e l`eleganza di un uomo in questi abiti.
Lascio solo le gif a beneficio di tutte le signorine li` fuori <3


martedì 29 aprile 2014

Ponderando

Grazie ad una connessione più stabile e decente posso postare più spesso le mie importanti riflessioni.
La prima riguarda il nome del blog. Sono davvero sicura di volere lasciare questo nome? La mia vita da Bridget Jones non sarebbe più appropriata?
E nel mentre che pondero, voglio sottolineare ancora una volta quanto segue. Questo tempo è più bipolare degli uomini.
Oggi mi sono presa due diluvi, ma ha piovuto tutto il giorno con brevi intervalli di sole.
Devo ancora concepire l'uso della ballerina sotto il diluvio, perchè assicuro che per una persona con il senso dell'equilibrio di un ubriaco, camminare con i piedi a mollo con la pavimentazione di questa città è un suicidio.
E rimanendo in tema Bridget Jones, ho rivisto proprio ora il film (non è una coincidenza troppo grande parlarne ieri e trovarlo in un charity shop a 3£ oggi?).
Sabato mia madre è tornata in Italia, venerdì c'è stato il leaving party di una delle manager del museo (per inciso, era una festa in maschera, sono fissati con le feste a tema! XD )dietro le assembly rooms e oggi anche una delle ragazze italiane ha iniziato i saluti.
Ho dormito veramente poco questa settimana, svegliandomi ad orari impossibili tipo le 4 (del mattino!) e oggi svegliarmi alle 10 è stato quasi irreale.
Mah!
Parlando d'altro, sto leggendo Wives and Daughters e Cranford and other stories, entrambi della Gaskell. Del primo sono a metà e del secondo ho letto le prime 60 pagine, rimanendo già sconvolta per via di alcune differenze con la serie TV BBC.
Domani sarò al museo (direi quasi come sempre, ho due giorni liberi a settimana praticamente) sto lasciando crescere ancora i capelli, e ho preso la decisione di tingere i capelli neri con le punte rosse.
Alla luce sono nero blu 0.0
E il prossimo post sarà intriso di acido verso le coppiette felici e le peggiori categorie di fidanzato/a che si possa beccare. Datemi solo il tempo di raccogliere le idee :P

giovedì 20 marzo 2014

Ho fatto una veloce prova dal telefonino, e penso che potrò scrivere da lì (ammesso non mi porti il tablet, devo comunque vedere di farmi una connessione internet XD) anche se non sarà facilissimo né potrò essere veloce come potrei essere dal computer, ma sempre meglio di niente u.u
Consideravo che ho concluso con i film "in costume", mentre non consideravo che almeno con Orgoglio e Pregiudizio vi sono tantissimi film in cui viene nominato, o effettivamente ripreso.
Sicuramente una cosa innovativa è stato il canale Youtube di Elizabeth Bennet.
Non sto scherzando XD
E' stata una idea che ha portato anche alla vittoria di un Emmy. La prima "puntata", che dura all'incirca tre minuti, è stata vista da più di un milione di persone. Lo potrete trovare qui The Lizzie Bennet Diaries e qualcuno sono arrivata a seguirla.
Sono molto spassose e divertenti, perché qui abbiamo una Elizabeth moderna che si "racconta" come una youtuber. Credo siano tutti attori (l'unica cosa che non ho amato è la legnosità degli attori maschili, mentre le ragazze sono tutte bravissime e adorabili) ma vi assicuro che Ashley Clements fa morire dal ridere!
Consiglio sempre una visione perché comunque è una delle poche cose della Austen che hanno avuto successo, escludendo ovviamente la saga di Bridget Jones.
Ebbene sì.
Quelli che non molti sanno è che la zitella inglese per eccellenza, sfigata in amore e con un pessimo gusto nello scegliere gli uomini, sia in realtà liberamente ispirata al personaggio di Elizabeth Bennet.
Non per niente, quello che poi diviene suo marito si chiama Mark Darcy, e Colin Firth è stato scelto proprio perché ha avuto successo col personaggio di Darcy.
All'inizio non mi ero subito accorta di questi passaggi, però rivedendo spesso il film mi sono accorta che ad un certo punto compare anche la casa editrice Pemberley XD
Analizziamo quindi perché questo film non può mancare tra quelli visti da una Janeite. Beh, le ragioni sono varie. Colin Firth, si è single, si è comunque impegnate, ma dopo una lunga fase di "singletudine" che ci ha portato a voler vedere un film che incarni (anche se in maniera un po' esagerata, per certi versi) la vita di una donna che si avvicina ai 30 anni e comincia a sentire il peso dell'età.
Ovviamente il film si può prendere anche per quello che è, una semplice commedia, però ammettiamolo. Chi di noi non ha mai vissuto un momento "alla Bridget?" Chi di noi, dopo una delusione amorosa, non si è barricata in pigiama per i primi due giorni, mangiando gelato e aggirandosi per casa pensando a cose tipo "posso mangiare quello che voglio, il cibo mi è amico!". Bene. Bridget ha avuto fama, sia come saga filmica che non, perché incarna una eroina assolutamente imperfetta, cicciottella, che soffre di diarrea verbale, e che fa brutte figure in qualsiasi campo, professionale e privato. Però prima o poi arriva l'amore. E quindi si vede come una donna imperfetta e anche un po' insicura si rapporta con l'assistente giovane e carina del fidanzato, con l'ex che ritorna, con chi dubita della fedeltà del suo fidanzato. Insomma, personalmente mi fa ridere e anche sperare :D
Qualche chicca http://cdn.pophangover.com/wp-content/uploads/2013/12/mcx-bridget-jones.gif
http://media.tumblr.com/b6efd651f4e4c4915da7901f0243d8fe/tumblr_inline_mv82b7HbzE1rxmc8r.gif



Una versione "Moderna" di Orgoglio e Pregiudizio è la serie TV di 4 puntate della BBC, Lost in Austen.
Ecco la storia in breve: protagonista è Amanda Price, innamorata follemente del romanzo Orgoglio e Pregiudizio. E' insoddisfatta della sua vita, del suo fidanzato (che le fa la proposta di matrimonio da ubriaco e donandole come anello la linguetta di una bibita D:) e di sé stessa. Una sera però sente dei rumori dal suo bagno: si trova lì infatti Elizabeth Bennet, che le spiega che tra la sua casa e il suo bagno vi è una specie di portale. Amanda entra lì e rimane "bloccata". Si ritrova quindi catapultata nella storia del libro, pensando all'inizio ad uno scherzo, ma man mano che si ritrova catapultata nell'epoca Regency, cerca di fare del suo meglio nel far andare gli eventi come nel libro, causando però problemi e ovviamente stravolgimenti nella trama; gli stessi personaggi sono diversi, e devo dire che comunque certe cose mi hanno causato qualche problema XD
in ogni caso: è stato doppiato in italiano, anche se onestamente il doppiaggio è stato frettoloso, e anche i dialoghi sono stati modificati: persino alcune parti sono state proprio cambiate (per esempio, ad Amanda suona il cellulare con la musica di O&P del '95. In Italiano hanno messo una suoneria qualunque). Anche il titolo stesso cambia. Da Lost in Austen (che tradotto sarebbe "Persa dentro la Austen") diventa "Il romanzo di Amanda". Ora XD deduco che chiunque abbia tradotto non abbia la più pallida idea di quale fosse il prodotto, perché solo una persona ignorante potrebbe credere che un titolo del genere sia appropriato. Per questa ragione chi lo ha visto o vuole vederlo in genere lo chiama con il nome classico. (Che ha anche più senso, dato che Amanda si perde dentro un romanzo Austeniano).

Detto questo: penso che il prossimo post sarà scritto da Bath, non appena comunque sarò in possesso di connessione u.u
Auguratemi buona fortuna! XD per i primi tempi potrò fare foto con il solo cellulare, non potendo sviluppare le foto T_T

Notte e sogni Austeniani!