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martedì 23 giugno 2020

Come scegliere la buona compagnia

In Persuasione , Anne Elliot parla di ciò, che secondo lei, è da considerare una buona compagnia: persone dedite ad una buona conversazione, intelligenti, informate del mondo. Mr. Elliot ribatte che quella non è semplice buona compagnia, quanto la migliore compagnia possibile.
Nella società Regency rendersi snob non era qualcosa di certamente gradito.
Tutti ricordiamo l'antipatia di Mrs. Bennet quando Mr. Darcy ignora per lo più i presenti, ergendosi a superiore, ma è anche vero che nella stessa società tutti sapevano i loro "ruoli" nella società.
Era opportuno informarsi sui presenti ad un evento sociale, in particolar modo se quelle persone rappresentavano un mezzo sociale per stringere affari o connessioni importanti.



  • Nel caso di incontri possibilmente amorosi, la prima domanda che ci si poneva era: chi è la sua famiglia? Non a caso, in Orgoglio e Pregiudizio, più volte la famiglia dei Bennet viene denigrata, ora dalle sorelle di Bingley, o da Darcy e sua zia.

Questo perché i Bennet non hanno connessioni importanti, non sono ricchi, né hanno un ruolo importante in società. E' ovvio che una persona con connessioni importanti o titoli nobiliari suscitava più interesse rispetto ad una persona comune. Per questo motivo Anne Elliot è tanto disgustata dal modo di fare della sua famiglia, che valuta le cugine Darymple solo in base alla loro nobiltà, e non perché sono donne affabili e cortesi.


  • La seconda domanda che ci si poteva  porre era qualora la persona di cui eravamo interessati, avesse un titolo. Incontrare la vera aristocrazia era raro ma non impossibile, ma era più probabile incontrare lords o ladies se si era abbastanza fortunati da essere invitati ad eventi di rilievo.

Tuttavia ricordiamoci che si poteva diventare Cavaliere per essersi rivolto al re durante un discorso pubblico (come successo a sir Lucas in O&P) o aver acquistato il titolo di baronetto, messo in vendita per arricchire la corona, e che può essere tramandato.


  • Da quanto tempo la famiglia vive in quelle zone?

E' logico e naturale pensare che se una famiglia ha vissuto in quelle terre per molto tempo, appartenga ad una famiglia antica e possibilmente ricca.
Tutto dipende dal loro grado sociale. Vi sono famiglie antiche con pochi mezzi economici che molte persone non volevano conoscere più approfonditamente: in Persuasione, Mary Elliot per esempio, è fortemente contrario al matrimonio di Henrietta col cugino povero, sebbene di famiglia antica, perché non avrebbe apportato nessuna importanza al loro matrimonio o alle loro conoscenze.


  • Posseggono una casa loro?

I Bingley per esempio agognano ad avere una casa tutta loro, una volta che Charles eredita i soldi. Se non è possibile comprarla, avere i soldi per affittarla è già considerato comunque un buon passo, poiché dimostra una certa disponibilità economica.

  • Svolgono una professione?

Non tutte le professioni erano accettate. Lavorare nella chiesa, nell'esercito, nella legge, nel commercio, erano tutte professioni considerate oneste. 
Non lavorare era qualcosa che si poteva riservare ai figli maggiori maschi; tutti i figli maschi nati successivamente, dovevano svolgere una professione. Edmund in Mansfield Park per esempio, sceglie di lavorare nella chiesa.


  • Conducono la loro vita in maniera dignitosa, e sopratutto, sono brave persone?
Ciò che conta è sopratutto questo. Nessuno vorrebbe ritrovarsi in una relazione - di qualsiasi tipo - con qualcuno che si scoprirà essere un poco di buono.
Non a caso, tutti coloro che sembrano affabili nei romanzi della Austen, si rivelano essere un certo senso i peggiori:
Wickham, cacciatore di dote che seduce più di una ragazzina di 16 anni, Willoughby che ha un figlio fuori dal matrimonio e abbandona Marianne per sposare una donna ricca, Mr Elliot che si finge interessato ad Anne solo per ottenere il titolo e il danaro, e così via.
Ma sappiamo bene che la società poteva tranquillamente passare oltre certi aspetti fintantoché vi era il denaro come lascia passare.
L'educazione e il buon carattere di una persona erano certamente importanti e come tali, potevano fare la differenza anche in mancanza di una buona dote.


  • Sono ricchi?

La note dolente era rappresentata sicuramente dal denaro.
Generalmente più denaro si aveva, maggiori possibilità si avevano di sposare chi si voleva. Questo non vuol dire che la gente si sposava solo per denaro; vi erano matrimoni d'amore e persone che sceglievano di abbandonare la propria vita agiata per stare con chi amavano, ma allo stesso tempo, una persona priva di mezzi economici poteva impiegare anni prima di potersi sposare, e i lunghi fidanzamenti erano qualcosa che tutti cercavano di evitare.
Per questa ragione per esempio, si doveva contare sugli aiuti della famiglia di origine.
Senza aiuti economici, sposarsi sarebbe stato molto più difficile e ciò avrebbe anche potuto portare ad interrompere il fidanzamento.
In Persuasione per esempio, questo è il motivo per cui Anne Elliot viene persuasa a non sposare il Capitano Wentworth; egli non era che un semplice marinaio che non avrebbe potuto offrirle una vita dignitosa. Anche con la dote di Anne, la sua vita sarebbe stata povera.
Otto anni dopo, con ventimila sterline di rendita, le obiezioni per il loro matrimonio vengono magicamente dissolte.

domenica 19 aprile 2020

Gli abiti Regency - la moda in epoca Regency

Dopo un anno e più (oddio, è già passato un anno?) eccomi qui a parlare della moda in abito Regency!
Come sapete, la moda è stata in continuo aggiornamento, una evoluzione che rimanda sempre un po' al passato, ma in epoca Regency le cose sono un po' diverse; si tende a voler dimenticare quel passato voluttuoso tipicamente settecentesco, la moda più civettuola, e la moda Regency è decisamente più pudica.
L'epoca Regency è il trionfo del classicismo nella moda, con abiti e acconciature che richiamano la moda greca classica.
Andiamo quindi a vedere nel dettaglio come ci si vestiva in questa epoca!

Abiti da Giorno
Gli abiti da giorno si distinguevano per la loro estrema semplicità. L'ideale è utilizzare stoffe meno pregiate, essendo anche abiti che possono essere indossati durante i lavori domestici, se non si hanno delle domestiche a disposizione, o mentre si fa giardinaggio.
Era abitudine allora, di coprire il più possibile il petto per questioni etiche, per cui si indossava una camiciola di mussola.
La mussola, di vari colori disponibili, veniva indossata anche per effettuare le visite mattutine, le cosiddette "morning calls".
Per chi volesse evitare la camiciola, si poteva indossare una sorta di foulard, che veniva passato attorno al collo, infilato e appuntato al vestito.
Per le donne sposate, o non più in età da matrimonio, per chi non volesse scombinare l'acconciatura o fare qualcosa di particolarmente complicato, indossava una cuffietta. Ovviamente quelle da giorno erano decisamente meno eleganti di quelle da sera.
Naturalmente, indossarne una da non sposata indicava a dire, ufficialmente, che non si era più interessate al matrimonio o in età da matrimonio.
Ecco alcuni esempi di moda giornaliera che potete trovare su Pinterest





Come vedete, non tutti gli abiti sono indossati con la camicetta di mussola, poiché sono abiti che possono essere indossati per fare una visita, un picnic, o ricevere ospiti. Notate inoltre, la differenza qualitativa delle stoffe usate.




Abiti da sera
Per la sera, si procedeva a cambiarsi, e non si indossavano quasi mai gli stessi abiti del giorno, nemmeno per un pranzo in famiglia (a meno che non si fosse molto poveri o con entrate modeste). 
Per la sera, a seconda del tipo di cena, si poteva anche osare con qualcosa di più "osé" come potete vedere sul web, con gli abiti da corte. 
La sera è il momento ideale per indossare la mussola pregiata, e persino i gioielli di famiglia se l'incontro è particolarmente importante.
Si può anche osare con un taglio più profondo dell'abito, che metta in mostra il seno.
Le coroncine sono accettate, e sempre bene accetti i fiori tra i capelli.
Non tutte le donne possono indossare la mussola; le signore più mature dovrebbero indossare la seta, mentre le fanciulle possono indossarla.
Ovviamente, l'uso di gioielli o acconciature più elaborate variava a seconda del contesto e del proprio ceto sociale.
Alcuni abiti da sera che potrete trovare su Pinterest!





Concludiamo così la prima parte sugli abiti Regency.
Nel prossimo post parlerò delle sottovesti, degli accessori, e così via!

domenica 24 marzo 2019

I pasti in una giornata Regency

Allo scorso raduno Austeniano abbiamo parlato anche di qualcosa di più comune e normale, e cioè.. come erano gestiti i pasti della giornata?
La colazione iniziava alle dieci del mattino. Può sembrare molto tardi come orario ai giorni nostri (tranne che nel weekend, magari!) ma dobbiamo pensare che la vita all'epoca era molto diversa. Solo le persone povere si alzavano presto per fare colazione e lavorare. Chi aveva una rendita più che sufficiente per avere un minimo di servitù, non aveva bisogno di alzarsi alle 5 per accendere il fuoco e preparare la colazione.
Si mangiava, in genere, toast, pane, insieme a tè, caffè, e anche cioccolata, per chi poteva acquistarla. La cioccolata ovviamente, era molto diversa da quella che possiamo assaggiare noi oggi.
Nelle case più ricche si potevano trovare anche torte o carne della sera precedente, perché come sappiamo, sarebbe andata perduta non essendo possibile conservarla in nessun modo.. un po' come la pizza mangiata a colazione il giorno dopo!

Il pranzo, che io definisco più un brunch, avveniva intorno a mezzogiorno, prevedeva carne fredda, pane e burro, principalmente, ma anche tè, torta. In caso di visite mattutine, sia fatte che ricevute, potevano essere offerti anche sandwich e frutta.

Cena. La cena poteva partire, tenetevi forte, dalle tre alle cinque del pomeriggio in campagna, e dalle sei alle sette in città. I motivi per cui la cena avvenivano a quell'ora erano più pratici che altro: cenare più tardi avrebbe comportato l'uso di parecchie candele, costose all'epoca, e difatti chi voleva essere alla moda, optava per cene tardive, con un grosso dispiego di candele. Ma per una cena normale, in famiglia, sarebbe stato solo uno spreco. In più, la giornata finiva molto presto, per cui non aveva granché nemmeno senso tardare eccessivamente la cena. 

Il tè veniva servito un'ora dopo la cena,ma non aveva ancora il significato di invito formale che si avrebbe avuto in epoca vittoriana. Se per caso doveste finire indietro nel tempo, sappiate che se riceverete un invito a tè, significherà che dovrete presentarvi dopocena, e oltre al tè, troverete anche della torta ad attendervi.

Supper: quella che effettivamente sembra più una cena, è la cosiddetta supper; se la cena è avvenuta troppo presto, o ritardata elegantemente, si può sopperire così, tra le 21 e le 22.
Durante questa fase si può mangiare un pasto caldo, da mangiare seduti, o un pasto più leggero come potrebbero essere i muffin inglesi. Anche toast e burro, tè, caffè e magari un po' di acqua e vino per aiutare la digestione e conciliare il sonno.

Certo, il discorso cambia parecchio se vi chiamate Mr. Woodhouse!

Come diventare una "Accomplished Lady"

Ed eccomi di nuovo qui!
Finalmente sono riuscita a recuperare i miei appunti dispersi in campagna sul nostro precedente raduno Austeniano.
Come diventare una accomplished lady?
In epoca Regency una donna aveva poche possibilità di avere una buona educazione, se non possedeva denaro. Il denaro era alla base di tutto; abiti, buone conoscenze, educazione, tutto questo poteva condurre ad una delle aspirazioni massime per le donne dell'epoca (se non tutte, una buona maggioranza) ovvero il matrimonio.
Più una donna possedeva una buona educazione, unita ad una buona dote, più possibilità avrebbe avuto di contrarre un buon matrimonio.
Una donna che suonava o cantava per esempio, avrebbe potuto intrattenere gli ospiti dopocena.
Una donna che dipingeva poteva presentare i suoi dipinti come omaggi alla famiglia, e così via.
Nei libri di Jane Austen troviamo spesso riferimenti a questo tipo di educazione; Bingley ed Elizabeth per esempio ne parlano, creando un siparietto che coinvolge Darcy, fedele sostenitore di questo tipo di educazione. In Persuasione le giovani sorelle Musgrove sono appena tornate da una scuola costosa, piene di gioia e passione per le arti, mandate lì dai genitori per migliorare il loro status sociale. In Ragione e Sentimento le sorelle Dashwood dipingono (Elinor) e suonano (Marianne), essendo state donne di un certo ceto sociale, e così via.


Cosa fare quindi per diventare, una donna terrificante, per citare Elizabeth?

Sicuramente in Inghilterra, la città migliore dove ottenere una buona educazione, era Londra.
Non tutti però potevano permettersi di mandare le figlie a Londra, o amavano Londra (come il signor Bennet) per cui si cercavano comunque buone scuole sparse per il paese, magari anche in isolate lande campagnole per evitare spiacevoli incontri con i libertini (come succede alla figlia adottiva del Colonnello Brandon).. ma le donne con pochi mezzi economici come potevano fare?
In genere, si studiava in casa, con un maestro o una istitutrice, o si andava nella parrocchia locale per ricevere una istruzione quantomeno primaria, per poi accrescere da sola, se non poteva fare altrimenti, la propria cultura, leggendo quanto più possibile.
In Orgoglio e Pregiudizio, Bingley scherza su quanta importanza viene data ad una educazione di una donna, e difatti, tutte le volte che gli viene presentata una ragazza, viene informato di quanto abbia studiato e abbia ricevuto una buona educazione.

- In genere, ad una donna veniva consigliato di possedere le basi e le nozioni di geografia e storia era richiesto, e lo si poteva ottenere anche studiando tramite la biblioteca del padre.
- Sapere le lingue straniere come francese e italiano, lingue giudicate eleganti e necessarie anche per il canto, erano ritenute opportune, in quanto si poteva incantare gli astanti, traducendo le canzoni che venivano cantate.
- Essere un'esperta di musica. Sapere suonare il pianoforte era quasi una normalità, ma saper suonare l'arpa sarebbe stato perfetto, essendo meno comune, una donna che suonava l'arpa avrebbe attratto maggiormente un uomo.
Spesso, quando una donna si sposava, abbandonava la musica, essendo stato solo un "mezzo" per trovare marito.
- Saper dipingere o disegnare. In quel caso è importante scegliere dei buon soggetti, in modo tale da lasciare a bocca aperta gli astanti. Alberi, monti, paesaggi dal sapore rustico, sono soggetti graditi, e se non ne avete a disposizione, usate la vostra immaginazione.
- Maestre del cucito. Questo avevo una doppia funzione; una donna capace di rammendare poteva aiutare anche l'economia della famiglia, in modo tale che in casi di strappi improvvisi alle camice del marito, avrebbe potuto porre rimedio. Di fronte agli ospiti invece, si mostravano solo i ricami più stupefacenti e complicati, e ricevere la propria porzione di complimenti.
- Imparare a danzare con grazia. Ai balli, i più grandi eventi sociali dove si potevano conoscere i futuri mariti, uno dei modi per attrarre un ammiratore era proprio la danza. Più si ballava con grazia, più vi era la possibilità di incontrare qualcuno.
A casa si potevano imparare le danze con un maestro di danze e allenarsi con le proprie sorelle (o fratelli) e se non trovate parenti disposti a farsi pestare i piedi, potete sempre usare il vostro gatto!


Molto presto pubblicherò e scriverò altri due post tradotti. In uno parlerò dei pasti della giornata Regency, mentre di un altro, che sono certa sarà molto gradito, parlerò della moda e degli accessori dell'epoca <3 

giovedì 10 maggio 2018

Come scrivere una lettera in epoca Regency

Per chi non fosse stato presente (per cause maggiori) al raduno Austeniano che abbiamo avuto a Palermo qualche giorno fa, abbiamo parlato di alcuni argomenti. Uno di questi riguardava il mondo delle lettere.

In epoca Regency la posta era un importante mezzo di comunicazione, molto diverso da quello di oggi, per ovvie ragioni.
Tanto per fare un banalissimo esempio, non esistevano buste delle lettere come le intendiamo noi oggi, ma la lettera (costituita da un foglio abbastanza grande) veniva piegata e ripiegata in modo tale che ogni spazio possibile fosse utilizzato per scrivere.

Le lettere venivano poi spedite e a pagare era chi riceveva, per cui era opportuno non scrivere delle lettere troppo lunghe nel caso in cui la conoscenza era appena accennata.
Naturalmente, prima di spedirla, ci si assicurava di aver scritto tutto quello che poteva essere considerato importante.
Per esempio, Jane Austen - nelle lettere indirizzate alla sorella - iniziava la corrispondenza per poi lasciare la lettera "aperta" e continuarla giorno per giorno, come un diario, specie in vista di un evento sociale come un ballo.

Andiamo quindi a vedere quali erano le cose importanti da tenere in conto e come si scriveva una lettera!



  • Prendete un foglio largo e scrivete la data e il vostro attuale indirizzo in alto
  • Scrivete da un lato del foglio
  • Quando è completo, girate il foglio a 180 gradi e scrivete sottosopra, tra le linee in cui avete scritto
  • Girate la pagina di 90 gradi (scegliete pure il lato che preferite). Continuate a scrivere all'angolo destro tra le linee già scritte
  • Piegate la lettera come si vede nella figura C, seguendo lo schema. Nella parte che resterà in bianco, scrivete il nome vostro destinatario, ma se dovete aggiungere qualche notizia, potete sfruttare anche quel piccolo spazio 
  • Sigillate la lettera con la cera. Potete trovarla anche presso alcuni tabaccai, o nei negozi di cancelleria o artistici. In tal caso, potete cercare tutorial su internet per farla da soli. 
  • Nella parte non sigillata, come dicevo, scrivete il vostro destinatario. Indirizzo, nome della persona, paese e contea. Se la vostra corrispondente è per esempio una ragazza nubile, figlia maggiore, allora dovrete scrivete semplicemente Miss Bennet. Se invece scrivete a una ragazza nubile, seconda o terza figlia, allora si aggiungeva il nome di battesimo. Se scrivete dalla città, aggiungete l'indirizzo della strada, perché le lettere arriveranno tutte in un solo luogo. Se invece venivano spedite in paese, si potevano ritirare al centro postale.
  • Se si aveva un servitore, si poteva mandare lui o lei a spedire la vostra lettera. In "Emma", Miss Fairfax rifiuta l'aiuto di tutti nel far prendere le proprie lettere dal loro servitore. Utilizza la scusa dell'esercizio fisico per raggiungere il centro postale del paese, ma in realtà non vuole che si sappia che mantiene una corrispondenza segreta con Frank Churchill

Come si era quindi dei buon corrispondenti?

In Persuasione, Anne riceve una lunga lettera dalla sorella Mary che, avendo la sua lettera portata a mano fino a Bath, si sente libera di scrivere una lettera della lunghezza che desidera.
Anche voi, se volete scrivere lunghe lettere, assicuratevi di scrivere qualcosa di sicuro; notizie, pettegolezzi, persino comunicazioni di notizie liete o meno liete, devono essere scritte su carta solo se ne avete la certezza.
Se una notizia importante sapete che lo è anche per il vostro corrispondente, ricordatevi di metterla per iscritto.. e ovviamente, se le notizie sono brutte, scrivetele solo se ne siete certi!

Nota importante; se state mantenendo una corrispondenza amorosa con una signorina, mai, mai mai terminarla tramite lettera.
Oltre a non essere elegante, passerete per un mascalzone meschino senza cuore, proprio come capita a Marianne in Ragione e Sentimento 

Il capitolo riguardante la corrispondenza è tratto dal libro "The Jane Austen Handbook" ed è stato interamente tradotto da me. 
Se vorrete condividerlo, ne sarei felice! 

domenica 26 giugno 2016

La moda Regency


Il periodo Regency, come sappiamo, ha inizio all`incirca nel 1795. Napoleone sarebbe arrivato al potere nel 1804. In quel breve lasso di tempo, la moda richiamava ancora molto la moda settecentesca tipica. Parigi era pur sempre la capitale dello stile e del buon gusto, e le altre citta` si rifacevano alle loro leggi.
In Orgoglio e Pregiudizio per esempio, e` la zia di Elizabeth da Londra a portare alle nipoti e alle loro amiche, le ultime notizie in fatto di moda.
Tuttavia, con la Rivoluzione, le cose cambiarono. La Francia era in crisi economica, cosi` Napoleone cambio` le carte in tavola, proibendo l`importo di stoffe dall`Inghilterra. Le dame furono “invitate” a non indossare gli stessi abiti piu` volte, arrivando persino a chiudere i caminetti dei palazzi di corte cosi` da costringerle a indossare piu` strati di abiti e da acquistare piu` tessuti in patria.
L`imperatrice Giuseppina, come ogni regnante, era una guru della moda, e data la sua figura, gli abiti iniziarono a subire delle modifiche, divenendo piu` semplici e meno sfarzosi di quelli settecenteschi, con strascichi lunghi o corti, ma i richiami alla moda neoclassica divennero sempre piu` evidenti. Napoleone era convinto che anche gli uomini potessero risollevare l`economia, cosi` intromise alcuni cambiamenti nell`abbigliamento maschile.
Secondo Napoleone, lo stile neoclassico era quello perfetto, per cui venne abbandonato lo stile artificioso, preferendo (nella moda femminile) uno stile piu` morbido, naturale, meno pomposo che fino ad ora, aveva dettato legge in Europa.
In Inghilterra questo stile viene chiamato Regency, perche` in questo periodo a regnare era il principe reggente Giorgio IV.
Gli abiti bianchi per le occasioni importanti, per le dame, erano preferiti perche` ricordavano le statue greche. Nonostante lo stile meno complesso e sfarzoso, gli abiti avevano una loro seducenza, lasciando scoperto quanto bastava il decollete. Gli abiti da giorno, tuttavia, erano piu` semplici, e ogni donna doveva avere un numero nutrito di abiti per ogni occasione.
Gli abiti serali avevano l`obbigo di essere indossati con guanti lunghi fino al gomito, mentre quelli giornalieri chiedevano un semplice paio di guanti sufficienti a coprire la mano da sole.
Gli abiti potevano essere anche molto leggeri, ed e` qui che vengono introdotti gli scialli. Nell`Ottocento sarebbe diventata una vera mania, specie per gli scialli provenienti dall`Oriente, utilizzati anche come dono di nozze.
Gli abiti bianchi erano giudicati molto importanti, cosi` vennero utilizzati solo per la sera. Per il giorno vennero preferiti abiti piu` utilizzabili, dai colori comunque chiari come l`azzurro, rosa o lilla. Per le donne piu` grandi invece, i colori erano piu` scuri, come il nero, il porpora o il viola.
Le maniche cominciarono ad allungarsi, e vennero introdotti dei bolerini, conosciuti col nome di “spencer”ed erano di vario tipo, persino abbelliti con ornamenti militari. Rimasero in voga per circa vent`anni. I mantelli guarniti con la pelliccia, introdotti dalla Polonia e dalla Russia, divennero quasi un simbolo della moda Regency stessa, e nel 1818 venne introdotta la rendigote, in sostituzione del mantello.
Era decisamente piu` comodo, caldo e adatto da essere usato anche in viaggio.
Le calzature erano comode, senza tacco, e potevano essere in seta, panno e capretto, e si diceva che ogni donna avesse almeno tre paia di scarpe. Si dice che l`imperatrice Giuseppina ne avesse ben 500!
Alcune scarpe vennero dotate di un tacco speciale in modo tale che le donne non si sporcassero gli abiti, sollevandole dal terreno fangoso di qualche centimetro e le scarpe non avevano grandi differenza tra destra e sinistra. Venivano indossate in base a come risultavano piu` comode.
Come sappiamo nel settecento si indossavano pannier, busti steccati, che rendevano spesso difficile respirare e molte dame venivano prese in giro dalla satira poiche` svenivano spesso. Qui adesso invece, viene cancellato quasi ogni ricordo di quel passato cosi` complesso, arrivando a eliminare molti di quelli indumenti. La biancheria intima si ridusse al minimo, in modo tale da risaltare le forme, e se invece si volevano nascondere, si indossavano piu` sottogonne.
Sembrera` assurdo, ma e` qui che le donne indossano per la prima volta “i pantaloni”. I pantaloons erano un indumento caldo indossato dagli uomini, che vennero poi introdotti anche al mondo femminile. Possiamo paragonarli ai nostri collant pesanti, ma venivano indossati senza – ovviamente – gli slip, perche` non esistevano. Questi parenti dei nostri collant erano in tonalita` nudo, e veniva aggiunto un piccolo cuscinetto dietro per dar loro una maggiore pienezza della gonna. Le calze vere e proprie invece, sono paragonabili alle nostre moderne autoreggenti. Erano di seta per i balli e di lana per ogni giorno, e venivano bloccati per mezzo di una giarrettiera.
Il ventaglio era importantissimo; era un mezzo utile per sedurre (esisteva infatti un preciso linguaggio del ventaglio, che vediamo nella miniserie “Lost in Austen) ma anche per sopportare la calura estiva. Non importava come fossero fatti, ma erano giudicati un accessorio talmente indispensabile che ogni donna ne possedeva almeno uno, e nell`epoca vittoriana furono altrettanto esaltati.
La vera novita` dell`epoca Regency e` l`invenzione della borsa, o per meglio dire, la sua trisavola.
Si chiamava “Reticule”, ed era niente di piu` che una sorta di borsa a sacchetto, che poteva essere anche attaccata alla cintura. Si poteva mettere dentro un fazzolleto, qualche moneta, il libro delle preghiere e si`, i famosi sali contro ogni forma di svenimento. Insomma, per la prima volta le donne non usavano piu` le semplici tasche per portare con se` alcuni oggetti.
Nelle nostre miniserie e nei film, abbiamo visto come spesso le donne portassero il capo coperto. Questo aveva un duplice motivo; i cappellini erano giudicati un elemento indispensabile per la propria toletta, in piu` proteggevano i capelli dalla polvere. Per la sera si usava invece un turbante, mentre le cuffiette venivano indossate dalle donne sposate, anziane o nubili sia di giorno, che la sera, che in casa.
I piu` famosi erano sicuramente quelli di paglia, perche` erano alla portata di ogni tasca e potevano essere poi decorati secondo il proprio gusto (Lydia in O&P acquista un cappellino per il semplice gusto di abbellirlo).
Gli abiti da sposa non dovevano essere obbligatoriamente bianchi, ma essendo quello il colore “della moda”, venivano cuciti per essere usati in occasioni di altro tipo, come i balli, per andare a teatro o a vedere l`Opera.

Per i nostri gentiltuomini invece, la moda inizia ad interessarsi a loro proprio nel secolo del Re Sole.
Era assolutamente impensabile che un gentiluomo uscisse di casa vestito in un certo modo, senza seguire precise regole di etichetta, sia nell`abbigliamento che nella toletta che nella vita di tutti i giorni (il che ricorda molto Emma e la sua arrabbiatura verso Mr. Knightley quando arriva a cavallo per una serata anziche` usare la carrozza come tutti).
L`idea del dandy nasce molto prima di Oscar Wilde, e difatti il primo dandy della storia e` il famoso Beau Brummell. Brummell, il cui vero nome era George, venne chiamato “Beau” proprio per la sua arguzia, per il suo modo di fare, che conquistava sia uomini che donne.
Grazie al suo savoir faire, seppe muoversi nel mondo giudicato “civilizzato”, divennendo una icona della societa` inglese. Frequento` brevemente Eton, e non appena ebbe accesso alla sua discreta eredita`, si decise ad usare la sua persona per raggiungere la fama. Si trasferi` a Londra, prese il nome di Beau dopo la sua prima “season”, e inizio` la sua scalata sociale.
Pare che ebbe tra le sue amicizie persino il principe Reggente, (non particolarmente amato da Jane, che fu, in un certo senso, obbligata a dedicargli un paio di libri, essendo lui un grande fan). Beau aveva stile, eleganza ed arguzia, era una sorta di Re Sole inglese. Pare che la sua toletta durasse tre ore, e che fosse assistito dal principe in persona!
Qual e` quindi la differenza tra il dandy, e il classico gentiluomo dell`epoca?
Il Dandy ricerca la bellezza. L`eleganza, la seducenza e la mascolinita`, mentre il classico gentiluomo dell`epoca viene giudicato pacchiano e sciatto. Al bando il profumo, o la cipria. Lo stile deve essere semplice, pulito, e Beau rivoluziono` il costume nella moda maschile.
Importo` i pantaloni dal continente, preferendoli ai pantaloni “alla zuava”, che finivano con una specie di elastico alla fine, da mettere sotto le scarpe. Un po` come i nostri moderni fuseaux, molto in voga negli anni 80. Il gilet si stringeva come un corsetto, e il cravattino, non esattamente comodo, “costringeva” il povero malcapitato a tenere il collo ben dritto e sollevato, donando all`uomo questo attegiamento – secondo Beau - da dandy.
La fortuna di Beau non duro` a lungo. Cadde preda del vizio e prese la silfide in un bordello di Londra, causandogli una sorta di disturbo bipolare. Quando il principe prese le distanze, egli rispose a quell`insulto con ira, cosa che lo fece sempre piu` allontanare dai salotti del cosidetto “beau monde”.
Assalito dai creditori fu costretto a fuggire in Francia. La silfide lo porto` alla pazzia, e mori` infatti in un manicomio a Parigi, nella totale poverta`.

C`e` da dire, per concludere, che Jane Austen non scrisse mai cosa indossavano i suoi personaggi, questo perche` ovviamente, i romanzi erano suoi contemporanei, e nessuno aveva bisogno di sapere cosa indossasse un Mr. Darcy, essendo ambientato in quegli anni; sebbene alcuni cambiamenti nella moda venivano introdotti, nelle campagne e nelle citta` che non fossero Londra o Bath questi cambiamenti arrivavano con piu` lentezza, e spesso anche alcuni balli (come il valzer) giudicati scandalosi erano magari gia` arrivati a corte.
In Mansfield Park del 99 per esempio, si vede Fanny ballare un valzer; e` abbastanza improbabile che in una famiglia come quella di Fanny e dei suoi cugini, fosse possibile ballare un valzer, e ritengo anche assai improbabile che la Austen potesse scriverne.

La moda Regency continuo` a dettar legge finche` non venne soppiantata dalla moda vittoriana, e lo stile semplice, neoclassico, venne abbandonato nel nome di uno stile nuovamente pomposo, in continua evoluzione, che riporto` in auge la crinolina e i suoi derivati, e una nuova versione del corsetto per risaltare la figura femminile.



venerdì 6 marzo 2015

Ragione e Sentimento

Eoni fa (che vergogna) avevo promesso che avrei scritto una analisi su questo libro, il secondo che ho amato nella mia giovane (perche` sono giovane u.u) vita.

Ragione e Sentimento ha anche qui come protagoniste delle sorelle. Tre. Due piu` grandi, Elinor e Marianne e una sorellina piu` piccola, Margaret.

Trama

La storia inizia con una tragedia (vi avvertiro` di fermarvi quando svelero` alcuni "spoiler") ovvero la morte del padre delle ragazze, che apprendiamo, era sposato in seconde nozze.
Prima di morire, chiede al figlio - John - avuto dalla prima moglie (nonche` erede per intero delle sue fortune) di prendersi cura delle sorellastre (economicamente).
Il figlio promette, ma la matrigna e le sorellastre sanno bene che non sara` cosi`. Egli e` infatti sposato ad una donna ricca, avida e falsa quanto le lacrime dei naufraghi dell`isola dei famosi, che gli fa cambiare idea - Fanny - . Nemmeno un mese dopo la morte del suocero, ella si presenta alla porta della loro tenuta e ne diventa la padrona, regredendo la suocera e le cognate al ruolo di ospiti.
Nonostante tutto, sopportano di buon grado la situazione, non avendo infatti ne` i soldi, ne` una casa in cui vivere.
In questo frangente, arriva il fratello di Fanny: Edward Ferrars. Credendo che si trattasse di una copia al maschile di Fanny, la famiglia Dashwood rimane sorpreae quando invece si trovano davanti un ragazzo umile, gentile, intelligente e pacato, che ben comprende il dolore che provano. Tra lui e Elinor, la piu` grande, nasce un sentimento tenero, anche se privo di passione agli occhi di Marianne. Tuttavia, dopo le illazioni di Fanny sul fatto che Edward era destinato a sposare una donna ricca, degno della sua classe sociale, Mrs. Dashwood non resta un minuto di piu` a Norland,  e progetta in fretta e furia di spostarsi in una contea diversa, nel Devonshire. Li` infatti un cugino di Mrs. Dashwood, venuto a conoscenza della loro situazione, le scrive una lettera piena di affetto - pur non conoscendola bene - e propone alla famiglia di vivere in un cottage.
Per tutte loro, abituate alla vita a Norland, e` sicuramente un duro colpo. Si ritrovano a vivere con una rendita strettissima, che le priva anche delle cose piu` essenziali, ma per amore, si sforzano di essere felici.
Elinor non confessa a nessuno della sua infelicita` per essere stata allontanata da Edward. E` una ragazza guidata dalla razionalita` e dalla ragione, mentre Marianne e` guidata dal sentimento e della passione.
Sa che probabilmente non lo vedra` piu` e si rassegna ad una vita di rinunce.
Qui fanno conoscenza con i loro nuovi vicini: il cugino Sir John Middleton, la fredda moglie e i loro figli viziati, la suocera, Mrs. Jennings e il Colonnello Brandon.
Il Colonnello mostra sin da subito una pacata attenzione per Marianne, anche se lei non ricambia l`attenzione. Anzi, alle continue battutine di Mrs Jennings sente di essere insofferente, e spesso reagisce in maniera fredda, considerando tra l`altro il colonnello anziano e malato.
Un giorno, per sfuggire alla visita del colonnello, scappa sulle colline con la sorellina Margaret.
Nonostante stesse piovendo, Marianne e` ben decisa a non stare nella stessa stanza con lui, e inciampando nella corsa, cade, prendendosi una storta.
Un gentiluomo che passava per caso la nota, e come uno degli eroi ammirati da Marianne nei suoi libri, la prende in braccio, conducendola a casa.
La sua apparizione stupisce tutti, sia per il bel portamento, sia per l`aria di mistero. Si presenta, e chiede il formale permesso di rivedere Marianne il giorno dopo, che lo aspetta con molta impazienza.
In breve, tra i due nasce un sentimento impossibile da tenere nascosto.
Ad ogni ballo, Marianne e Willoughby sono sempre insieme, e tutto il vicinato e` convinto che ben presto si sarebbero sposati.
Solo il Colonnello non appare felice; sembra sin da subito sospettare che W. non sia in realta` una persona che merita una ragazza dolce e sensibile come Marianne.
Un giorno, quando W. fa capire alla madre che avrebbe chiesto la mano di Marianne, le Dashwood fanno in modo di non farsi trovare in casa.
Quando pero` rientrano, trovano Marianne in lacrime e W. decisamente sconvolto.
In breve, spiega che dovra` allontanarsi per affari e va via, lasciando tutte loro afflitte e perplesse.
Marianne non riesce a darsi pace, e nel mentre, passano i mesi. Di W. non si sa piu` nulla.
Anche il Colonnello parte improvvisamente, poco prima di W. La sua partenza lascia intuire che una persona a lui cara sia in pericolo.
Solo l`arrivo di Edward portera` un po` di felicita` in Marianne, che vede in lui il fratello affettuoso che non hanno mai avuto.
Tuttavia lui appare freddo, triste e prende le distanze con Elinor, che seppure ferita, non si lascia andare a fantasie.
Nel frattempo, il piccolo vicinato fa la conoscenza di due lontane cugine di Sir Middleton, due giovani ragazze carine ma essenzialmente povere; le sorelle Steele. Anne, stupida e amante del gossip, e Lucy, piu` intelligente, ma fondamentalmente cattiva.
Edward invece, e` tornato a Londra.
Lucy tiene davvero molto a fare amicizia con Elinor, e questo perche` Sir John la prende in giro per aver lasciato un certo "Mr F", nella vecchia contea, che Lucy capisce essere Edward Ferrars ; un pomeriggio pero`, Lucy confessa "casualmente" di essere fidanzata in segreto con lui, conosciuto quando studiava con lo zio di lei.
Elinor, sconvolta, teme un errore, ma capisce che non e` cosi`.
Improvvisamente pero`, con l`inizio della stagione, Mr; Jennings invita le sorelle Dashwood a Londra.
Marianne pensa che cosi` potra` vedere W, mentre Elinor non riesce ad essere felice. Il pericolo di vedere Edward e` troppo alto, visti i rapporti di parentela, ma si piega al volere di Marianne.
Le due sorelle partono e Marianne comincia ad inviare biglietti e lettere a W, che non risponde mai.
Capisce infine che lui la sta evitando, e quando finalmente riesce a vederlo ad una festa, scopre con orrore che lui e` in compagnia di una donna.
La tratta con freddezza, causando in Marianne infelicita` ed umiliazione.
Il giorno dopo scoprono tutti che sta per sposarsi con Miss Grey, con una dote da 50 mila sterline.
Capiscono tutti che la ragione per cui W non ha piu` scritto o sposato Marianne era per causa della sua poverta`, e viene quindi allontanato dagli amici di Marianne.
Obbligate dalle convenzioni sociali a stare ancora a Londra, presto Marianne e Elinor vengono invitate a pranzo dal fratello, insieme ad altri loro conoscenti.
Qui notano tutti come Marianne sembri malata, e spettegolano sul fatto che "ora che lei e` merce avariata", nessuno la vorra` piu` sposare.
Elinor stessa viene continuamente umiliata dalla madre di Edward, avendo saputo che tra di loro vi era stato affetto, e invece tiene in conto Lucy, credendola innocua e non sapendo in realta` che era proprio lei a dover temere.
Nel mentre, anche il fidanzamento segreto tra Lucy ed Edward diventa di dominio pubblico, e Lucy, che era stata presa in simpatia da Fanny e invitata da loro come ospite, viene buttata fuori di casa da lei stessa.

SPOILER


Qui riappare il Colonnello, che confida ad Elinor la verita`: Tanti anni prima, era stato innamorato di sua cugina, una ricca ereditiera, che fu fatta sposare contro la sua volonta` con il fratello del Colonnello. Lui ando` in India come semplice soldato per dimenticarla, ma quando torno`, venne a sapere che il fratello (che la trattava male e non l`amava) l`aveva bandita da casa, e che lei aveva avuto piu` amanti.
Da una di queste relazioni era nata una bambina, Eliza, che affido` al Colonnello prima di morire. Questa ragazza, crescendo, venne spesso creduta figlia stessa del Colonnello, e come tale tenuta e cresciuta in una scuola privata. Tuttavia, era scomparsa.
Mesi dopo egli venne a sapere che era stata sedotta ed abbandonata da un giovane uomo, e che aspettava un bambino da lui.
Si scopre che il padre del bambino e` proprio W, e che i due si erano sfidati a duello. Il Colonnello, sapendo che si vociferava un matrimonio tra W e Marianne, non poteva piu` restare in silenzio, e confessa ad Elinor, che ascolta orripilata, che W era un dissipato e libertino.
Ringraziandolo, Elinor a sua volta dice tutto a Marianne, che lentamente, capisce che non avrebbe mai piu` avuto fiducia in lui.

Le sorelle Steele fanno visita alle Dashwood il giorno dopo e benche` Marianne si rifiuti di vederle, Elinor non puo` sottrarsi. Qui e` costretta ad ascoltare la confessione di Lucy di voler sposare comunque Edward pur essendo povero e le loro insistenze per parlare della faccenda di Marianne.
Solo il Colonnello sembra essere un vero amico. Si propone persino di aiutare Edward solo perche` e` amico di Elinor.
Quando la salute di Marianne sembra peggiorare, Elinor decide di tornare a casa.
Giunti per riposare una notte a casa della figlia minore di Mrs Jennings, Marianne si ammala per essere uscita sotto la pioggia.
Quello che sembrava essere un banale raffreddore si rivela invece essere ben piu` grave, forse una tubercolosi.
Angosciata, Elinor chiede l`aiuto del Colonnello, che parte subito per condurre la madre dalle figlie.
Elinor veglia sempre su Marianne, distrutta al pensiero di perdere la sorella, insieme a Mrs Jennings, che si dimostra essere veramente affezionata alle due.
Una sera, credendo che la madre fosse arrivata, Elinor scende le scale e trova invece W. che allarmato dalle voci, era arrivato in poco tempo per sapere se Marianne era viva o no.
Elinor, sconvolta e fredda, gli dice che e` salva, e qui W confessa tutte le nefandezze, cercando comunque di giustificarsi in tutto.
Fa capire comunque che l`amore per Marianne, nato per gioco, era sincero, ma Elinor lo invita a non continuare.
Dopo la confessione di W, egli va via, ed Elinor decide in parte di perdonarlo. W. non e` altro che il risultato della societa` stessa.
All`arrivo della madre e del Colonnello, Marianne e` oramai salva; Marianne e la madre, che non vedeva da tre mesi, sono di nuovo insieme.
L`atteggiamento di Marianne verso il Colonnello comincia a cambiare. Lo ringrazia personalmente per averle portato la madre, e quando inizia a riprendersi, decide di voler tornare a casa.
Nonostante sia ancora debole, inizia a riprendersi poco a poco, e qui Elinor le confessa della visita di W, ma Marianne non sembra ancora pronta a dimenticarlo.
Elinor non ha piu` avuto notizie di Edward dal Colonnello, e quando viene a sapere che si e` sposato, sia lei che Marianne hanno una specie di crollo nervoso.
Solo allora Mrs Dashwood si accorge di quanto Elinor ne fosse innamorata.
Poco tempo dopo pero`, e` lo stesso Edward a fare visita, e i primi minuti di fraintendimento e imbarazzo spariscono; Edward confessa che Lucy ha sposato suo fratello, Robert.
I due, che si detestavano, avevano iniziato a piacersi, piu` per stupidita` caratteriale che per amore, e inoltre, Robert era diventato ancora piu` ricco dopo che Edward e Lucy erano stati banditi da casa, e diseredati.
Edward chiede ad Elinor di sposarlo e lei accetta, e li` mostra le lettere di Lucy, compresa l`ultima in cui rompeva il fidanzamento, ora che si era assicurata Robert.
I due si sposano, e poco tempo dopo, anche Marianne sposa il Colonnello, che torna ad essere felice come era un tempo.
Per uno scherzo del destino, la ricca zia di W, che lo aveva diseredato, gli confessa che se si fosse comportato con onore con Marianne, ella avrebbe saldato i suoi debiti, e dato il consenso alle nozze, mentre ora W, dovra` fare i conti con le sue scelte: vivendo con una moglie che non ama, e invidiando profondamente il Colonnello per aver sposato una delle donne piu` belle e piu` dolci che avesse mai visto.





Fondamentalmente questo e` un romanzo che pare riprenda la stessa Austen (Marianne) e sua sorella Cassandra (Elinor).
Ci sono tanti punti divertenti, molto ironici, in particolare sulla societa` del tempo e sul doppio gioco. Da notare che, tutti sapevano che W fosse un farabutto, ma prevedevano comunque di lasciare il loro biglietto da visita perche` la moglie era ricca e di larghi mezzi, e vantare una conoscenza del genere non era da poco.
La stessa Fanny pensa di conoscerla, e il fratello John non si sente di condannare W, dopotutto, agire per interesse e denaro non era cosi` strano.
In molti sono ancora divisi se perdonare o meno W e crederlo sincero, o se l`amore per il Colonnello fosse vero.
In effetti, non e` molto chiaro dal libro. Marianne lo sposa perche` "secondo tutti, lo doveva ripagare per quanto aveva fatto", " e col tempo il suo cuore divenne interamente devoto a suo marito", lasciando intendere che all`epoca del loro matrimonio Marianne pensava ancora a W e stesse sposando Brandon perche` le era sempre stato vicino.
Lascio ai posteri l`ardua sentenza :D

Come adattamenti cinematografici abbiamo:
Ragione e Sentimento del 95 di Ang Lee, con un bel cast; Elinor:  Emma Thompson, Edward:  Hugh Grant, Marianne: Kate Winslet e infine Brandon e` interpretato da Alan Rickman.
From Prada to Nada del 2011 ( dovro` seriamente guardarlo e recensirlo?!)

Invece televisivi:
Sense and Sensibility del 1971
Sense and Sensibility del 1981
Sense and Sensibility del 2008 (che ho visto e confesso, piaciuto molto) qui trovate la scheda Ragione e Sentimento BBC

giovedì 9 ottobre 2014

Come far disperare una Janeite

Essi`, perche` non basta l`arrabbiatura verso l`ignoranza latente e il poco buonsenso generale.
Qui noi dovremmo essere obbiettivi. Ed incolpare anche lei.
Jane Austen.
La causa di tutti i (nostri) mali.
Procediamo con la nostra lista. Come rendere una Janeite disperata in poche mosse:

Stadio ameboide, fase uno


1) Scrivere libri con personaggi dotati di senso morale, innamorati, (ricchi) e fedeli.
Dico, mi sembra giusto. La zia ci scrive di questi fantastici personaggi che forse esistono, e quasi sicuramente non sono nostri. Anzi, ci evitano accuratamente.
"OOOOOH ECCOLA CHE ARRIVA" *fuggono*

2) Rendere i suddetti personaggi piu` reali facendo film e period drama.
TUTTO QUESTO E` MOLTO, MOLTO CRUDELE.
Cio` comporta il primo stadio dello stalker: conoscere vita, morte e miracoli di un dato attore.


3) Organizzare un tentativo di party a base di te` e period drama.
Coraggio. Vedo i vostri Janeite brains gia` attivi alla ricerca di possibili adepte. Se i party sono in abiti Regency, anche meglio. Le polvere malcapitate non avranno via di fuga. E se non sono Janeite, costringerete comunque le vostre amiche a vivere un pomeriggio incubo.
LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE.



Stadio ameboide, fase due

4) Trovare adepte.
Un sogno per molte di noi. Le discussioni infinite sul perche` e se si possa perdonare Willoughby o meno, se Marianne possa essere considerata o meno una fallomarmocchia, chiedersi se Elizabeth sia davvero da lodare o meno.. insomma, argomenti che non finiranno MAI.
Ovviamente il primo nella lista, sara` biasimare Darcy per la nostra attuale situazione.



5) Ampliare le proprie conoscenze utilizzando vocaboli altamente aulici.
Ammettiamolo, ogni tanto vogliamo spacciarci per donnine fini, quasi trascendentali.
Per esempio proveremo un "Mamma, potreste, qualora la cosa non vi fosse di eccessivo disturbo, dirmi che ora e`?"
Oppure "mia cara e gentile amica, vi ringrazio molto per il vostro gentile biglietto (sms). Vi sono molto obbligata, ma non potro` accettare l`invito. Vostra, ecc ecc"
Poi accade l`inevitabile. Basta prendere la macchina, guidare, e scegliere accuratamente l`imprecazione meno elegante che conosciamo.
Esperimento fallito, ma ammettiamolo: l`importante e` provarci. (E continueremo a pretendere di essere delle dame ovunque ci troveremo)



6) Fare il re-watch di tutti i period drama e telefilm.
Ecco, solitamente, in quel periodo del mese, quando personalmente piangerei per ogni cosa, mi ritrovo spesso con un pigiama sformato, calzettone di spugna, gelato da due kg per zitelle incallite, capello legato in doppio chignon, a fare il re-watch di tutto quello che possiedo.
Non negatelo. Vi vedo sorridere imbarazzate e dire "no, ma io non...e va bene. MA TU NON PUOI DIMOSTRARLO!" Ecco, la nostra Rebecca puo` comprendere il nostro stato d`animo.

7) Ponderare l`idea di cercare davvero un posto come in "Austenland".
Eh, il fatto che esistano tour legati a Jane Austen in UK, o che al Jane Austen museum di Bath le commesse siano in abiti d`epoca, non e` che ci aiuti particolarmente.
Personalmente, quando uscivo di casa e vedevo molte persone in abiti Regency andare ai balli o passeggiare per la citta`, mi rendevano solo piu` sociopatica di quanto io non sia gia`.






Stato ameboide, fase tre
8) Che noi chiameremo anche come "la fine". Perche`? 
Perche` arriveremo ad imparare le parti di film e period drama a memoria.
I nostri amici ci daranno pacche amichevoli sulle spalle.
Noi continueremo come se niente fosse, volteggiando in giro come allegri puttini con i capelli color oro.

9) Ci sono! Cosa puo` fare una Janeite, giunta al nono stadio? Quello che puo` fare meglio. Si ricrea un ambiente Regency. Incolpa la BBC di tutti i suoi mali. Guarda i video di Colin Firth che parla italiano.
Pondera l`acquisto di bonnet e abiti in stile impero *tossisce facendo finta di nulla*


10) L`ultimo stadio e` quello in cui la Janeite puo` solo arrendersi alla condizione in cui si trova.
Potrebbe pensare di aprire un posto come Austenland. 
Oppure potrebbe semplicemente essere felice di cio` che e`.
Sapere di non essere la sola. E che, male che vada, sapra` che in cuor suo, non accettera` mai di stare con uno come Collins.



lunedì 6 ottobre 2014

Come far arrabbiare una Janeite

... in poche, semplici mosse.
Salve! Sono Troy McClure! Forse vi ricorderete di me per post particolarmente importanti come "La Giungla Urbana" e "Come la Disney ci ha rovinate". Oggi parleremo di come sia possibile far arrabbiare una Janeite in pochissime mosse.
Alcune chicche sono testimonianze dirette.
Altre capitate sul web.
Ma tutte, inevitabilmente, condurranno alla stessa soluzione. Come far disperare una Janeite, gia` probabilmente disperata di suo.
Ed ecco le domande o affermazioni piu` comuni:

1) Jane Austen chi?
Nei migliori dei casi, le persone non sanno chi sia Jane Austen. E mi puo` anche andare bene, dopotutto, non tutti hanno le stesse passioni.
Ma appena sentono "oh e` una scrittrice inglese di circa 200 anni fa" arriva lo sguardo di commiserazione.



2) Ah si`, Jane AUSTIN.
NOPE
NOPE
NOPE.
Austin e` la capitale del Texas. Preferisco che mi diciate che non sapete chi sia. Davvero.


3) Ma come mai ti piace?
A me queste domande mi mettono ansia. Sara` che a me hanno chiesto pure "ma perche` ti vesti cosi`", ma le risposte per me possono essere trite e banali. "Perche` mi piace". CHE CACCHIO DI DOMANDA E`?! Perche` ti piace la cioccolata? O dormire a pancia sotto? O bere caffe`? Good Heavens!



4) Ma non ti scoccia leggere le stesse cose della Austen?
E a te non scoccia rompere sempre i coglioni? (E quando ce vole, ce vole!)



5) Secondo me, Darcy e` gay.
Eh ovvio. Se un uomo ha classe, eleganza, educazione, e` gay.
Non vi rispondo nemmeno. (SERIAMENTE, I CAN`T)



6) La Austen scrive romanzi rosa.
*&^$@_)`¬¬``?.<>/.
No, non e` salita la gatta sulla mia tastiera, quella sono io che mi mordo la lingua e tento di non azzannare qualcuno.
Fermo restando che anche alcuni insegnanti di letteratura inglese sono arrivati a definirla cosi`, io mi chiedo.. lo avete mai letto un suo romanzo? In genere, mi dicono di no. E allora non vi rispondo nemmeno in questo caso.
(I CAN ONLY SAY...RELEASE THE KRAKEN)


7) Allora per parlare con te dobbiamo chiamarti Miss? Dobbiamo inchinarci? *Segue risata*
Ma voi avete le scimmie urlatrici nel cervello. Tornatene a guardare porno, e` meglio.
Che depressione.



8) "Tu ti sei fatta una idea sbagliata, uomini cosi` non ne esistono."
(A dirmelo sono gli uomini)
No magari esistono, semplicemente, sono gia` il Darcy di qualcuna.
Pazienza. Ma in ogni caso, il problema e` mio u.u e non sono affaracci tuoi


9) "Alla tua eta` dovresti pensare a farti una famiglia, non guardarti Orgoglio e Pregiudizio."
E tu, alla tua eta`, dovresti imparare a farti i cazzi tuoi. Ecco la mia faccia ogni santa volta.
Ma da quando in qua esiste una eta` prestabilita` per sposarsi e figliare? MRS BENNET, MRS BENNET EVERYWHERE.

10) E il punto dieci. Il piu` bello.
"Anche a me piace la Austen! Ho visto Orgoglio e Pregiudizio".
Tu, in silenzio, attendi la continuazione del discorso. Che non arriva. 
"Ehm.. e del libro che te ne pare? O degli altri romanzi?"
"Ah perche` ci sono altri romanzi?"



Queste sono in genere le mie esperienze dirette.
Alcune possono far sorridere, ma altre mi hanno veramente irritata.
E` come se le persone si mettessero d`impegno a indagare sulla tua vita privata e sparare giudizi.
Si`, leggeremo i romanzi della Austen, e sappiamo bene che l`epoca Regency e` finita da un pezzo;
Ma non siamo donne stupide, siamo al passo coi tempi, e il piu` delle volte, quello che rimpiangiamo e` che all`epoca, un uomo non si intimidiva o nascondeva cio` che provava, non si vantava di quante donne aveva per sentirsi superiore. Se frequentava una donna, frequentava quella donna.
Forse ammiriamo la sicurezza di questi personaggi, il fatto che siano uomini e non ragazzini immaturi.
E forse, FORSE, se i ragazzi di oggi prendessero un po` piu` in esempio questi personaggi letterari, magari potrebbero anche capire meglio una donna. E forse, se le persone leggessero un po` di piu`, si accorgerebbero che tra questa nostra epoca, e quella Regency, le cose non sono poi cosi` cambiate.
Ci sono fin troppi Wickham a questo mondo, e davvero pochi, pochissimi Darcy. 

In conclusione

domenica 23 febbraio 2014

Orgoglio e Pregiudizio 2005

Perdonate la mia assenza.
La verità è che sono stata così tanto con la testa in aria da ricordare - a malapena - che giorno fosse.
Triste, ma vero. Stavo dimenticando di avere esami, consegne varie.. insomma. Un casino.
La cosa positiva è che sto aspettando una risposta importante, il che segnerebbe sicuramente la mia vita in maniera indelebile, portandomi a vivere in una città che per noi Janeites è molto significativa.
Ma conoscendo la mia proverbiale fortuna, mi preparo a ricevere l'ennesima batosta dal karma XD
In ogni caso, siamo giunti all'ultimo film dedicato al più famoso romanzo della Austen.
In realtà non è così perché esiste anche la versione indiana (Bollywood produce più film di Hollywood. Già!) ma non essendo conosciutissima in Italia tendo sempre a trattarlo come un film separato dal libro (e per certi versi, lo è).
In ogni caso, qui parleremo soltanto di questa versione, e nel prossimo post della versione indiana.
Infine passerò a Ragione e Sentimento.
Let's go!



Sono particolarmente legata a questa versione per una serie di ragioni. Primo, è stata una delle poche volte in cui ho ringraziato la mia scuola per averci mandato al cinema. Secondo, è stato uno dei pochi film in cui abbia visto il cinema applaudire, piangere, vedere ragazzi e ragazze fare il "tifo" per la coppia. Vi immaginate una intera scuola, con alunni tra i 15 e i 19 anni, urlare come invasati e fangirlare per una coppia di un libro di duecento anni fa?
Io no.
Partiamo subito con le informazioni generali del film. Innanzitutto, la maggior parte di questi attori sono veramente molto conosciuti ed amati nel panorama inglese. E la maggior parte di tutti gli attori inglesi ha recitato o al teatro (Shakespeare) oppure in un Period Drama in costume. Ogni tanto mi ricapita di vederne uno e di pensare "oddio, ma io ti ho visto in quest'altro film! ed eri con quest'attore!". Ecco la differenza con i nostri attori italiani.. ç_ç in ogni caso. La regia è di Joe Wright, e devo citare buona parte degli attori: Rosamund Pike (Jane), Simon Woods (Bingley - che tra l'altro si era lasciato con Rosamund in quel periodo dopo aver dichiarato di essere gay), Kelly Reilly (Miss Bingley) Keira Knightley (Elizabeth) Matthew Macfayden (Mr. Darcy) Donald Sutherland (Mr. Bennet) Brenda Blethyn (Mrs. Bennet) Tom Hollander (Mr. Collins) Rupert Friend (Mr. Wickham) Judi Dench (Lady Catherine) Jena Malone (Charlotte) Talulah Riley (Mary) Carey Mulligan (Kitty) Tamzin Merchant (Miss Darcy)

La storia l'ho già scritta all'inizio di questo blog, per cui mi limiterò a scrivere le parti "diverse", o comunque modificate per motivi di praticità. Dunque.. una volta ho visto questo film con il commento del regista, che ha spiegato alcune cose che effettivamente mi hanno confermato quello che avevo "captato" quando l'ho visto al cinema. Il film è "circolare". Inizia in estate, quando tutto è circondato dal sole, e termina in estate, ed è per questo che vediamo Elizabeth camminare per la campagna con un libro in mano. Sin da subito abbiamo una veloce apparizione della famiglia; le tre sorelle minori, le due maggiori, padre e madre.


Il film, rispetto al libro ha ovviamente una trama più veloce, per cui conosciamo sia Bingley che Darcy quasi subito. Le battute tra libro e film sono leggermente diverse. Elizabeth qui è sicuramente più sfrontata, e spesso volta le spalle andandosene via, a ulteriore dimostrazione del "non mi importa se vi scandalizzo". La storia tra Bingley e Jane viene appena accennata, ma messa sotto l'occhio degli spettatori facendo notare i contatti tra di loro. Al Ballo di Netherfield per esempio Bingley tenta spesso di toccarla, sfiorando persino il suo vestito, mentre Mrs Bennet gongola con le amiche in maniera poco elegante (la vediamo spaparanzata mentre mangia e parla, mentre Mr. Darcy la fissa velocemente disgustato). Il regista ha quindi voluto concentrarsi maggiormente sulla coppia principale. Su Elizabeth, sul suo modo di vestire (spesso porta i capelli sciolti, cosa assolutamente improbabile O_O) o di presentarsi con le persone. Anche le parti più ironiche del libro, quando il padre parla con Collins, sono state dette da Elizabeth. In ogni caso, come dicevo, qui si è puntato molto sulla gestualità e la presenza fisica degli attori (vedi la scena in cui Collins si presenta a Darcy, dove i due attori, con altezze molto diverse, hanno pensato di fare questo siparietto dove Darcy quasi dà una gomitata in faccia a Collins XD) o i primi piani tra le due sorelle, o il modo in cui scherzano sotto le coperte parlando dei due uomini.

Devo essere onesta. Amo Tom, per cui vederlo come Mr. Collins è stato un trauma XD


Alcuni si sono lamentati per la scelta di Keira come Elizabeht. Io sono imparziale: la Austen ci ha solo detto che aveva un corpo" flessuoso e piacente, occhi e capelli scuri" e un viso armonioso. Keira è magra, così magra che i vestiti le cadevano addosso, ed è un peccato perché comunque mi è piaciuto molto come sorrideva, rivelando proprio la risata birichina che mi sono sempre immaginata di Lizzy e inoltre io ho adora Matthew come Darcy! C'è da dire che non so mai chi scegliere tra lui e Colin. Colin forse riesce ad esprimere meglio l'orgoglio, ma Matthew ha saputo essere molto sprezzante e freddo.

Come ho detto, alcune parti del libro sono mancanti o modificate (ad esempio Wickham racconta la falsa storia ad Elizabeth mentre sono da soli, vicino ad un ruscello, oppure Darcy si dichiara sotto la pioggia mentre i due sono in un tempietto greco) però non sono scelte malvagie. Il regista voleva colpire lo spettatore e così ha fatto. Durante la scena della dichiarazione (il regista ha scelto un tempio greco, dedicato alla storia di Apollo e Dafne, indovinate perché?) Darcy si dichiara dicendo che "era lì a Rosings con lo scopo di vedere Elizabeth" ma in realtà nel libro non è affatto così. Essendo un film circolare, siamo nel periodo dell'autunno, quasi inverno, quando Lizzy torna a casa, delusa e ferita dall'aver scoperto cosa aveva combinato Darcy per separare Jane e Bingley.



Anche qui vediamo come le due sorelle sono più distaccate. Dormono insieme, ma si danno la schiena, e quasi sembra essere sparito il clima di intimità che vediamo all'inizio del film. Elizabeth sembra riprendersi solo durante il viaggio con gli zii, dove appunto finiranno a Pemberley. Qui vediamo per la prima volta Darcy ridere, abbracciare la sorella: è qui che Elizabeth li vede e fugge via, mentre Darcy le viene dietro. Il regista ci ha spiegato che fino a che gli zii non le dicono (dopo essere stati invitati da Darcy) che quella era la sorella "Elizabeth era davvero convinta che lui avesse sposato un'altra". Il giorno dopo conosce quindi Miss Darcy, che è l'esatto opposto di come è descritta nel libro. E' molto simpatica, (nel libro è così timida da parlare appena) capisce subito con una divertente occhiata di quanto il fratello sia innamorato, e dà molta confidenza ad Elizabeth. Prima di incontrare Darcy, Elizabeth aveva potuto visitare casa sua, e notare come fosse una residenza elegante e tutto sommato "semplice", rispetto alla pomposità della residenza di sua zia, Lady Catherine. Qui vede dei busti (so che in realtà alcune sculture sono post - Regency quindi inesatte, ma non sono una esperta di arte quindi non mi dilungo) e Elizabeth oltre a rendersi conto di non aver capito assolutamente nulla di Darcy, si accorge di quanto lui sia effettivamente un bell'uomo.

E qui come sappiamo giunge la lettera di Jane. Elizabeth la prende mentre sono tutti, incluso Darcy, nell'hotel in cui risiedono, pronti per la cena. Subito dopo vediamo Elizabeth in lacrime, in un salottino privato, che comunica il contenuto della lettera. Quando Darcy e lei si salutano, il regista ci dice che Elizabeth lo guarda conscia che non si vedranno mai più. Sa bene che a causa della fuga di sua sorella nessuno, specie Darcy, vorrà mai più sposarla. Quando infatti rientra a casa, in quello che sembrano un paio di giorni la situazione si risolve. Lydia e Wickham sono sposati, alla condizione di ricevere 100 sterline l'anno (una miseria, anche per l'epoca) oltre la dote. Il padre e le figlie sono sicure che Wickham sia stato costretto allettato da un prezzo più alto (Elizabeth e Jane pensano alle 10mila sterline) e la madre, che fino ad allora aveva vissuto rinchiusa nella sua stanza, si anima, urlando "una figlia sposata!" dicendo che, ammesso il matrimonio sia riparatore e condizionato da un pagamento, essendo il fratello senza figli "doveva fare qualcosa". (Nel libro non è così, anzi Gardiner ha qualcosa come quattro bambini).

Dopo la visita degli sposi (e qui si vede bene che persona sia Wickham) Lydia si lascia sfuggire con Elizabeth che è stato Darcy a trovarli, e ad aver pagato tutto. Sappiamo invece che Lizzy conosce tutta la storia tramite una lettera della zia, a cui chiede di scrivere tutto. Elizabeth capisce che tutto quello che ha fatto per lei è frutto dell'amore che prova. Subito dopo, veniamo a sapere che anche Bingley sta tornando. Ottiene la mano di Jane (Sì, sì. E mille volte sì. - ditelo al vostro ex piangendo dopo che vi ha mollate XD) e si vede Elizabeth pensierosa, mentre lui osserva la scena da lontano. La parte finale l'abbiamo con l'arrivo nel cuore della notte di Lady Catherine (una donna che viaggia sola di notte?) e che ha il famoso colloquio con Elizabeth. Qui la vediamo letteralmente buttare fuori la nobildonna, che la insulta apertamente. Scappia via nella sua stanza urlando alla famiglia di lasciarla in pace. All'alba, non riuscendo a dormire, si alza per passeggiare nella campagna, e lì vediamo la famosa parte in cui Darcy, tra la nebbia, cammina verso di lei con un cappotto aperto e una semplice camicia bianca.

Ricordo che al cinema le mie ex compagne sono arrivate ad urlare "ommiodio!" mentre io trattenevo il fiato. E' sempre stato il mio sogno vivere una scena del genere.
I due si dichiarano, e Lizzy, bacia la mano di Darcy. Infine i due uniscono la fronte mentre il sole sorge alle loro spalle. Nessun bacio. (Anche se al cinema lo abbiamo urlato tutti.) Si vede solo Darcy, in attesa fuori casa di Lizzy, che parla con il padre, mentre Jane e sua madre ammettono di non aver mai capito nulla di questa storia. Mrs Bennet dice "ci siamo sbagliate su questa storia" e Jane, ridendo commossa, aggiunge "non sarebbe la prima volta!" (parte totalmente inesistente nel libro). Lizzy e suo padre dialogano, e quando il padre sente che Elizabeth lo ama, acconsente con il cuore. Il film si conclude con un "se viene un giovanotto per Mary o Kitty fallo entrare. Perché sono in vena."
Il film finisce così, sulle note della fantastica colonna sonora di Dario Marianelli. (Che gli è valsa una nomination agli Oscar).



Qualche curiosità: i vestiti delle ladies campagnole sono molto semplici. Colori pastello, stoffa a buon mercato, nettamente inferiori agli abiti di alta moda di Miss Bingley (qui non compaiono né Mrs. Hurts né suo marito) di raso. Anche le acconciature sono semplici chignon, ed Elizabeth cammina anche con i capelli sciolti (come dicevo prima era impensabile, perché era sinonimo di sciatteria e totale ineleganza, o peggio).
"Wickham" ed "Elizabeth" sono stati fidanzati nella vita reale, per molti anni (credo 7), così come "Jane" e "Bingley" erano davvero fidanzati. Dopo il coming out di Simon, si sono lasciati, e lei è stata fidanzata col il regista di questo film per quattro anni. Tamzin suona davvero il pianoforte nel film, essendo una eccellente pianista, mentre il povero Matthew ha subito non pochi traumi. E' infatti terrorizzato dai cavalli; Joe racconta che per convincerlo a recitare una scena a cavallo hanno dovuto faticare non poco (tutte le altre sono controfigure) e all'epoca, era cieco come una talpa. La scena finale in cui lui cammina tra la nebbia è stata girata tra le 4.30 e le 5 del mattino. Lui sapeva dove camminare solo perché qualcuno sventolava un drappo rosso dietro la macchina da presa. Anche il ballo di Elizabeth e Darcy è stato girato di notte, per ricreare la giusta luce data dalle candele nella sala (Joe racconta che si sono alzati alle due o le tre del mattino e che Keira lavora sodo, senza lamentarsi mai).



Keira aveva i capelli cortissimi, ragion per cui quella che vediamo è una parrucca. Nello stesso periodo stava infatti girando "Domino", la storia di una cacciatrice di taglie morta proprio nel 2005.
La famosa frase del "Mi avete stregato anima e corpo e vi amo, vi amo, vi amo. E d'ora in poi non voglio più separarmi da voi" nel libro non esiste. Anzi, in realtà non esiste proprio l'intera parte della camminata nella brughiera. Molti fans si sono dispiaciuti di non aver visto un bacio.. in realtà questa parte esiste, ma solo per il mercato americano. Esiste infatti una versione alternativa, che è uscita solo lì, dove i due dialogano dopo il matrimonio. Qui trovate il link. Finale Alternativo
Prima dell'inizio delle riprese, Joe ha insistito che tutti quanti vivessero insieme in quella casa per una settimana. Voleva infatti che si notasse la naturalezza con cui tutte loro camminavano per casa, e che anche tra loro stesse si creasse complicità


Sinceramente preferisco la versione Europea, e so che anche Matthew ha dichiarato che la versione alternativa la trova "troppo sdolcinata".. in pratica da commedia romantica americana.
Molti non sanno, e lo scrivo qui, che il baciare la mano era un segno di profondo rispetto. Lo vediamo in North and South 2004, quando Margaret bacia la mano di Mr. Thorton, e personalmente ne ho avuto la conferma di mio nonno, quando mi ha raccontano che baciava sempre le mani dei suoi nonni (ergo i miei trisavoli) proprio perché si davano del lei e non esisteva questo contatto che oggi abbiamo generalmente con i nonni (non so voi, ma finché i miei nonnini sono stati vivi mi piaceva abbracciarli e baciarle sulle guance <3)

Che dire.. come si può resistere a questi occhioni? Lascio anche qualche altra foto suggestiva per farvi sognare!





Questa foto, personalmente mi piace da morire